16 maggio 2012
Formazione, Mascolo(Ugl):
"Corte Conti dia presto valutazione.
Lavoratori sono stanchi"
Necessari programmazione ed investimenti pluriennali
"Ora auspichiamo che la Corte dei Conti dia la sua valutazione nel più breve tempo possibile. I lavoratori sono stanchi di proclami e smentite".
E' il commento del segretario nazionale dell'Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo, in merito alla notizia del varo da parte dell'assessorato all'Economia della Regione Sicilia del decreto di finanziamento che è arrivato alla Corte dei Conti insieme al Piano della Formazione professionale per il 2012.
"E' il momento di passare dalle parole ai fatti, ecco perché speriamo non si tratti di una semplice manovra pre - elettorale: i lavoratori non credono più alle 'fiabe'. Oltre a ritenere urgente l'avvio dei corsi, permettendo il ritorno al lavoro di quanti sono ora in cassa integrazione, chiediamo chiarezza in merito ai criteri adottati dalle istituzioni ed inerenti la distribuzione delle risorse e l'impiego del personale. Inoltre, riteniamo necessario un impegno fattivo da parte dell'amministrazione regionale per salvaguardare i livelli occupazionali".
"Infine - conclude -, riteniamo necessario un confronto con le parti sociali su un serio e concreto piano di programmazione e di investimenti pluriennali, indispensabili per il definitivo rilancio del sistema formativo siciliano".
10 maggio 2012
Sicilia, Mascolo (Ugl):
"Subito via libera a corsi formazione"
Comunicato stampa
"Auspichiamo che la Corte dei Conti dia il via libera al più presto all'avvio dei corsi di formazione in Sicilia".
È quanto afferma il segretario nazionale dell'Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo, spiegando che "per i lavoratori non è possibile attendere ancora".
"La Regione ha completato il suo lavoro di programmazione ed inviato le graduatorie definitive alla Corte dei Conti, ora attendiamo che quanto previsto venga attuato nel pieno rispetto delle regole, perché rappresenterebbe la soluzione più congrua e auspicabile per i lavoratori del settore".
08 maggio 2012
SCUOLA: INVALSI; UGL,
PROTESTE SINTOMO SISTEMA NON FUNZIONA
(dall'agenzia ANSA)
"Le proteste che stanno nascendo intorno alla questione dei test Invalsi sono il risultato di un sistema che non funziona, di una mancata riforma che tenga conto delle vere necessità di tutti i lavoratori della scuola e degli studenti".
Lo dichiara il segretario nazionale dell'Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo, spiegando che "da sempre chiediamo l'apertura di un tavolo tecnico. Il ministro Profumo colga queste proteste come un segnale: è giunto il momento di capire quali politiche il Governo intenda mettere in campo per la scuola. Dalle parole si passi dunque ai fatti, perché solo così si potrà dare un futuro alle nuove generazioni".
05 maggio 2012
FORMAZIONE PROFESSIONALE SICILIA
Lettera aperta
Sul fatto che il sistema della formazione professionale in sicilia, non potesse continuare "su questa strada", non credo ci siano dubbi, ma la situazione che oramai sembra non avere fine è lo specchio dello stato di salute (oramai al collasso) nel quale versa non solo la sicilia, ma l'intero sistema scolastico e formativo italiano, sia pure con parametri diversi.
Sicuramente bisogna prendere atto della cattiva gestione adottata, certamente in netto contrasto con quella del "buon padre di famiglia", che ha dato la possibilità a quelle che dovevano essere "delle eccezioni", di diventare regole e, tra l'altro, è stata piuttosto grossolana e superficiale nei dovuti controlli istituzionali, anche se queste ultime non sono le sole responsabili del disastro provocato.
La sburocratizzazione, in realtà è diventata una burocratizzazione e pur non volendomi dilungare nella giungla normativa, tanto complessa da rendere "più facile" la disapplicazione delle norme, devo far rilevare che le poche espresse con chiarezza, non si capisce per quale motivo non vengono applicate.
Mi limito a ricordare la rigidità del dettame normativo in materia di accreditamento degli enti di formazione, che avrebbe dovuto portare ad una diminuzione degli enti, ma anche ad una valorizzazione di quelli meritevoli; ma in sicilia il vento ha soffiato nella direzione opposta.
Per fare una similitudine posso dire che gli enti di formazione sono cresciuti esponenzialmente "come funghi" e, pertanto, è difficile che non sorgano dubbi sulle procedure adottate!
Sicuramente il metro di valutazione è stato diverso, insomma come dire: "la legge è uguale per tutti, per gli amici si interpreta e per i nemici si applica".
Peccato che un bel giorno, c'è stato il "dolce risveglio" della Corte dei Conti e sono cominciati gli incubi, ovviamente riservati quasi esclusivamente ai soliti noti, i lavoratori, i quali hanno sostenuto le spese, comprensive di interessi legali e rivalutazione monetaria!!
Certo un dubbio ci tormenta in continuazione: "ma vuoi vedere che l'intervento della Corte dei Conti ha innescato una situazione che oramai era nell'aria da qualche tempo; come dire: "l'occasione fa l'uomo ladro"!
E così si è aperta la stagione della caccia, quella grossa e la preda poteva essere l'ente che perdeva "quotazione" e diventava appetibile.
Quanto accaduto non necessita di ulteriori delucidazioni, la situazione, a tutti ben nota, si commenta da sola!
A nulla sono valse le innumerevoli richieste inoltrate alle istituzioni, proposte di legge, manifestazioni, momenti di confronto e quant'altro messo in campo per dirimere tale contenzioso che assumeva proporzioni "sempre maggiori".
Se analoga situazione si fosse verificata nell'altro estremo del paese, sarebbe stata oggetto di particolare attenzione mediatica e soprattutto politica, ma trattandosi della sicilia, qualcuno si è permesso di dire "i loro debiti non sono problemi nostri"; alla faccia dell'unità della nazione.
L'immobilismo delle compagini governative e non solo regionali che si sono susseguite nel tempo, ha solo cercato di porre rimedi tanto tardivi quanto inadeguati e di conseguenza inefficienti, ma ancor più grave è che abbia contribuito a peggiorare una situazione già drammatica, in una regione con un tasso di disoccupazione superiore alla media, con infrastrutture scadenti e sulla quale troppo spesso il fenomeno della "delinquenza" si ripercuote in una maniera drastica e purtroppo determinante!
E nel frattempo i lavoratori si vedevano costretti ad "elemosinare" quanto loro dovuto: "gli stipendi", che tanti, a tutt'oggi, hanno ricevuto solo in parte e a rate; ma tanti altri?
Per troppo tempo abbiamo sentito parlare di decreti ingiuntivi e fallimenti, insomma come una partita a scacchi.
Ma qualcuno è ancora convinto che a fine mese, i lavoratori paghino l'affitto o le spese di primaria necessità, con i crediti che vantano nei confronti dell'ente, che a sua volta aspetta i finanziamenti dalla regione, che guarda caso li attende da……………… chissà chi, oppure si ritiene corretto anteporre alle giuste esigenze dei "più deboli", le assurde macchinazioni "dei soliti noti", che mandano in tilt il meccanismo eretto dalle numerose sigle (durc, inps, cig, ecc.) che oramai fanno parte del nostro sistema, nonché del più comune linguaggio.
Mi sento di sottolineare, con assoluta tranquillità, che la regione avrebbe dovuto assumersi quell'onere previsto da "quella leggina" in merito all'intervento sui lavoratori della formazione professionale, con particolare riferimento alla responsabilità riguardanti "la presa in carico degli stessi" e, di conseguenza, il giusto collocamento di tanti di loro.
Adesso, invece, ci troviamo davanti a scelte obbligate, che possiamo definire "criteri", ma che ben spesso di criterio hanno ben poco.
Spesso rifletto su cosa potrebbe significare "professionalità", l'efficienza e l'adeguatezza di chi deve valutarla, ma soprattutto chi controlla il controllore?
Addirittura siamo arrivati ai proclami elettorali, con notizie artefatte anche in merito al visto della Corte dei Conti, a cui sono seguite le dovute smentite, ma che hanno contribuito a mantenere alto lo stato d'ansia, gettando benzina su un fuoco che non ha alcun bisogno di essere alimentato.
Da parte nostra, ci sentiamo di dire che nonostante la complessità della situazione e la difficoltà di trovare "soluzioni reali" che sembrerebbe non tutti vogliano, poiché spesso l'imparzialità e la trasparenza del modus operandi dell'amministrazione e delle istituzioni, rappresenta, per qualcuno, una situazione "di disagio", poiché dovrebbe tendere alla salvaguardia della legalità, della quale la sicilia e non solo, hanno tanto bisogno, siamo e resteremo al fianco dei lavoratori, pronti ad accogliere ed attuare, tutte quelle istanze ed iniziative "sensate" atte a ripristinare la situazione di diritto.
Giuseppe Mascolo
Segretario Nazionale Ugl Scuola
04 maggio 2012
04 maggio 2012
01 maggio 2012

1° Maggio, Centrella: "Meno tasse, più infrastrutture unica soluzione per uscire da crisi"
"Nessuno riuscirà a chiudere la bocca ai lavoratori, che protestano per i loro diritti e che sono la spina dorsale della nazione, mantenendola viva oggi e domani".
Con queste parole Giovanni Centrella, segretario generale dell'Ugl, ha aperto il comizio del 1 Maggio organizzato dalla Confederazione a Priolo Gargallo, ricordando la strage di Portella della Ginestra.
In piazza 10 mila persone, insieme a rappresentanti degli Enti locali, tra cui il Sindaco di Priolo Antonello Rizza, e delle controparti datoriali come Confindustria, Confcommercio.
Per Centrella "questo è un momento brutto per la nazione con le famiglie che non riescono a sopravvivere. Vorrei ricordare un imprenditore che si è ucciso perché costretto a licenziare i suoi dipendenti e tra questi i suoi figli e un lavoratore che ieri a Napoli si è tolto la vita per aver perso il suo posto. Imprenditori e lavoratori sono ugualmente disperati, almeno questo dovrebbe far capire al governo e alla politica che è arrivata l'ora di fare scelte a favore di operai, impiegati, pensionati e di far pagare a chi più ha, non a chi ha di meno".
"Per noi - ha detto in conclusione - la ricetta per uscire dalla crisi è molto semplice: più infrastrutture, soprattutto al Sud, e vera detassazione delle buste paga. Solo cosi, attraverso una ripresa dei consumi, aumenteranno le produzioni e i posti di lavoro, quindi potremo tornare a crescere".
17 aprile 2012
Corsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno destinati al personale docente in esubero. Anno scolastico 2012-2013.
13 aprile 2012
Pensioni, Centrella: "Governo rifletta sulla forza e la rabbia dei lavoratori italiani uniti"
"La forza e la rabbia dei lavoratori italiani ancora una volta uniti in piazza devono far capire al governo che fatti e numeri su cui si basano le sue decisioni in materia previdenziale, e non solo, sono assolutamente lontani dalla realtà".
Lo sostiene il segretario generale dell'Ugl, Giovanni Centrella, al termine della manifestazione unitaria con Cgil, Cisl e Uil per risolvere il problema degli esodati.
Per il sindacalista "la questione, gravissima, non è affatto risolta. Sottovalutare tutto ciò, compresa l'insufficienza delle risorse, significherebbe creare un danno a centinaia di migliaia di cittadini, di famiglie, di madri, padri e figli, quelli cioè che mantengono in piedi lo Stato e pagano sempre per gli errori di chi lo amministra".
"Il governo provi - conclude Centrella - a mettersi nei panni di chi rischia di restare senza ammortizzatori sociali, senza lavoro e senza pensione, come di quelli che dopo anni di sacrifici non possono andare in pensione, con un mucchio di tasse e tariffe da pagare e un futuro assegno previdenziale".
02 aprile 2012
Pensioni, Ugl: "In piazza il 13 per esodati e contro congiunzioni onerose"
"Anche l'Ugl, con il segretario generale Giovanni Centrella, sarà in piazza il 13 aprile insieme a Cgil, Cisl e Uil, per chiedere al più presto soluzioni concrete ad un problema, quello degli esodati, che non può più essere rinviato e che rischia di innescare gravi tensioni sociali". È quanto si legge in una nota della segreteria generale dell'Ugl, in cui si aggiunge che "sono necessarie risposte concrete e urgenti per migliaia di persone che stanno vivendo o rischiano di vivere una situazione paradossale e insostenibile, ovvero l'assenza di qualsiasi forma di reddito". "Allo stesso tempo - prosegue la nota -, l'Ugl manifesterà al fine di ottenere l'abolizione di un'evidente ingiustizia, quella delle ricongiunzioni onerose, che obbliga i lavoratori a sborsare ingenti somme di denaro per vedere riconosciuto un diritto". "L'auspicio - si conclude nella nota - è che il governo tenga conto di una protesta che sarà portata avanti in modo unitario da tutte le sigle sindacali e da tutti i lavoratori".
02 aprile 2012
SCUOLA: UGL, PROBLEMA PRECARIATO
NON SI RISOLVE CON PROCLAMI
(dall'Agenzia ANSA)
"Il problema del precariato nella scuola non si risolve con proclami".
Lo dichiara il segretario nazionale dell'Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo, spiegando che "ogni anno viene annunciato inizialmente un determinato numero di immissioni di ruolo che, con il passare del tempo, si riduce drasticamente".
Per il sindacalista "è necessario dare certezze, soprattutto sulla tempistica delle graduatorie. Con i 'forse' non si risolvono i problemi: bisogna dare avvio ad un piano di investimenti pluriennali per stabilizzare i lavoratori con contratto a tempo determinato e per garantire un servizio più efficiente e di qualità".
"Non dobbiamo dimenticare - conclude - che attualmente in Italia non esiste un sistema di reclutamento al passo con i tempi. Quello che serve è una vera politica di rilancio della scuola pubblica, fondamentale per l'istruzione e la formazione delle generazioni future".