uglscuola

ROMA, 5 Settembre
SCUOLA: APPLAUSI E CRITICHE A DECRETO FIORONI
(dall'Agenzia ANSA)

Tempo pieno e provvedimenti per gli insegnanti fannulloni sono questi i temi che più hanno ispirato le reazioni di tutte le forze politiche al decreto legge sulla scuola varato oggi dal consiglio dei ministri. Se il viceministro Bastico assicura che si tratta di "norme importanti" e il centro-sinistra è soddisfatto, l'opposizione attacca Fioroni per la tempistica del decreto e la mancata consultazione delle realtà scolastiche. Applausi al ddl dal mondo della cultura. "Ogni proposta per rendere la scuola più seria non può che essere benvenuta afferma Tullio Gregory, professore emerito di filosofia alla Sapienza e accademico dei Lincei, che aggiunge: C'è una parola cheè sempre mancata negli ultimi decenni di riforme scolastiche, che anziè stata esorcizzata: selezione. Una scuola seriaè invece selettiva, ovviamente non certo sul piano del censo, ma su quello delle capacità e della preparazione". D'accordo con la nuova veste seria della scuola si dice anche Vincenzo Cerami, scrittore e sceneggiatore: "La scuola non deve farsi carico della crisi della famiglia, ma deve svolgere solo e bene il proprio compito. Se deve occuparsi di droga, dei caschi in motorino, di sesso e altro, supplendo a un vuoto sociale,è chiaro che resta poco tempo per insegnare e studiare la matematica e il resto". Il viceministro Bastico difende il decreto: "Il ripristino, del tempo pieno, come modello didattico a 40 ore settimanali,è stato un provvedimento molto richiesto dalle famiglie che pone le basi per una riduzione degli insuccessi e degli abbandoni scolastici". Il segretario generale della Flc-Cgil, Enrico Panini, accoglie bene il dl, anche se esprime prudenza. "Per quanto riguarda le norme disciplinari, la necessità di prevedere interventi urgenti, a fronte di una ipotesi di reato, non deve configurare soluzioni che rischiano di essere discrezionali". Le forze di governo sono più che soddisfatte: "Finalmente dopo anni di abbandono, la scuola italiana, torna a far parlare di sé in maniera positiva. E per gli insegnanti onesti auspichiamo che possano essere trovati in futuro i fondi necessari per dar loro il riconoscimento che meritano" dichiara Donato Mosella, della Margherita. Il ripristino del tempo pienoè un passo avanti per cancellare la riforma Moratti", commenta Titti De Simone di Rifondazione. E' un atto fondamentale, invece per per Vittoria Franco dell'Ulivo, presidente della commissione Istruzione di Palazzo Madama: " finalmente viè recupero di un progetto didattico deciso grazie al quale la scuolaè anche un'agenzia di creazione dell'uguale cittadinanza". Critiche invece dall'opposizione. Valditara di An sottolinea: "il Ministro Fioroni con grande ritardo ripropone con un decreto legge le stesse norme che da mesi giacevano dimenticate in un disegno di legge alla Camera. Vedremo, a scuola iniziata se l'iter parlamentare verrà nuovamente stravolto dalle divisioni della maggioranza". "Quella di Fioroniè una riforma all'insaputa di tutti". afferma il segretario nazionale Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo. "Siè partiti - dice - con il piede sbagliato perché qualsiasi profonda innovazione deve essere oggetto di un confronto tra i protagonisti del mondo della scuola, organizzazioni sindacali, alunni e famiglie compresi. Vorremmo sapere da Fioroni chi controllerà il controllore?" Ancora più dura la posizione di Valentina Aprea, componente di Forza Italia della Commissione Cultura della Camera che tuona: "Il Governo ancora una volta mortifica il Parlamento trasformando un ddl pronto per l'Aula in decreto. Finora Fioroni non si è confrontato in Commissione e in Aula secondo le regole democratiche: dalla finanziaria ai decreti ha tenuto un atteggiamento autoritario e autoreferenziale che grida vendetta"