È inevitabile che allarmismi, conferme e smentite destabilizzino il personale precario o in esubero, soprattutto in un comparto come la scuola, che sta pagando a caro prezzo il fatto di essere quello numericamente maggiore del pubblico impiego”.

Così il segretario nazionale dell’Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo, commenta la nota del ministero dell’Istruzione in merito alle notizie diffuse da alcuni siti sulle conseguenze del Decreto direttoriale n. 7 del 16 aprile 2012. Per il sindacalista “le certezze e la chiarezza di una riforma seria e condivisa del sistema scolastico sembra sempre più distante, mentre si continua a parlare di provvedimenti ‘tampone’,che servono solo a far in modo che i tagli agli organici del personale sembrino minori di quelli reali, gettando fumo negli occhi”.

“È del tutto errato basare unicamente su un rapporto numerico il sistema degli organici, così come il reclutamento è obsoleto. Ma la cosa più grave è che da tempo continuiamo a chiedere un tavolo tecnico per un confronto costruttivo sulle problematiche del mondo della scuola nel loro complesso, ma i nostri appelli non vengono raccolti. Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire”.