“Le volontà dei revisori del Mef di eliminare dalla contrattazione integrativa alcuni punti dell’art. 6  c. 2  del ccnl vigente vanno nella direzione opposta alla valorizzazione delle Rsu, da sempre sostenuta dall’Ugl Scuola”.

Lo dichiara il segretario nazionale dell’Ugl Scuola,  Giuseppe Mascolo,  spiegando che “in particolare parliamo dei punti riguardanti la modalità di utilizzo del personale docente in rapporto al piano dell’offerta formativa e delle attività e modalità di gestione dei lavoratori Ata in relazione a quanto formulato dal Dsga dopo un confronto con i lavoratori; dei criteri riguardanti le assegnazioni del personale docente, educativo ed Ata alle sezioni staccate e ai plessi, ricadute sull’organizzazione del lavoro e del servizio derivanti dall’intensificazione delle prestazioni legate alla definizione dell’unità didattica; dei criteri e modalità relativi alla organizzazione del lavoro, all’articolazione dell’orario e all’individuazione del personale docente, educativo ed Ata, da utilizzare nelle attività retribuite con il fondo di istituto”.

“Attendiamo chiarimenti da parte del Mef perché il  dettato normativo previsto dal ccnl di categoria –  prosegue Mascolo – può essere modificato solo in sede di rinnovo e non da  provvedimenti  legislativi,  intervenuti  successivamente  alla sottoscrizione dell’accordo”.

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