Roma, 30 Ottobre 2006 - Permessi per il diritto allo studio (150 ore)
Il numero di permessi accordabili non può superare il 3% dell’organico.
La domanda può essere presentata da tutto il personale della scuola sia di ruolo che supplente.
I permessi, se accordati, saranno fruibili nell'anno solare 2007 per un massimo di 150 ore.
Per i supplenti i permessi sono proporzionali alla durata dell'incarico.
Possono presentare domanda, con riserva, anche coloro che sono in attesa dell’attivazione dei corsi ex Legge 143/04 o di eventuali corsi universitari o per il sostegno. I permessi, se accordati, saranno fruibili una volta attivati i corsi.
Le modalità di fruizione ripartizione delle quote orarie destinate alla frequenza, esami, incontri con i docenti ecc. (con certificazione) ed eventualmente libere (per studio) e le priorità nell’accoglimento delle domande sono regolate da contratti integrativi regionali che potrebbero anche prevedere una scadenza diversa da quella solita del 15 Novembre.
Roma, 25 ottobre 2006
COMUNICATO STAMPA
L’UGL Scuola, a seguito dell’ordinanza n. 688/2006 emanata dal TAR Lazio – sezione di Latina, in accoglimento dell’istanza cautelare presentata da un Dirigente Scolastico, con la quale sono stati sospesi gli effetti della Circolare Ministeriale n. 121/segr. del 14/07/2006 del Capo Dipartimento per l’Istruzione
DENUNCIA
l’illegittimità delle revoche “provvisorie”, emesse dall’Ufficio Scolastico Provinciale di Latina, nei confronti di sei Dirigenti Scolastici incaricati, confermati per l’a.s. 2006/2007.
L’UGL Scuola tiene a sottolineare che le conferme sono state conferite in base all’applicazione dell’art. 1 sexies della legge 43/05, il quale sancisce la non conferibilità dal 2006 di incarichi di presidenza, fatta salva la conferma di quelli già conferiti, evidenziando che gli incarichi di cui sopra sono stati attribuiti proprio in virtù della succitata legge e non di una Circolare Ministeriale, come dal TAR sostenuto.
L’UGL Scuola disapprova interamente tale provvedimento, sottolineando le gravissime conseguenze che tutto questo provocherà nella scuola, in un momento in cui il senso di precarietà e di confusione è fortemente sentito ed invita il Ministro della Pubblica Istruzione a fare chiarezza nella vicenda, venutasi a creare in provincia di Latina e che, certamente, avrà ripercussione a carattere nazionale.
LA SEGRETERIA NAZIONALE
Roma, 17 ottobre 2006
SCUOLA, MASCOLO: “150MILA ASSUNZIONI ENNESIMA BEFFA DEL GOVERNO”
“La notizia dell’immissione in ruolo dei 150mila docenti, nell’arco di tre anni, è risultata l’ennesima beffa che questo Governo ha riservato alla scuola italiana dall’inizio del suo mandato”.
Lo ha detto Giuseppe Mascolo, segretario nazionale Ugl Scuola.
“In realtà – ha spiegato Mascolo – queste assunzioni non ci saranno perché, di fatto, leggendo la relazione tecnica della finanziaria, scompaiono circa 43mila posti dall’organico del 2007 e altri 6.800 negli anni successivi, un taglio alla scuola di circa il 5 per cento”.
“Nell’articolo 65 – ha aggiunto - viene testualmente detto che a decorrere dal 2010 cesseranno di avere efficacia, ai fini dell’accesso ai ruoli, tutte le graduatorie permanenti e le graduatorie dei concorsi, come a dire che chi resta fuori ora dalla scuola, lo sarà per sempre. Nell’articolo 68, inoltre, si parla di flessibilità e individualizzazione della didattica per ridurre il fenomeno dei ripetenti. In sostanza, per risparmiare sulla scuola, la Ragioneria generale dello Stato propone di non bocciare gli alunni: meno ripetenti, significa più studenti che lasciano vuote le aule, dunque meno classi, meno docenti, meno spese”.
“Finora da questo Ministero, che si è preoccupato solo di cambiare nome, non si è vista neanche l’ombra di cose concrete. La riforma Fioroni sulla maturità – ha continuato Mascolo - esprime un disegno modesto e per nulla originale: il fatto che per essere ammessi a sostenere gli esami di Stato debbano essere scontati i debiti degli ultimi tre anni, ad esempio, è una misura già contenuta nella legge 53 e nel decreto Moratti”.
“A fronte di tutto ciò ci preoccupa e ci allarma l’inquietante silenzio che regna nelle scuole. Il Governo – ha concluso – si decida a dare spiegazioni convincenti smettendola di vendere fumo che offende la dignità e l’intelligenza di chi lavora nella scuola italiana. Se così non sarà saremo pronti a scendere in piazza per far valere i nostri diritti”.
Roma, 12 ottobre 2006
Finanziaria/Scuola – Spanalatte: “Più assunzioni e meno tagli”
“In questa Finanziaria si parla di scuola solo attraverso insostenibili tagli ad un comparto strategicamente importante e complesso da gestire”.
Lo ha dichiarato oggi il vice segretario nazionale dell’Ugl Scuola, Antonino Spanalatte, nel corso dell’audizione presso la VII Commissione cultura della Camera dei Deputati.
“La manovra 2007 - ha detto Spanalatte - in molti punti non solo è poco chiara, come nel caso di organici ed ordinamenti, ma in altri è anche altamente discriminante per il personale precario”.
“Per far fronte alle lacune della finanziaria l’Ugl scuola ha proposto - ha continuato Spanalatte - una soppressione della riduzione del 6% dell’organico Ata prevista per l’anno scolastico 2007-2008; l’immissione in ruolo fino a copertura di tutti i posti vacanti per l’anno scolastico 2007-2008; l’immissione in ruolo fino a copertura dei posti vacanti, assegnati ai contratti a termine fino al 30 di giugno, a partire dal 2008-2009; l’immissione in ruolo fino a copertura dei posti destinati a contratti di lavoro a tempo determinato dall’anno scolastico 2009-2010”.
“Inoltre bisogna prevedere anche che le graduatorie e/o gli elenchi di 1°- 2°- 3° fascia vadano ad esaurimento con una progressiva immissione in ruolo del personale incluso con la precedenza rispetto ad un eventuale nuovo sistema di reclutamento. I posti resi liberi dai pensionamenti dovranno essere rimpiazzati tutti, e non con un rapporto di uno a cinque, come è attualmente previsto. Per quanto concerne poi le risorse destinate al rinnovo del contratto collettivo nazionale di categoria - ha concluso il sindacalista - dovranno essere espressamente previste, senza ricorrere a Fondi che servirebbero solo a generare estenuanti trattative”.
Roma, 11 ottobre 2006
INCONTRO UGL SCUOLA – MINISTERO PUBBLICA ISTRUZIONE
Il giorno 10/10/2006, una delegazione della UGL Scuola composta dal Segretario Nazionale Giuseppe Mascolo, dal Vice Segretario Antonino Spanalatte e dal Segretario Regionale per il Lazio Mariano De Falco, è stata ricevuta al Ministero della Pubblica Istruzione dal Capo di Gabinetto, Dott. Lucio Alberti e da un funzionario dello stesso Ministero.
Sono state affrontate alcune problematiche inerenti le relazioni sindacali tra l’Amministrazione e le OO.SS. del Comparto per le quali l’UGL Scuola ha chiesto che vengano trovate delle soluzioni condivise da entrambe le parti.
Si è inoltre discusso di alcuni aspetti relativi alla manovra economica (Finanziaria 2007) che ad avviso dell’ UGL Scuola è penalizzante per tutta la Categoria.
Il Capo di Gabinetto ha preso atto delle richieste concordando con la nostra delegazione sul fatto che l’incontro era da considerarsi interlocutorio in attesa di un confronto con il Ministro Fioroni.
Roma, 04 ottobre 2006
SCUOLA, “MANOVRA PENALIZZANTE, SERVONO PIU’ RISORSE”
Le modifiche alla scuola apportate con la finanziaria non garantiscono la valorizzazione del comparto ed inoltre resta poca chiarezza sugli aspetti relativi agli ordinamenti e agli organici.
Lo dichiara Giuseppe Mascolo, segretario nazionale dell’UGL Scuola.
“Il piano pluriennale di assunzioni che per il personale docente potrebbe essere accettabile, - aggiunge - è ancora insufficiente per il personale ATA: in tre anni solo 20mila assunzioni, poche, soprattutto in considerazione del fatto che per l’a.s. 2007/2008 è prevista una riduzione del 6% degli assistenti amministrativi e collaboratori scolastici”.
“Dopo aver immesso in ruolo i 20mila fortunati, si parla di eliminare le graduatorie e allora ci chiediamo quale sarà il futuro dei supplenti che non rientrano in questi 20mila”.
E’ indispensabile, pertanto, prevedere ed attuare un piano di assunzioni che dia maggiori garanzie anche al personale amministrativo, tecnico e ausiliario della scuola italiana.
Tra l’altro, - insiste Mascolo - non va dimenticato che per ogni cinque lavoratori che saranno collocati in quiescenza, ne sarà rimpiazzato solo uno.
Ancor più grave, è il fatto che il Governo continui a non affrontare il rinnovo del contratto scaduto da dieci mesi.
“Se nella finanziaria non saranno previste le risorse necessarie, i lavoratori della scuola, il prossimo anno, continueranno a percepire lo stipendio del 2005”.
“L’UGL Scuola – conclude il sindacalista - non è disposta ad accettare una manovra che ritiene altamente penalizzante per il comparto e se l’Esecutivo non dovesse rivedere quanto previsto nella manovra, sarà inevitabile per il sindacato attivare conseguenti azioni di lotta”.