Roma, 11 febbraio 2008
Scuola Mascolo (Ugl): "Le immissioni di ruolo devono andare avanti"
"Le immissioni in ruolo devono andare avanti: non è pensabile che gli impegni presi dal governo non vengano rispettati".
È quanto dichiara il segretario nazionale dell'Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo, aggiungendo che "anche in una situazione politica così grave e delicata, non deve venir meno la garanzia delle immissioni in ruolo previste dalle finanziarie 2007 e 2008, che riguardano 100.000 docenti e 20.000 unità del personale amministrativo, tecnico e ausiliario nel prossimo biennio 2008 - 2009".
"Siamo fiduciosi - spiega Mascolo - che gli organi istituzionali competenti, adotteranno gli atti necessari affinché le speranze dei lavoratori precari della scuola, non vengano vanificate dall'instabilità politica che il paese sta attraversando. L'Ugl è disponibile ad un costruttivo confronto, ma auspichiamo che gli impegni precedentemente assunti dal governo, vengano rispettati senza riserve".
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"Roma, 30 Gennaio 2008
Scuola Mascolo (Ugl): "Con taglio organici si abbassa qualità istruzione"
Taglio degli organici, aumento degli alunni, arretrati che arrivano dopo più di due anni. Questa è la ricetta per far abbassare drasticamente la qualità della scuola italiana".
È quanto dichiara il segretario nazionale dell'Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo, aggiungendo che "finalmente con lo stipendio di febbraio, dopo ben 26 mesi di ritardo, i lavoratori della scuola potranno riscuotere le esigue somme stanziate per il rinnovo del contratto scaduto a fine 2005. Stiamo parlando di un ritardo grave".
"Inoltre mentre aumentano le iscrizioni degli alunni per l'anno scolastico 2008/2009 - prosegue - si tagliano gli organici di 10mila docenti e mille unità del personale amministrativo, tecnico e ausiliario. Avremo così un incremento del rapporto numerico alunni/classe, con il rischio che le aule diventino ingestibili".
"Questa situazione - conclude Mascolo - determinerà un decremento qualitativo dell'istruzione della scuola pubblica, a danno degli alunni e del sistema scolastico italiano. Continuando così andiamo nella direzione opposta alla valorizzazione e al miglioramento dell'offerta formativa, di cui il nostro Paese ha estrema necessità".
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Roma, 04 dicembre 2007
Scuola Mascolo (Ugl): "DATI OCSE FRUTTO DI POCA MERITOCRAZIA"
"Il grido d'allarme lanciato dall'Ocse non deve passare inosservato. I dati diffusi dall'istituto internazionale sono il frutto di una politica scolastica poco meritocratica e poco efficace. E dimostrano quello che l'Ugl denuncia da tempo: non si possono portare avanti le riforme della scuola a colpi di maggioranza come hanno fatto i vari governi che si sono avvicendati alla guida del Paese".
È quanto afferma il segretario nazionale dell'Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo, aggiungendo che " è indispensabile adeguare al più presto il sistema scolastico italiano a quanto richiesto dall'offerta formativa e ad un mercato del lavoro in continua evoluzione, affinché il processo di sviluppo individuale e sociale possa essere sempre al passo con i tempi".
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Roma, 15-11-2007
Finanziaria - Mascolo (Ugl): Salviamo i docenti fuori ruolo per motivi di salute
Per non cancellare un prezioso e ingente patrimonio di esperienza all'interno della Scuola chiediamo che l'articolo 94 della finanziaria attualmente in discussione venga modificato per annullare un gravissimo errore fatto in passato con le precedenti manovre.
Lo sostiene il segretario nazionale dell'Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo, spiegando che l'errore consiste nell'aver posto un termine di cinque anni di permanenza nella scuola per i docenti collocati fuori ruolo per motivi di salute, i quali invece rappresentano una vera e propria risorsa per tutto il comparto.
È urgente intervenire spiega il sindacalista perché i cinque anni scadono il 31 dicembre del 2008 e perché il governo non si è minimamente posto il problema del notevole danno con cui in questo modo si colpiscono circa 6 mila persone.
Si tratta conclude di una decisione unilaterale e ingiusta dell'esecutivo, giustificabile solo con la necessità di risparmiare sulla spesa pubblica e far quadrare i bilanci dello Stato, che alla fine non quadrano mai.
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Roma, 13 novembre 2007
Scuola Mascolo (Ugl): "Governo non rispetta impegni presi su arretrati"
"Ancora una volta il governo Prodi dimostra poca attenzione per il mondo della scuola e non rispetta gli impegni presi. I tanto attesi arretrati contrattuali, che dovevano essere disponibili alla fine dell'anno, forse si troveranno in busta paga solo a febbraio".
È quanto dichiara il segretario nazionale dell'Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo, aggiungendo che "ci troviamo davanti ad una situazione assurda. I fondi già stanziati e destinati al pagamento della prima tranche di questi aumenti sono risultati insufficienti, come denunciato dal servizio bilancio della Camera, visto che mancherebbero circa 800 milioni di euro. L'esecutivo - conclude - in questo modo tradisce ancora la fiducia del personale della scuola".
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Roma, 6 novembre 2007
Scuola Mascolo (Ugl): Necessario stabilizzare precari della scuola
L'Ugl ribadisce con forza la necessità della stabilizzazione del personale precario della scuola. Chiediamo che tutti i posti vacanti vengano destinati alle immissioni in ruolo a decorrere da settembre 2008.
È quanto dichiara il segretario nazionale Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo, aggiungendo che il governo non sembra intenzionato a voler risolvere il fenomeno del precariato. Un problema dilagante nel mondo della scuola che crea una disparità di trattamento del personale. Stiamo parlando di lavoratori che non solo si sono sobbarcati il conseguimento dei titoli di studio necessari, ma che hanno dovuto anche farsi carico di costosi corsi di abilitazione. È giunto il momento per l'esecutivo di dare una forte e convincente risposta a questo problema prevedendo in Finanziaria quanto da noi richiesto con la relativa copertura economica.
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Roma, 12 Ottobre 2007
Scuola Mascolo (Ugl): "Una giornata di protesta che Fioroni poteva evitare"
"In fondo Fioroni questa manifestazione degli studenti se l'è andata proprio a cercare: le riforme non si fanno in modo unilaterale e all'insaputa di tutti. Se il ministro vuole evitare altre giornate del genere dovrà dare la parola a tutti prima di introdurre altri cambiamenti".
Lo sostiene il segretario nazionale Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo, aggiungendo che "nella scuola pubblica non c'è solo l'esigenza di un ripensamento della didattica ma anche di una maggiore efficienza, di agevolazioni finanziarie che darebbero respiro ad un universo che ha mille difficoltà da questo punto di vista. Ben vengano quindi novità come quella relativa all'esenzione dal pagamento della Tarsu, a cui aggiungiamo un'altra richiesta: l'esenzione dall'Iva sugli acquisti".
"Dopo questa giornata di protesta, ci aspettiamo quindi - conclude Mascolo - che il ministro riveda il suo metodo e che il governo insieme al Parlamento dimostri più attenzione e sensibilità verso quei provvedimenti necessari a valorizzare la scuola di cui sono parte integrante i lavoratori, gli alunni e le loro famiglie".
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Roma, 11 ottobre 2007
Preg.mo Augusto Pozzoli
Direttore di ScuolaOggi
Preg.mo Direttore,
prendo atto dell'articolo pubblicato sul Vs. sito internet (
www.scuolaoggi.org), intitolato "Il coraggio di ritornare alla scuola di Gentile" a firma di Domenico Sugamiele.
Sono certamente d'accordo sulla incoerenza ed illogicità (e non solo) dei provvedimenti unilaterali adottati dal Ministro Fioroni ma, "non concordo con l'autore", quando sostiene: "I sindacati e le associazioni professionali degli insegnanti zitti. Tutti allineati e coperti con il Governo amico".
Faccio rilevare (come facilmente riscontrabile dalla stampa nazionale nonché dal nostro sito internet
www.uglscuola.it), che l'UGL Scuola, da sempre e con forza, ha contestato i metodi adottati dal responsabile del Dicastero di viale Trastevere che, di fatto, sta articolando una vera e propria "riforma occulta del sistema scolastico".
Ritengo che in un paese democratico come l'Italia, i provvedimenti adottati in maniera unilaterale e quindi non condivisi dalla gran parte delle forze politiche, dalle parti sociali e dai rappresentanti degli alunni e delle loro famiglie, non siano il giusto rimedio di cui necessita la scuola.
La "riforma Fioroni", non è un modello di scuola innovativo, ma solo il maldestro tentativo di smantellare quanto fatto dal suo predecessore, anche se con metodi diversi e pertanto discutibili.
Nel ringraziaLa per l'attenzione che vorrà rivolgere alla presente, mi è gradita l'occasione per inviare distinti saluti.
Giuseppe Mascolo
Segretario Nazionale UGL Scuola
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Roma, 8 ottobre 2007
Scuola Mascolo (Ugl): "Stipendi non equiparati a quelli europei"
"Ancora una volta gli stipendi dei lavoratoti della scuola non verranno equiparati a quelli europei ma rimarranno bloccati. I tanto sbandierati aumenti del comparto, infatti, porteranno poco più di 100 euro".
È quanto dichiara il segretario nazionale dell'Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo, aggiungendo che "il governo dimostra di aver individuato nella scuola la priorità dei tagli e non certamente degli investimenti.
Con questa ipotesi di accordo contrattuale non ci saranno stipendi adeguati e gli arretrati verranno erogati solo dopo i controlli di rito.
Ma la cosa più grave è che il contratto scade tra 2 mesi, il 31 dicembre 2007, e la finanziaria 2008 non prevede neppure la copertura economica per mantenere il potere di acquisto delle retribuzioni".
"Senza tale garanzia economica - spiega Mascolo - e con i tagli agli organici che continuano ad abbattersi sulla scuola italiana, a breve le istituzioni scolastiche non riusciranno più a garantire il loro normale funzionamento, non potendo più reperire le risorse per la realizzazione del piano dell'offerta formativa.
Questo esecutivo non sembra proprio andare verso la valorizzazione del personale della scuola".
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Roma, 3 ottobre 2007
Scuola - Mascolo (Ugl): "Basta con provvedimenti unilaterali"
"Il ministro Fioroni non può andare avanti adottando provvedimenti che di fatto sono una vera e propria riforma occulta del sistema" (dall'Agenzia AGS Media)
"È ora di dire basta. Il ministro Fioroni non può andare avanti adottando provvedimenti unilaterali che di fatto sono una vera e propria riforma occulta del sistema scolastico".
È quanto dichiara il segretario della Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo, aggiungendo che "siamo d'accordo sulle necessità di un maggior impegno degli studenti, ma continuiamo a contestare con forza atti come quello di oggi. La firma del decreto sul recupero dei debiti scolastici, infatti, è un ulteriore conferma di questa situazione".
"L'annuncio di Fioroni - conclude Mascolo - dello stanziamento di 30 milioni di euro, una somma irrisoria, è l'ennesimo tentativo di sviare l'attenzione dalle urgenti problematiche del comparto che necessitano di risposte immediate e non di fumo negli occhi. La scuola italiana non può più prescindere da una riforma seria e condivisa da tutti".
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Roma, 2 ottobre 2007
Scuola Mascolo (Ugl): Pronti a mobilitarci per rinnovo contratti
È grave che anche questa finanziaria non preveda la copertura per il rinnovo del contratto della scuola, scaduto il 31 dicembre 2005, che con rammarico definiamo da fame.
È quanto dichiara il segretario dell'Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo, che lunedì prossimo parteciperà alla riunione del coordinamento del pubblico impiego dell'Ugl per valutare l'adozione di iniziative comuni di mobilitazione a sostegno dei rinnovi contrattuali dei dipendenti pubblici.
Quello che temevamo spiega Mascolo - è accaduto. La politica del governo Prodi dimostra ancora una volta la volontà di indebolire la scuola. Anche in riferimento agli stanziamenti previsti per la scuola privata l'Ugl rivendica la necessità di garantire il diritto all'istruzione per tutti, senza alcuna distinzione di ceti sociali. Per questo auspichiamo che l'esecutivo riveda le sue scelte garantendo i sacrosanti diritti dei nostri studenti e delle loro famiglie.
È indispensabile conclude Mascolo - investire nel capitale umano della scuola dove si formano e si educano i nostri giovani. È giunta l'ora che il governo dimostri con i fatti di voler innalzare la qualità dell'offerta formativa ascoltando le richieste che arrivano dal mondo della scuola, iniziando da una vera concertazione.
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Roma, 27 settembre 2007
Scuola Mascolo (Ugl): "Più risorse alla scuola"
Con "la finanziaria non si potranno ignorare le esigenze della scuola. Visto che il presidente Prodi ha affermato di voler investire nel capitale umano, allora riteniamo che si debba cominciare proprio dalla scuola dove si formano e si educano i più giovani".
Lo dichiara il segretario nazionale dell'UGL Scuola, Giuseppe Mascolo.
"L'annuncio oggi del ministro Fioroni sull'arrivo di nuovi insegnanti di sostegno, dopo le forti critiche dell'UGL per la decisione di ridurre figure così importanti, è una prima risposta ma non basta. La situazione paradossale che si è verificata alla scuola Machiavelli di Firenze, - aggiunge - con una classe di 19 alunni di cui 14 stranieri e per di più appartenenti a 9 diverse nazionalità, è emblematica e la dice lunga sulla necessità di consentire agli insegnanti di garantire un servizio di qualità senza creare condizioni di disparità agli studenti. E questo significa disponibilità di risorse e personale in numero e qualifica adeguata per poter rispondere ai nuovi bisogni della scuola".
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Roma, 24 settembre 2007
Scuola Mascolo (Ugl): Fioroni raccolga appello Napolitano
Il ministro Fioroni raccolga l'appello del presidente Napolitano.
È quanto dichiara il segretario della Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo, aggiungendo che quanto affermato dal Capo dello Stato ci trova pienamente concordi.
È indispensabile che tale appello abbia un seguito in tempi brevi, così da salvaguardare il diritto all'istruzione e di trasmettere ai nostri giovani sani principi.
Per attuare tutto questo spiega Mascolo - non occorrono provvedimenti unilaterali ma il più ampio accordo e la più ampia concertazione di forze politiche e sociali, dei rappresentanti delle famiglie e degli alunni.
Ancora una volta ribadiamo la nostra piena disponibilità a questo processo che punta a migliorare il mondo della scuola.
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Roma, 21 settembre 2007
Scuola Mascolo (Ugl): "Buone intenzioni non bastano, su precari troppe promesse disattese"
"La strada del ministro Fioroni è lastricata di buone intenzioni: con il Quaderno Bianco prosegue la rivoluzione nella scuola italiana fatta per ora solo di annunci".
Lo dichiara il segretario della Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo.
"Lo scorso anno - aggiunge - era stata promessa la stabilizzazione dei precari entro tre anni, ora sono diventati cinque: di questo passo, non vorremmo trovarci di fronte ad un maldestro tentativo di rinviare sine die, o di scaricare su altri, la soluzione di un problema grave. Che dire poi delle contraddizioni di un governo che annuncia nuovi ingressi di personale nella scuola e allo stesso tempo esodi nella pubblica amministrazione. Come se non bastasse con 21 mesi di ritardo si deve arrivare al rinnovo di un contratto scaduto il 31 dicembre 2005 mentre da gennaio 2008 dovremo ricominciare da capo per la scadenza del contratto successivo".
"Se, come chiediamo da tempo, la prossima settimana finalmente partirà il confronto con il sindacato - conclude - ci auguriamo di trovarci di fronte ad una vera concertazione, che permetta di mettere in luce il reale stato di bisogno della scuola e dei lavoratori, e non alla mera richiesta di una presa d'atto di decisioni e indirizzi già stabiliti".
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SCUOLA: MASCOLO (UGL), FIORONI INTERROMPA RIFORMA PATCHWORK 'SI SAREBBE POTUTO INIZIARE GARANTENDO LA CONTINUITÀ DIDATTICA'
(dall'Agenzia Adnkronos)
Roma, 10 set. - (Adnkronos) - "Invece di impartire lezioni sulla riformite acuta dilagante nel Paese, Fioroni dia per primo il buon esempio". Lo afferma il segretario nazionale Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo, invitando il ministro ad "interrompere la sua riforma patchwork all'insaputa di tutti". Nessuno - aggiunge Mascolo -è stato consultato e nessuno, tranne Fioroni probabilmente, conosce il 'disegno finale' della scuola che i pezzi aggiunti e cambiati di volta in volta andranno a formare".
"Crediamo che Fioroni - prosegue Mascolo - con queste 'uscite' estemporanee stia cercando di gettare fumo negli occhi della pubblica opinione per nascondere i problemi urgenti ancora da risolvere. Infatti il nuovo anno scolastico sta iniziando nel caos più completo per quello che riguarda il tempo pieno, il rinnovo del contratto e le risorse".
"Invece - conclude Mascolo - si sarebbe potuto iniziare garantendo la continuità didattica e rivedendo il 'perverso' meccanismo che si innesca tra supplenze e graduatorie. Perché prima si dovrebbe essere realmente operativi, cosa che la scuola ancora non è, e solo dopo si puo' iniziare a ragionare intorno a quello che nell'insegnamento andrebbe cambiato".
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Roma, 08 settembre 2007
Scuola Mascolo (Ugl): "Tempo pieno non è modello innovativo"
"Il diritto alla cittadinanza attribuito al tempo pieno è solo il tirar fuori dal cassetto un "vecchio libro". Il ministro Fioroni, infatti, non ha proposto un modello innovativo di scuola, ma solo il ritorno a quello già presentato dal suo predecessore".
È quanto dichiara il segretario dell'Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo, aggiungendo che "i docenti hanno bisogno di svolgere il proprio lavoro con serenità e per far questo non è possibile continuare ad aumentare il rapporto alunni - classe: sarebbe come privilegiare la quantità a discapito della qualità dell'istruzione, con un danno agli studenti e alle loro famiglie. La scuola ha bisogno di continuità anche negli investimenti, che devono essere pluriennali".
"Inoltre - conclude Mascolo - sarebbe importante che tutte le forze politiche e sindacali lavorassero nella stessa direzione così da evitare i continui capovolgimenti ai quali abbiamo assistito negli ultimi anni. Con il mancato rinnovo del ccnl di categoria, tra l'altro, il governo non sta dando la continuità e la serenità necessaria per valorizzare la scuola pubblica".
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Roma, 06 settembre 2007
Scuola Mascolo (Ugl): FIORONI SCARICA RITARDI CONTRATTO ALL' ARAN
(dall'Agenzia ANSA)
Il segretario dell'Ugl scuola Giuseppe Mascolo accusa il ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni di "scaricare all'Aran la responsabilità dello scandaloso ritardo che grava sul contratto della scuola". "Anche se l'Aran non sta dando seguito all'accordo per il rinnovo del contratto - spiega Mascolo - il ministro non puo' limitarsi a dichiarare di aver fatto la sua parte e di aver determinato un'inversione di tendenza rispetto alle politiche precedenti".
Per il sindacalista "non si può dire che Fioroni abbia particolarmente a cuore la sorte dei dipendenti della scuola e i fatti parlano chiaro: il contratto è scaduto da 21 mesi, nella retribuzione il 2006 verrà perduto, nella finanziaria 2007 non sono state stanziate risorse per il rinnovo e infine l'aumento verrà corrisposto a rate".
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ROMA, 5 Settembre
SCUOLA: APPLAUSI E CRITICHE A DECRETO FIORONI
(dall'Agenzia ANSA)
Tempo pieno e provvedimenti per gli insegnanti fannulloni sono questi i temi che più hanno ispirato le reazioni di tutte le forze politiche al decreto legge sulla scuola varato oggi dal consiglio dei ministri. Se il viceministro Bastico assicura che si tratta di "norme importanti" e il centro-sinistra è soddisfatto, l'opposizione attacca Fioroni per la tempistica del decreto e la mancata consultazione delle realtà scolastiche. Applausi al ddl dal mondo della cultura. "Ogni proposta per rendere la scuola più seria non può che essere benvenuta afferma Tullio Gregory, professore emerito di filosofia alla Sapienza e accademico dei Lincei, che aggiunge: C'è una parola cheè sempre mancata negli ultimi decenni di riforme scolastiche, che anziè stata esorcizzata: selezione. Una scuola seriaè invece selettiva, ovviamente non certo sul piano del censo, ma su quello delle capacità e della preparazione". D'accordo con la nuova veste seria della scuola si dice anche Vincenzo Cerami, scrittore e sceneggiatore: "La scuola non deve farsi carico della crisi della famiglia, ma deve svolgere solo e bene il proprio compito. Se deve occuparsi di droga, dei caschi in motorino, di sesso e altro, supplendo a un vuoto sociale,è chiaro che resta poco tempo per insegnare e studiare la matematica e il resto". Il viceministro Bastico difende il decreto: "Il ripristino, del tempo pieno, come modello didattico a 40 ore settimanali,è stato un provvedimento molto richiesto dalle famiglie che pone le basi per una riduzione degli insuccessi e degli abbandoni scolastici". Il segretario generale della Flc-Cgil, Enrico Panini, accoglie bene il dl, anche se esprime prudenza. "Per quanto riguarda le norme disciplinari, la necessità di prevedere interventi urgenti, a fronte di una ipotesi di reato, non deve configurare soluzioni che rischiano di essere discrezionali". Le forze di governo sono più che soddisfatte: "Finalmente dopo anni di abbandono, la scuola italiana, torna a far parlare di sé in maniera positiva. E per gli insegnanti onesti auspichiamo che possano essere trovati in futuro i fondi necessari per dar loro il riconoscimento che meritano" dichiara Donato Mosella, della Margherita. Il ripristino del tempo pienoè un passo avanti per cancellare la riforma Moratti", commenta Titti De Simone di Rifondazione. E' un atto fondamentale, invece per per Vittoria Franco dell'Ulivo, presidente della commissione Istruzione di Palazzo Madama: " finalmente viè recupero di un progetto didattico deciso grazie al quale la scuolaè anche un'agenzia di creazione dell'uguale cittadinanza". Critiche invece dall'opposizione. Valditara di An sottolinea: "il Ministro Fioroni con grande ritardo ripropone con un decreto legge le stesse norme che da mesi giacevano dimenticate in un disegno di legge alla Camera. Vedremo, a scuola iniziata se l'iter parlamentare verrà nuovamente stravolto dalle divisioni della maggioranza". "Quella di Fioroniè una riforma all'insaputa di tutti". afferma il segretario nazionale Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo. "Siè partiti - dice - con il piede sbagliato perché qualsiasi profonda innovazione deve essere oggetto di un confronto tra i protagonisti del mondo della scuola, organizzazioni sindacali, alunni e famiglie compresi. Vorremmo sapere da Fioroni chi controllerà il controllore?" Ancora più dura la posizione di Valentina Aprea, componente di Forza Italia della Commissione Cultura della Camera che tuona: "Il Governo ancora una volta mortifica il Parlamento trasformando un ddl pronto per l'Aula in decreto. Finora Fioroni non si è confrontato in Commissione e in Aula secondo le regole democratiche: dalla finanziaria ai decreti ha tenuto un atteggiamento autoritario e autoreferenziale che grida vendetta"
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Roma, 05 settembre 2007
Scuola Mascolo (Ugl): "Una riforma all'insaputa di tutti
"Il ministro Fioroni sta introducendo di fatto una nuova riforma nella scuola all'insaputa di tutti, un metodo che non ci piace".
Lo sostiene il segretario nazionale Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo, aggiungendo che "si è partiti con il piede sbagliato perché qualsiasi profonda innovazione deve essere oggetto di un confronto tra i protagonisti del mondo della scuola, organizzazioni sindacali, alunni e famiglie compresi, così come fece a suo tempo il ministro Moratti affrontando a viso aperto l'ondata di critiche che tutti ricordano e che in parte abbiamo anche condiviso".
Nel merito per Mascolo "è condivisibile il rinnovato accento posto su alcune materie fondamentali, esigenza peraltro sostenuta in passato dall'Ugl, ma per quanto riguarda l'aspetto disciplinare relativo ai docenti, vorremmo sapere da Fioroni chi controllerà il controllore come, ad esempio, i dirigenti regionali ai quali è stato consegnato il potere di decidere una sospensione cautelare senza il parere del collegio docenti, oppure i presidi che potranno disporre di un insegnante risultato incompatibile in mansioni diverse dall'insegnamento".
"Infine, ci lascia perplessi l'introduzione del tempo pieno, misura legittima per andare incontro alle famiglie, mentre si è ancora in attesa di rinnovare un contratto scaduto da due anni e nella più assoluta incertezza sugli investimenti destinati al comparto.
In questo modo - conclude il sindacalista - il governo rischia solo di mancare ancora un volta l'obiettivo di realizzare finalmente una scuola di serie A".
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Roma, 3 settembre 2007
Scuola Mascolo (Ugl): "Nuovo anno senza miglioramenti in vista"
È ormai evidente che finora nelle priorità dell'attuale compagine governativa, non c'è stata la scuola".
È quanto dichiara il segretario nazionale Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo aggiungendo che "siamo all'inizio di un nuovo anno scolastico, e per la scuola non si prospettano miglioramenti ma solo confusione. Si continuano a cambiare le regole, ma quasi sempre in peggio; la totale incertezza sugli investimenti destinati al comparto e la prospettiva di classi con un numero di alunni sempre maggiore, sicuramente non valorizzano i nostri docenti e la favola del rinnovo contrattuale, sbandierato in campagna elettorale con la promessa di equiparare gli stipendi italiani a quelli europei, non diventerà realtà".
"Da due anni sollecitiamo il governo a tutelare i legittimi diritti del personale della scuola, diritti sistematicamente calpestati. Si avvicina l'appuntamento con la prossima finanziaria e speriamo non sia altro fumo negli occhi".
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