“Un esempio del malfunzionamento della Pubblica Amministrazione”

La vicenda che abbiamo ritenuto opportuno portare all’attenzione dei mass media e degli operatori del comparto scuola (poichè alle istituzioni è ben nota anche se non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire) è l’esempio del malfunzionamento della pubblica amministrazione e di come, nonostante i torti siano palesemente evidenti, i responsabili delle violazioni troppo spesso restano impuniti.
Si continua a parlare di valorizzazione del personale, di una scuola di qualità, ma per raggiungere tale obiettivo occorre che dirigenti e funzionari, “a tutti i livelli” (Miur, Usr, Ust e dirigenza dell’istituto), assumano quelle responsabilità previste dal proprio incarico / profilo professionale per le quali viene percepita una nutrita remunerazione che grava sul bilancio dello Stato e di conseguenza sulla spesa pubblica, anche se il modo di fare non la salvaguarda.
Dopo un breve ma dovuto preambolo occorre entrare nei dettagli, affinchè, a chi legge, sia ben chiara tutta la vicenda, ma anche il ruolo degli attori ed in particolar modo come lo hanno svolto. Tutto inizia a seguito di alcuni interventi dell’Ugl Scuola, inerenti numerose irregolarità presso l’Istituto “Einaudi” – via Como n. 21 – Varese. E’ bene precisare che in tale scuola, si procede alla sottoscrizione del contratto integrativo di istituto intorno al mese di aprile, fino all’a.s. 2011/2012 la rilevazione degli orari del personale non era informatizzata ma veniva effettuata su un registro firme e il direttore dei servizi generali e amministrativi era esente da tale procedura. Per quel che ci riguarda, tali situazioni necessitano di particolare attenzione da parte del sindacato, ma anche dell’amministrazione (che ovviamente era allo scuro di tutto)!! Dopo le lettere dell’Ugl Scuola, il dirigente scolastico – prof. Emilio Tartaini – ha ben pensato di far leva sul nostro rappresentante sindacale, fino al punto di inviare, allo stesso, una contestazione di addebito con motivazioni non futili, ma inesistenti. Tale modo di fare, che definiamo attività antisindacale (e non solo), si somma ad alcune segnalazioni pervenute da parte di altri iscritti in merito al fondo dell’istituzione scolastica, all’orario di servizio del personale, ecc.
Certo che è eclatante come un direttore sga del quale non si ben comprende l’orario di servizio, al termine dell’anno scolastico vanti uno straordinario che potremmo quantificare intorno alle duecento ore, anche perchè non ci risulta che detto profilo professionale possa effettuare un monte ore così elevato di lavoro straordinario ed inoltre, evidenziamo che duecento ore, sono pari a circa trentaquattro giorni!! Per non parlare delle somme a carico del Fis allo stesso liquidate ed inerenti progetti o altre attività!!
Ovviamente il dirigente scolastico resta in silenzio, peccando di mancato controllo e, quando l’Ugl Scuola formula richiesta di accesso a documenti amministrativi (fine luglio 2011), prima non risponde e poi indirizza al Garante una richiesta atta a conoscere se in tali atti ci fossero dei dati sensibili; Ma di cosa stiamo parlando, quali dati sensibili, quale privacy!! (onestamente ci sembra un prendere tempo)!! Intanto la dirigenza, certamente non da sola, si adopera (nel mese di agosto 2011) a “far quadrare i conti”!!
Nel frattempo nessun riscontro dai superiori gerarchici.
L’azione della nostra organizzazione sindacale continua e nei primi giorni del mese di settembre, la richiesta di accesso a tale documentazione viene sollecitata; Il dirigente scolastico tace e successivamente, celandosi dietro al fatto che attende il parere del Garante, persevera nel non mettere a disposizione gli atti.
Viene richiesto un incontro con il dirigente dell’Ust di Varese e successivamente con il dott. Giuseppe Colosio, direttore generale dell’ufficio scolastico regionale per la lombardia (ricordiamo che i dirigenti scolastici “dipendono” dall’Usr territorialmente competente). Durante tale incontro, il direttore, che sicuramente ben conosceva la situazione del predetto istituto, faceva presente di aver disposto un controllo amministrativo presso la scuola.
Peccato che tra una lettera e l’altra, tale controllo arriva solo dopo più di settanta giorni (durante tale periodo quante cose possono cambiare)?!
La mal gestione della scuola continua e, addirittura, il direttore sga – sig.ra Margherita Tanzillo – si prodiga affinchè tra il personale ATA (ma ovviamente non a tutti), venga divulgato un modello di dichiarazione.
E’ vergognoso il contenuto dello stesso poichè si chiede al personale di dichiarare l’orario di servizio del dsga, oltre al fatto di essere a conoscenza di alcune situazioni che dovrebbero essere tutelate dalla privacy.
A fronte di tale richiesta ci chiediamo: Ma che fine ha fatto l’obbligo di controllo, di competenza del dirigente scolastico?
Arriviamo alla visita ispettiva, dei quali esiti, ovviamente, l’ufficio scolastico regionale ben si guarda dal darci informazioni e, addirittura, il dott. Colosio ci nega di essere ascoltati dal funzionario incaricato, precisando che dopo la nostra segnalazione, i successivi adempimenti e valutazioni sono di competenza dell’Usr della lombardia.
Nel frattempo il nostro dirigente sindacale formula le controdeduzioni alla contestazione di addebito.
Tale documento viene consegnato brevi-manu e l’amministrazione, si rifiuta di rilasciare la dovuta ricevuta, nonostante il sollecito dell’Ugl Scuola e dell’avv. Monetti del foro di Varese (il predetto legale ha sollecitato anche la richiesta di accesso agli atti, ma nella risposta il prof. Tartaini, oltre a far presente che attendeva il parere del Garante, evidenziava che non sapeva se rispondere all’avvocato o al sindacato)!!
Per essere chiari evidenziamo che tale contestazione finisce in una bolla di sapone, poichè il prof. Tartaini, forza maggiore è accogliendo le motivazioni formulate dal nostro dirigente sindacale, comunica che il procedimento è stato chiuso!!!!! (ma su questo, fin dal principio, non avevamo alcun dubbio).
Potremmo dilungarci nell’esposizione di ulteriori fatti accaduti presso tale scuola, ma non ci sembra opportuno, anche perchè l’intera vicenda è stata segnalata alla Procura della Repubblica di Varese che ha già provveduto ad ascoltare il firmatario delle lettere inerenti questa incresciosa vicenda.
In merito alla visita ispettiva, anche non avendo preso visione degli atti, siamo sicuri che in quanto rilevato dal funzionario incaricato dall’Usr della lombardia, ci siano gli estremi per il licenziamento del dirigente scolastico e del direttore sga.
Basterebbe visionare il registro delle firme, del protocollo (che sembrerebbe essere una battaglia navale) e alcuni atti amm.vo-contabili.
A conferma di quanto da noi sostenuto, abbiamo appreso che il direttore sga ha dovuto restituite oltre duemila euro (e pensare che nelle nostre lettere, da sempre, si parla di danno erariale)!!
Quindi, ci siamo visti costretti a richiedere un incontro al Miur, durante il quale viene esposta l’intera vicenda, della quale, ovviamente, detta amministrazione era già a conoscenza.
Un’altra situazione tanto ridicola quanto paradossale è che il dirigente scolastico, prof. Tartaini, faceva pervenire alla nostra Organizzazione Sindacale una lettera dell’avvocato che oltre a tante inesattezze, pensate un po, ci accusava anche di mobbing!!
La nostra risposta non tardava a pervenire al predetto studio legale e, nella stessa, abbiamo ribadito quanto sostenuto nelle numerose lettere, chiarendo di non poter permettere al prof. Tartaini di gestire la scuola “a suo piacimento” e specificando che nel caso si fosse sentito leso dalle nostre affermazioni, avrebbe potuto agire in base a quanto previsto dal vigente dettato normativo civile e penale; Ma a tutt’oggi non abbiamo notizie in merito!!
La nostra Organizzazione Sindacale ha più volte sollecitato l’intervento del Miur, dell’Usr della lombardia e dell’ Ust di Varese, anche chiedendo il trasferimento del dsga, per ovvi motivi, ad altra sede.
E’ evidente che riterremo responsabili i dirigenti delle predette istituzioni, per eventuali azioni non “corrette” nei confronti dell’Ugl Scuola, del nostro dirigente sindacale, e dei nostri iscritti.
Per quanto a nostra conoscenza, nessuna sanzione è stata applicata nei confronti del dirigente scolastico, anche se dobbiamo evidenziare che lo stesso, a decorrere dal 1° settembre 2012 sarà collocato in quiescenza (lasciamo a Voi le considerazioni)!!
Al direttore sga, solo dieci giorni di sospensione dal servizio: Insomma come dire che l’amministrazione doveva dimostrare di aver fatto qualcosa, ma niente di quello che, a nostro avviso, in realtà andava fatto!!
Ci viene spontaneo riflettere su quanto accaduto e, di conseguenza trarre delle conclusioni e per avvalorare la nostra tesi, ci limitiamo a far presente che nonostante la normativa che consente la riduzione dell’orario settimanale a trentacinque ore, preveda una diminuzione dello straordinario del personale, da quanto a nostra conoscenza all’istituto Einaudi di Varese, la predetta riduzione non è avvenuta. Addirittura, sembrerebbe che al personale che in realtà effettua trentasei ore, venga data la possibilità di cumulare l’ora settimanale e di usufruire di quanto maturato come riposi compensativi o recupero dei prefestivi; Come dire: “la storia si ripete”!!
Tutto ciò è da considerarsi un danno erariale!!
Questa vicenda e’ l’evidente mal funzionamento della pubblica amministrazione, del resto a fronte di una simile e vergognosa situazione, come possiamo affermare il contrario.
Quello che ci preme chiarire e che troppo spesso e con estrema facilità, si esprimono giudizi negativi sulla pubblica amministrazione, “facendo di tutte le erbe un fascio”.
Invece dovremmo iniziare a parlare dei singoli lavoratori, iniziando dai dirigenti o da chi, in un certo senso, continua a permettere che tali situazioni restino impunite (o quasi).
Per quel che ci riguarda faremo il possibile affinchè ciò non avvenga, a tutela dei lavoratori, ma anche al fine di dimostrare che la politica che il governo sta attuando a salvaguardia della P.A. e per la valorizzazione del personale in servizio presso “la scuola pubblica”, sicuramente non è quella più indicata.