(dall’Agenzia Adnkronos)

Da oggi fino al 2 luglio, giorno in cui Governo e parti sociali si incontreranno, continueranno i presidi e i volantinaggi organizzati da tutte le categorie del pubblico impiego dell’Ugl per ribadire che revisione della spesa non puo’ significare sferrare l’ennesimo duro colpo ai dipendenti pubblici. Oggi, a Roma le iniziative di protesta si sono svolte in piazza della Repubblica, davanti alle sedi di tutti i ministeri, dell’Agenzia delle Entrate, dell’Avvocatura dello Stato, della Corte dei Conti, dell’Inail, dell’Inpdap e dell’Inps, prima dell’inizio e dopo la fine dell’orario di lavoro, e proseguiranno anche in altre citta’ d’Italia con le stessa modalita’.

A Terni, Perugia, Bari, Brindisi, Varese, Udine, Palermo, Messina, Reggio Calabria, spiega il segretario nazionale dell’Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo, “abbiamo organizzato presidi e volantinaggi davanti ai principali uffici pubblici per dire basta alla situazione di immobilismo e confusione che caratterizza il settore scolastico. Basta pensare al blocco del ccnl e degli scatti di anzianita’, ma anche ai tagli che negli ultimi anni si sono abbattuti sugli organici e che ora rischiano di ripetersi. Per la scuola, non esiste un percorso di riforma serio che segua criteri uniformi, ma si continua a procedere per comparti stagni. Vogliamo capire se il governo ha intenzione di mettere in campo una vera politica di rilancio oppure si limiti ancora una volta a fare cassa”.

Non e’ possibile, spiega il segretario nazionale dell’Ugl Autonomie, Marco Marini, “che i dipendenti pubblici continuino ad essere il ‘bancomat’ del Governo. Con l’esecutivo abbiamo firmato a maggio un’intesa e dobbiamo proseguire su questa strada perche’ e’ inaccettabile che in un processo di revisione della spesa si pensi che siano i dipendenti il surplus da tagliare. Se si vuole davvero riorganizzare la pubblica amministrazione per modernizzarla, si cominci dal taglio dei veri sprechi come le consulenze esterne, riportando la gestione di determinati servizi in mano alle tante professionalita’ che operano negli Enti locali e che sono perfettamente in grado di svolgere queste mansioni”.