News - AGOSTO 2006

Comunicato Stampa: “La scuola deve rappresentare una priorità”
“La scuola, un settore strategico per ogni Paese che vuole considerarsi moderno e competitivo, deve rappresentare una priorità per il governo”.
La dichiarazione è del segretario nazionale dell’Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo.
“Abbiamo bisogno da parte di quest’esecutivo, visto anche l’imminenza dell’apertura dell’anno scolastico, - continua Mascolo - di risposte concrete in tempi brevi sul rinnovo del contratto del personale scolastico, ormai scaduto da ben otto mesi, e soprattutto di ottenere indicazioni chiare sulle risorse necessarie per raggiungere quest’obiettivo non più rinviabile, che occorrerà inserire già nella prossima finanziaria”.
“Se così non fosse - conclude - ci prepariamo ad affrontare un autunno che sarà molto caldo”.
Roma, 24 agosto 2006
IL SEGRETARIO NAZIONALE f.to (Giuseppe Mascolo)
Comunicato Stampa: SIETE STRESSATI: DUNQUE VI MANDO VIA!
Questa volta l'abbaglio che stiamo prendendo ha superato davvero ogni aspettativa. Le ultime dichiarazioni del Ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, ci lasciano fortemente interdetti. La UGL Scuola vorrebbe capire, una volta per tutte, dove il governo intende arrivare e sino a che punto si vuol giocare con la serietà e la dignità dei docenti. Il Ministro sostiene di aver ascoltato nei giorni passati, numerosi docenti di ogni ordine e grado, e di averli trovati stanchi e stressati; ha persino sostenuto che riesce a capire come, dopo qualche anno, l'insegnamento possa usurare e per questo motivo, ha ben pensato di trovare un accordo col Ministro dei Beni Culturali, Francesco Rutelli, per deviare i docenti verso una nuova strada e poterli così avviare ad una “onoratissima” carriera bibliotecaria. Tutto questo ci indegna e non può che portarci a sottolineare come questo Ministro sia ben lontano dal mondo della scuola e della docenza, se pensa di risolvere così i problemi legati alla carriera degli stessi docenti. Il Ministro, probabilmente, ha inteso male. I docenti sono stanchi, perché vorrebbero essere gratificati per il lavoro che svolgono quotidianamente. La UGL Scuola, per tale motivo, ha inteso ed intende tutt'oggi battersi perché si possa parlare finalmente di una carriera vera e propria dell'insegnante; è il bravo docente che fa una buona scuola. Non si può certo pensare di improvvisare, ignorando quelli che invece sono i veri problemi della scuola. In tutto questo la UGL Scuola desidererebbe capire come intende accordarsi il Ministro Fioroni con quanto sostiene Il Ministro Padoa Schioppa che vede statisticamente troppi insegnanti nella scuola italiana e ha già più volte preannunciato tagli dell'organico. Stiamo assistendo ad un grande polverone, tanto fumo e molta preoccupazione. La UGL Scuola tiene dunque a ribadire la sua forte perplessità su quanto si sta proponendo e desidera nuovamente invitare il Ministro della Pubblica Istruzione a riflettere seriamente su ciò che questo governo intende fare, per il bene di quella Scuola con la “S” maiuscola, che vorremmo venisse realizzata.
Roma, 18 agosto 2006
IL SEGRETARIO NAZIONALE f.to (Giuseppe Mascolo)
COMUNICATO STAMPA
Mascolo (Ugl): Ancora ribaltoni nel mondo della scuola. Questa volta tocca all’esame di stato.

Il 2 agosto u.s., il ministro della Pubblica Istruzione, on. Giuseppe Fioroni, ha presentato ed illustrato il disegno di legge sulla riforma dell’esame di stato. Tale proposta non piace alla UGL Scuola, che non ne condivide i contenuti, ritenendo la riforma della maturità “una svolta” nella direzione di una scuola che privilegi responsabilità e merito; insomma una scuola più seria, dove le conoscenze e le abilità vengono valutate più rigidamente. Proprio per queste motivazioni, la UGL Scuola concorda, in linea generale, con il disegno di legge (DDL) presentato qualche giorno fa dai senatori di AN, primo firmatario il sen. Giuseppe Valditara, responsabile dell'ufficio di Alleanza Nazionale per la scuola e l'università, composto da sei articoli che prevedono quanto segue:
Art. 1 Dopo aver precisato che l'esame di maturità ha lo scopo di accertare le conoscenze e le competenze acquisite nell'ultimo anno, si prevede tuttavia che dovranno essere verificate anche le basi culturali generali relative agli apprendimenti dell'intero triennio.
Art. 2 Viene reintrodotta l'ammissione all'esame di maturità al fine di assicurare un ruolo fondamentale all’ autonomia scolastica, nella verifica conclusiva, così garantendo una costante serietà di impegno. Inoltre, per contrastare il fenomeno dei “diplomifici” non sarà possibile il conseguimento del diploma di maturità facendo 5 anni in uno, ma per poter accedere dal quarto anno alla maturità occorrerà avere una media elevata sia degli scrutini di ammissione dal terzo al quarto che dal quarto al quinto.
Art. 3 Si propone di ritornare ad una composizione esterna della commissione di maturità con la salvaguardia di un membro interno, ritenendo che in questo modo si reintroducano criteri di maggiore oggettività nel giudizio.
Art. 4 Si introduce, per la terza prova – test - una valutazione esterna, attribuendo la predisposizione e la gestione all'Invalsi (istituto nazionale di valutazione del sistema di istruzione). Questo al fine di realizzare meccanismi che garantiscano una piena oggettività ed omogeneità a livello nazionale dei criteri di valutazione.
Art. 5 Viene introdotto, fra i metri di giudizio, il grado di serietà e continuità dimostrate nell'impegno di studio e riduce contestualmente l'incidenza della prova orale sul complessivo punteggio.
Art. 6 Si riconosce che riforme serie non si possono fare a costo zero e si stima in 60 milioni di euro il costo per finanziare la nuova maturità.
Roma, 04 agosto 2006

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