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23 settembre 2016

Sicurezza nelle scuole - Mascolo (Ugl):"necessari cambiamento culturale e competenze certificate"

“"Cultura, prevenzione, sicurezza e certezza delle regole, devono necessariamente essere applicate congiuntamente al fine di un'adeguata sicurezza degli alunni e dei lavoratori della scuola". Lo afferma il segretario generale dell'Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo che oggi ha partecipato al seminario organizzato dal Civ dell'Inail a Roma. "La giusta conoscenza di una materia come la sicurezza – continua il sindacalista – troppo spesso viene considerata una perdita di tempo ed un sottrarre ore di lezione alla didattica; ma di fatto non è così. Inoltre, le competenze degli alunni e del personale della scuola, necessitano di un serio approfondimento, poichè occorre riportare al centro del sistema la certezza delle regole ed una formazione che deve necessariamente avvenire tramite competenze certificate". "Le testimonianze che durante il convegno sono state ascoltate in videoconferenza dall'Umbria, Lombardia, Liguria e Friuli V.G. - prosegue – sono il riscontro della netta differenza tra le regioni del nord e del sud, anche in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro; divario che deve essere eliminato". "Potremmo pensare – conclude – di prendere come esempio il modello tedesco, semplice ed omnicomprensivo, adeguandolo alle esigenze e specificità del nostro territorio e accelerando un cambiamento culturale che non può più attendere".

21 settembre 2016

19 settembre 2016

Scuola, Mascolo: “Quella ‘buona’ non decolla, serve confronto per revisione riforma”

“Investimenti non adeguati, stipendi nettamente inferiori alla media europea e mancato rinnovo del ccnl, a fronte di un notevole aggravio di lavoro a cui quotidianamente deve far fronte il personale della scuola, spesso con strumentazioni inadeguate: se secondo il governo Renzi questa è la ‘buona scuola’, noi non possiamo che continuare a dissociarci”. Lo dichiara il segretario generale dell’Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo, sottolineando come “la valanga di conciliazioni inerenti gli innumerevoli errori commessi dall’amministrazione nelle operazioni di mobilità non ha avuto gli effetti che il Miur tanto sperava ed intanto si susseguono le sentenze a favore dei lavoratori della scuola”. “Ma il premier continua a far finta di ‘non vedere’ – prosegue – la necessità di modificare numerosi parametri della legge 107 che, oramai, ha generato confusione ed incertezze nelle scuole. A fronte di tutto questo, un serio e costruttivo confronto con le parti sociali è certamente indispensabile ed urgente – conclude -, anche per evitare che si continui ad utilizzare un dettato normativo inopportuno ed inapplicabile, salvaguardando la didattica e la qualità del servizio erogato dalle scuole ad alunni e famiglie”.

15 settembre 2016

Prime indicazioni per la progettazione delle attività di formazione destinate al personale scolastico.

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12 settembre 2016

10 settembre 2016

MATERA, SEGRETARIO NAZIONALE UGL SCUOLA INCONTRA I DOCENTI

(www.basilicatanet.it)

Una folta rappresentanza di docenti materani hanno incontrato a Matera il segretario Generale dell’Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo. Sostenuti dal segretario provinciale dell’Ugl Matera, Pino Giordano, hanno affermato che, “oggi espressamente mettiamo a conoscenza la federazione Nazionale Ugl sui profondi disagi che stanno caratterizzando questo avvio di anno scolastico. In modo evidente facciamo emergere come tutta l’impalcatura del sistema scuola si regge sull’improvvisazione e cosa più grave, sul tentativo di far passare ingiustizie e ipocrisie culturali come ‘atti dovuti, in quanto sostenuti da una legge ‘fuorviante’. Una legge che pone le basi per una infinita serie di ricorsi che renderà ancora più difficile la vita degli insegnanti che saranno costretti a passare più tempo nelle aule dei tribunali che nelle aule scolastiche. Preoccupazione, disagio, sofferenza sono le emozioni che noi docenti esprimiamo”. Il segretario Giordano ha aggiunto che, “come o.s. ci siamo già mobilitati e il Ministero avrà molto da lavorare sul numero esorbitante delle istanze di tentativo di conciliazione che come segreteria Ugl Matera abbiamo inoltrato all’ amministrazione a seguito degli errori riscontrati nelle operazioni della mobilità per l’anno scolastico 2016/2017. Il governo ha spezzato affetti, diviso famiglie mentre si denuncia l’assenza di politiche di sviluppo e si favorisce l’impoverimento delle comunità con un’emigrazione intellettuale che, tramite gli insegnati che si trasferiranno nelle regioni del centro nord, finirà per coinvolgere migliaia di famiglie materane: da questo increscioso sistema voluto da questo Governo – conclude il segretario Ugl, Giordano - , sono stati penalizzati migliaia di lavoratori, ma all’amministrazione non sfuggirà d’affrontare i dovuti risarcimenti con costi notevoli”. “Il ministero dell’Istruzione sta dimostrando di violare i principi di imparzialità e trasparenza che dovrebbero caratterizzare il suo operato, confermando l’impressione che, nella pubblica amministrazione, a pagare siano sempre i più deboli – ha dichiarato il segretario generale dell’Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo, costringendo i lavoratori ad alimentare una nuova pagina di emigrazione per inseguire l’obiettivo di una cattedra di insegnamento nelle regioni del Nord per effetto della ‘buona scuola’ voluta da Renzi e non può dirsi sorpreso dalle conseguenze sociali devastanti delle sue riforme. Ci chiediamo – prosegue – come sia possibile: alcuni docenti, che oggi hanno superato l’anno di prova, solo alcuni giorni addietro non sono stati assunti a seguito del colloquio con il dirigente scolastico, tra l’altro dello stesso istituto dove hanno svolto e superato l’anno di prova. Ma questo è solo uno degli esempi del caos che regna sovrano e degli effetti perversi dell’eccessiva discrezionalità. Per Matera 2019 e per l’intera Basilicata, a Renzi sfugge che poteva ben usare le risorse del fondo sociale europeo essendo ancora questa regione svantaggiata, per programmi d’istruzione in deroga. Un Governo sordo, muto e cieco che lo dimostra con una pessima gestione dell’iter delle conciliazioni attuato dal ministero, per tentare di sanare gli errori nelle procedure di mobilità del personale. La mobilità degli insegnati e le modalità del loro reclutamento avrebbero dovuto attuarsi con la preoccupazione di non accrescere le diseguaglianze e le cause dell’impoverimento del Mezzogiorno abbandonato a se stesso. Come federazione Nazionale Ugl – ha concluso il Segretario, Mascolo - non solo rassicuro tutti sul forte impegno nell’evitare di far prendere servizio ai nostri docenti in altre sedi per poi scoprire che ci sono posti in Regione e, ciò sarebbe un atto gravissimo di irresponsabilità e di miopia ma, pongo nella mia agenda la priorità di un sostegno legale e sindacale a tutti”.

07 settembre 2016

Scuola, Mascolo (Ugl): “Miur non rispetta i principi di imparzialità e trasparenza”

(dall'Agenzia ANSA)

“Il ministero dell’Istruzione sta dimostrando di violare i principi di imparzialità e trasparenza che dovrebbero caratterizzare il suo operato, confermando l’impressione che, nella pubblica amministrazione, a pagare siano sempre i più deboli”. La denuncia è del segretario generale dell’Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo, a seguito delle numerose segnalazioni pervenute dai lavoratori, soprattutto nella provincia di Milano, che lamentano una pessima gestione dell’iter delle conciliazioni attuato dal ministero, per tentare di sanare gli errori nelle procedure di mobilità del personale. “I dirigenti degli Uffici scolastici territoriali – prosegue – hanno disposto di non mostrare gli elenchi dei tentativi di conciliazione in corso, che non risultano consultabili neanche in seguito a sollecitazioni scritte, senza fornire spiegazioni in merito”. “Questo – aggiunge – ci fa riflettere sull’ operato dell’amministrazione e ci conferma che, in caso di errori, a rimetterci non sono mai coloro che operano ‘ai piani alti’”. “Crediamo – conclude – che il ministero non stia adempiendo correttamente al compito di vigilare sull’operato dei propri uffici periferici, tardando nell’adottare misure che snelliscano una serie di procedure insormontabili per i singoli utenti”.

07 settembre 2016

Migliaia di precari in piazza (ed altri in tribunale) contro la “Buona scuola” di Renzi

di Marco Colonna mercoledì 7 settembre 2016

È sempre più evidente il fallimento della riforma della scuola imposta dal Governo Renzi contro il volere della stragrande maggioranza di chi vive la scuola tutti i giorni. I progetti di potenziamento degli istituti, uno dei punti più importanti della cosiddetta “Buona Scuola” renziana , si stanno rivelando in realtà un contenitore da riempire a piacimento , anche nella scelta e selezione dei docenti, degli Uffici Scolastici Regionali e degli Ambiti Territoriali. Un mondo che vive di tensioni, contraddizioni e soprattutto proteste. Sul piede di guerra i docenti precari, anche molti insegnanti che avevano rinunciato alla stabilizzazione, nel dubbio di essere trasferiti. Seimila insegnanti delle “Graduatorie a esaurimento”, che lo scorso anno non hanno partecipato al piano assunzionale straordinario voluto dalla Buona scuola del governo Renzi, ora rischiano di restare disoccupati. Le “Graduatorie a Esaurimento”, infatti, sono ufficialmente chiuse dal 2006. Ma non è la prima volta che azioni legali riescono a riaprirle. Il Consiglio di Stato ha ammesso con riserva nelle cosiddette “Graduatorie ad esaurimento” (quelle per i contratti a tempo indeterminato) 3mila docenti precari che sarebbero stati esclusi ingiustamente. E adesso questi insegnanti potranno chiedere la stabilizzazione. Altri docenti precari, contestando l'abuso dei contratti a termine , hanno difeso i loro diritti in tribunale. A norma Ue, dopo 36 mesi di servizio e in assenza di stabilizzazione, spetta il risarcimento Per contro, i docenti che si erano potuti iscrivere nelle “Graduatorie d’Istituto” (le liste che assegnano le supplenze) grazie alla decisione del Miur di concedere dopo anni di contenzioso l’abilitazione all’insegnamento a tutti ai diplomati magistrali entro il del danno subito. 2001/2002, sono stati esclusi dalle Graduatorie ad Esaurimento , perdendo così la possibilità di essere assunti. Al contrario – a dimostrazione del caos che regna sovrano nel mondo della scuola ai tempi di Renzi - ai precari inseriti nelle “Graduatorie a Esaurimento” ogni anno spetta una quota dei posti in deroga per il sostegno. Delle 103mila assunzioni promesse per l’anno 2015/2016, il Miur è riuscito a effettuarne soltanto 87mila e 600. Si tratta di assunzioni del tutto slegate dai luoghi di residenza. Un pasticcio vero e proprio, un'ingiustizia e una discriminazione che penalizza comunque migliaia di docenti, ancora lontani dal poter aspirare ad avere l'agognato posto fisso. Per tutte queste ragioni i precari della scuola sono scesi in piazza il 2 settembre 2016, , in rappresentanza dei 45mila che non hanno fatto domanda volontaria di accettazione di un ruolo, su scala nazionale, armati di fischietti e striscioni, con una manifestazione davanti alla sede del Miur per chiedere di applicare la Legge 107, iniziando ad assumere i docenti residuali delle “Graduatorie a esaurimento”. Una mera aspirazione, visto che dai dati forniti dal sito Tuttoscuola (che cita le cifre pubblicate dagli Uffici scolastici regionali) emerge che , in media, un posto su tre messo a concorso docenti nell’arco del triennio non verrà mai assegnato ai vincitori, semmai andranno coperti dai supplenti. E mentre mancano pochi giorni al termine per approvare le graduatorie e procedere alle nomine in ruolo dei vincitori, le liste pronte in tutta Italia sono solo il 20% , con il record negativo del 6% al Centro Italia.

05 settembre 2016

Organico dell’autonomia

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02 settembre 2016

Criteri generali di utilizzazione del personale docente, educativo e A. T.A. nei Comuni colpiti dal sisma

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01 settembre 2016

Anno scolastico 2016/2017 – Istruzioni e indicazioni operative in materia di supplenze al personale docente, educativo ed A.T.A.

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01 settembre 2016

31 agosto 2016

Scuola, Mascolo: “Ministro Giannini faccia verifiche su numeri e costi esorbitanti tentativi di conciliazione”

“Il ministro Giannini faccia le dovute verifiche sul numero esorbitante delle istanze di tentativo di conciliazione, oltre 5000, pervenute all’ amministrazione a seguito degli errori riscontrati nelle operazioni della mobilità per l’anno scolastico 2016/2017: non solo sono stati penalizzati migliaia di lavoratori, ma è evidente che l’amministrazione dovrà affrontare costi notevoli”. Lo dichiara il segretario generale dell’Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo. “Ci chiediamo – prosegue – come sia possibile che alcuni docenti, che oggi hanno superato l’anno di prova, solo alcuni giorni addietro non sono stati assunti a seguito del colloquio con il dirigente scolastico, tra l’altro dello stesso istituto dove hanno svolto e superato l’anno di prova. Ma questo è solo uno degli esempi del caos che regna sovrano e degli effetti perversi dell’eccessiva discrezionalità”. “Emblema della situazione è quanto avvenuto ieri presso l’Ufficio scolastico provinciale di Napoli dove – aggiunge -, a fronte di una sentenza del tribunale e dell’intervento dei carabinieri, il funzionario si è rifiutato di consegnare il contratto di lavoro a tempo indeterminato ad un lavoratore che risultava idoneo ed aveva pertanto già sottoscritto il documento”. “Al ministro Giannini e ai vertici dell’Usp di Napoli chiediamo dunque di chiarire ed eventualmente sanzionare questo assurdo ed ingiustificato comportamento – conclude Mascolo -, ma anche di adoperarsi affinché non si ripetano analoghe situazioni e venga ripristinato il principio di imparzialità e trasparenza della pubblica amministrazione”.

30 agosto 2016

SCUOLA. MASCOLO (UGL):“REGNA L'INCERTEZZA, TUTTO DA RIFARE”

(dall'Agenzia Dire)

"E' ormai imminente la riapertura dell'anno scolastico ma la mancanza di regole certe e l'approssimazione sono gli elementi che continuano a caratterizzare il modus operandi del governo Renzi in merito alle politiche scolastiche. La discrezionalita' della chiamata diretta da parte dei dirigenti e gli errori nelle procedure di mobilita' ne sono l'esempio lampante". Lo afferma il segretario generale dell'Ugl scuola Giuseppe Mascolo, evidenziando come "il Miur cerchi di 'mettere una pezza' dove possibile con le procedure di conciliazione, a cui spesso l'amministrazione non riesce a far fronte. Si prosegue con continue proroghe ed intanto restano irrisolte le problematiche derivanti dagli innumerevoli errori nelle operazioni di mobilita' che, a nostro avviso, andrebbero rifatte". Per Mascolo "e' evidente che i docenti, e non solo, sono stati fortemente penalizzati da queste vergognose situazioni ed a tutto questo si aggiunge il fatto che alcuni accordi regionali sulle assegnazioni provvisorie, come ad esempio quello sottoscritto in Sicilia, violano palesemente la legge 104/92 e, di conseguenza, i diritti degli alunni diversamente abili, oltre a penalizzare ulteriormente il personale gia' in possesso del titolo di sostegno. Ci troviamo ad assistere ad un vero e proprio 'mercato del bestiame'- conclude Mascolo- che certamente non valorizza la scuola pubblica, la didattica ed i lavoratori, mentre invece si continua a tacere sul rinnovo del contratto".

29 agosto 2016

Bonus docenti, spese rendicontabili fino al 15 ottobre

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24 agosto 2016

Terremoto, Capone: “Vicini alle popolazioni colpite”

“Siamo vicini alle popolazioni del Centro Italia colpite questa notte dal terremoto”. Lo dichiara il segretario generale dell’ Ugl, FrancescoPaolo Capone, confidando che “le operazioni di soccorso procedano nel modo più efficiente e rapido possibile per aiutare i tanti cittadini vittime di questa tragica calamità. Ai volontari e agli operatori impegnati sul campo va tutto il nostro sostegno. Siamo in contatto costante con le nostre strutture territoriali collocate nelle aree più vicine agli epicentri – aggiunge Capone – per capire qual è la situazione e in che modo possiamo fornire un aiuto concreto”.


13 agosto 2016

Scuola – Mascolo (Ugl): “Errori e ricorsi nelle procedure di mobilità, per chiamate dei dirigenti, maternità e figli diventano elemento discriminante”.

“E pensare che il governo e il ministro Giannini, continuano a dire che va tutto bene! Solo nella scuola primaria si contano circa 50mila domande di mobilità, alle quali, ovviamente, bisogna aggiungere quelle inerenti tutti gli altri ordini di scuola ed il personale ATA”. Lo afferma il segretario generale dell’Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo. “Un’infinità già per un sistema che opera correttamente – continua il sindacalista - immaginiamo i risvolti catastrofici per un’Amministrazione che ha proseguito su un percorso senza regole certe e con provvedimenti inadeguati e che fanno acqua da tutte le parti. A questo, si aggiungono anche le conseguenti problematiche legate alle assegnazioni provvisorie. Se sono errati i trasferimenti e quindi non sono stati ben definiti i posti disponibili, certamente le ripercussioni sulle assegnazioni provvisorie non potranno che essere negative; E intanto i ricorsi continuano a proliferare”. “Il dicastero di viale Trastevere – prosegue - procede a tentoni, nella speranza di correggere gli errori, ed invece continua ad aggiungerne altri. E’ evidente che questo governo non brilla per l’applicazione di regole “certe”, a vantaggio di incertezze ed errori. Ancor più grave è ciò che sta accadendo nell’iter per le assunzioni dei docenti, dove “l’ampio margine di discrezionalità attribuito ai dirigenti scolastici”, in alcune situazioni sta facendo in modo che la maternità ed i figli possano diventare un elemento discriminante”! “Pertanto – conclude Mascolo - non è sufficiente cercare di porre rimedio agli errori, ma occorre rifare tutte le operazioni inerenti la mobilità, oltre a rivedere i criteri per le assunzioni che non possono essere lasciati alla discrezionalità dei dirigenti scolastici. Solo in questo modo i lavoratori della scuola potranno essere fiduciosi di una corretta applicazione del farraginoso dettato normativo e del riconoscimento dei loro legittimi diritti.

03 agosto 2016

Adeguamento organico di diritto alle situazioni di fatto personale A.T.A. Anno scolastico 2016/2017.

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03 agosto 2016

Scuola, Mascolo (Ugl):“Inaccettabile valanga di errori in mobilità”

(dall’agenzia 9Colonne)

“La valanga di errori riscontrati nelle operazioni per la mobilità dei docenti ancora una volta spalanca le porte a incertezze e ricorsi”. Lo dichiara il segretario generale dell’Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo, evidenziando come “il governo continui a dimostrare grande disattenzione e superficialità nei confronti del sistema scolastico, mettendo a rischio l’assegnazione delle cattedre e i trasferimenti anche nel caso del riconoscimento dei benefici della legge 104/92 per l’assistenza ai disabili”. “Il caos è destinato a peggiorare – prosegue - visto che il Miur ha definito i criteri di selezione dei docenti ma questi non sono vincolanti per i dirigenti scolastici i quali, dunque, continueranno a godere di un eccessivo margine di discrezionalità nel reclutamento, a danno dei principi di imparzialità e trasparenza che dovrebbero guidare la Pubblica Amministrazione”. “Continuando su questa strada – conclude Mascolo -, non si valorizzerà di certo la scuola italiana, ma si proseguirà con un’azione demolitiva e discriminatoria nei confronti di un comparto che, invece, necessita di certezze e maggiori investimenti, nonché di un dignitoso rinnovo del ccnl di categoria”.

25 luglio 2016

Utilizzazioni e assegnazioni provvisorie del personale docente, educativo ed ATA - a.s. 2016/2017

Allegato 1

Allegato 2

Allegato 3

24 luglio 2016

Indicazioni operative per l'individuazione dei docenti trasferiti o assegnati agli ambiti territoriali e il conferimento degli incarichi nelle istituzioni scolastiche.

(scheda riepilogativa elaborata dalla Segreteria Nazionale dell'Ugl Scuola)

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22 luglio 2016

Indicazioni operative per l'individuazione dei docenti trasferiti o assegnati agli ambiti territoriali e il conferimento degli incarichi nelle istituzioni scolastiche.

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12 luglio 2016

FORMAZIONE PROFESSIONALE, UGL: IN SICILIA SOLO PAROLE, URGONO FATTI

“Non è più tempo per le parole ed in Sicilia il governo regionale ne ha sfornato a quantità industriale negli ultimi tre anni e mezzo, adesso servono i fatti per rimettere in piedi la formazione professionale in Sicilia dentro un disegno politico più complessivo che è quello dell’erogazione delle politiche attive e passive del lavoro nell’Isola”. Così Mimmo Mascolo, Segretario Generale dell’Ugl Scuola e Giuseppe Messina, Responsabile regionale dell’Ugl Sicilia commentando l’esito dell’incontro a Palermo del sindacato con il Ministro del Lavoro Giuliano Poletti, con il Sottosegretario alla pubblica istruzione Davide Faraone con l’assessore regionale al lavoro, Gianluca Miccichè e con i dirigenti generali Gianni Silvia e Maria Antonietta Pullara. “Valutiamo positivamente il confronto con il governo nazionale sulla crisi del settore della Formazione Professionale nell’Isola – aggiungono – e l’impegno confermato sia dal Ministro che dall’onorevole Faraone di sostenere il piano quadriennale posto in essere dall’assessorato regionale alla Formazione professionale che prevede l’utilizzo di una serie di strumentazioni previste dalla legge per alleggerire il settore”. “L’’annuncio da parte del Ministro Poletti dell’apertura di un percorso virtuoso finalizzato a rilanciare il settore della formazione professionale collegandolo in maniera funzionale al mercato del lavoro in Sicilia – sostengono Mascolo e Messina – ci convince nella misura in cui i tempi di attuazione del progetto non siano ulteriormente diluiti ed abbraccino l’intera platea di operatori della formazione professionale e degli ex sportelli multifunzionali e si riordini il mercato del lavoro in Sicilia”. “Siamo pronti a fare la nostra parte – concludono – in un confronto costruttivo, leale e collaborativo sugli interventi quali il prepensionamento per i nati fino al 1956, l’esodo incentivato, l’individuazione di un Ente, sotto il diretto controllo della Regione siciliana che possa assorbire i circa 4 mila licenziati, l’utilizzazione dei circa mille e 700 lavoratori ex sportellisti presso le sedi periferiche del dipartimento lavoro, l’utilizzo degli ammortizzatori sociali per i periodi scoperti per i lavoratori e anche percorsi di aggiornamento e riconversione del personale che non dovesse essere collocato. Ci aspettiamo fatti concreti in tempi ristretti”.

11 luglio 2016

Scuola, oggi a Roma incontro fra Ugl, Asils e Aisli per adeguamento ccnl

Oggi, presso la sede nazionale dell'Ugl Scuola a Roma, si è tenuto un incontro fra i vertici dell’Ugl Scuola e rappresentanti di Asils e Aisli per la revisione del ccnl ai fini dell’adeguamento al nuovo dettato normativo. Presenti all’incontro il segretario generale dell'Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo il coordinatore nazionale dell’area docenti Ugl Scuola, Ornella Cuzzupi, il presidente dell'Asils, Francesca Romana Memoli, ed il delegato dell’Aisli, Giancarlo Romano. “Abbiamo apportato le modifiche necessarie - ha affermato Mascolo al termine della riunione – per recepire la normativa vigente che è in continua evoluzione. Con le integrazioni apportate abbiamo cercato di migliorare i contenuti del ccnl, anche al fine di fornire agli operatori scolastici uno strumento adeguato a fornire ad alunni e famiglie un servizio di qualità”.

08 luglio 2016

Lucca, Anna Chiara Martinelli nuovo responsabile provinciale Ugl Scuola

Designata al termine di una riunione con il segretario generale Ugl Scuola

Anna Chiara Martinelli è il nuovo responsabile dell’Ugl Scuola di Lucca. La nomina è arrivata al termine di una riunione presso la sede dell’Ugl Lucca con il segretario generale dell’Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo, e il segretario provinciale dell’Ugl Lucca, Marco Visibelli, al quale hanno partecipato iscritti e sindacalisti dell’Ugl Scuola. “Dalle richieste dei lavoratori – hanno dichiarato Mascolo e Visibelli a margine dell’incontro - emergono in particolar modo problematiche relative al personale ATA, sul quale grava un aumento delle incombenze lavorative a fronte della riduzione degli organici; inoltre, è stata evidenziata la necessità di una formazione tecnica più specifica. Abbiamo pertanto deciso, insieme al nuovo responsabile provinciale della Federazione, di avviare corsi di formazione alla ripresa delle attività didattiche, che possano aiutare i lavoratori interessati a svolgere al meglio le proprie attività”. “Ad Anna Chiara Martinelli – concludono – vanno i nostri auguri di buon lavoro, certi che saprà confermare l’impegno già mostrato nell’assistenza e nella tutela di lavoratrici e lavoratori del comparto”.

07 luglio 2016

Documento di analisi delle proposte di legge in materia di idoneità psico-attitudinale del personale educativo e videosorveglianza negli asili ed altre strutture

Audizione del 7 luglio 2016 – Camera dei deputati – Commissioni riunite

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07 luglio 2016

Scuola, Invalsi – Ugl: "fornire piu' competenze per valutazione"

(dall’Agenzia ANSA)

"Il percorso Invalsi e' ancora poco conosciuto dai docenti e da tante scuole che stentano ad adeguarsi all'evoluzione, spesso a causa di confusione e lacune nell'applicazione delle nuove norme".
Lo dichiara il segretario generale dell'Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo che oggi ha partecipato alla presentazione del Rapporto sulle rilevazioni nazionali Invalsi 2016.
"Anche se ci sono margini di miglioramento rispetto allo scorso anno - prosegue il sindacalista - restano numerose le difficolta', soprattutto al Sud dove si concentra la maggior parte degli istituti che hanno conseguito risultati inferiori alla media nazionale. Servono dunque ulteriori ed indispensabili modifiche - conclude -, per fare in modo che la scuola fornisca agli alunni maggiori competenze nella valutazione e uniformita' a livello nazionale".

05 luglio 2016

Scuola – Mascolo (Ugl):“L’insipida minestra del governo Renzi per la scuola italiana”

“Nonostante le situazioni di incertezza che il governo Renzi ha generato, dimostrando di non avere la più pallida idea di come dovrebbe funzionare un istituto scolastico, i disastri continuano imperterriti”. Lo afferma il segretario generale dell’Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo, commentando i dati divulgati dalla Corte dei Conti sui tagli alla scuola. “Dopo le procedure concorsuali – continua - attuate con un susseguirsi di provvedimenti mediocri, approssimativi ed inappropiati che hanno generato solo confusione e contenziosi, adesso, pur lasciando irrisolte numerose situazioni che necessitano di soluzioni urgenti, “la discussione” si sposta sui criteri che il dirigente scolastico utilizzerà per assegnare, ai docenti, l’incarico triennale e si parla di graduatoria: ma come, il governo non voleva eliminare le graduatorie? Ed invece dal cilindro ne tira fuori un’altra? Nel frattempo continuiamo a prendere atto degli ulteriori e numerosi perdenti posto, i quali vengono individuati in base ad una graduatoria interna (un’altra?)”. “A fronte di dette situazioni a dir poco indecorose – prosegue il sindacalista - gli organici del personale ATA vengono ulteriormente ridotti ed è proprio sul personale amministrativo che ricadrà l’incombenza di predisporre “tutte le graduatorie del caso”. Ma il governo continua a dire che tutto procede nella giusta direzione e, come se non bastasse, anche la Corte dei Conti fornisce i dati inerenti i tagli degli ultimi anni, per nulla confortanti, precisando che dal 2008 al 2014, il numero dei docenti è sceso del 9%, mentre quello dei dirigenti scolastici del 30%, si è risparmiato sugli stipendi a seguito del blocco degli scatti di anzianità e la spesa per le retribuzioni del personale della scuola è scesa del 16%”. “Uno scenario piuttosto sconfortante – conclude Mascolo - a cui si aggiunge il mancato rinnovo del ccnl, che il Premier vorrebbe definire con risorse inadeguate, ed il fatto che il personale ATA sembra essere finito nel dimenticatoio: se questa è l’insipida minestra del governo Renzi per una scuola di qualità e per valorizzare la meritocrazia, non possiamo che continuare a dissociarci e proseguire con le nostre battaglie”.

02 luglio 2016

Tasse su borse di studio - Mascolo (Ugl): “Il governo faccia retromarcia e rispetti i diritti degli studenti”

“Che le riforme attuate dal governo Renzi siano prettamente di cassa lo abbiamo da sempre sostenuto, ma che l’Agenzia delle Entrate possa chiedere il pagamento delle tasse a chi ha percepito la borsa di studio per corsi / master co-finanziati con i fondi FSE negli ultimi sei anni è veramente assurdo”. Lo dichiara il segretario generale dell’Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo. “Tale decisione – continua il sindacalista - successivamente modificata nella richiesta delle somme inerenti l’Irpef, non fa altro che svalutare il significato di “borsa di studio” e quindi il principio di meritocrazia. Inoltre, mette in seria difficoltà quelle famiglie che a causa del difficile momento che il paese sta attraversando, si troverebbero a non poter pagare tali somme, risultando del tutto ingiustamente, evasori fiscali”. “Dette situazioni verificatisi in puglia e tra l’altro denunciate anche da alcuni esponenti politici - conclude Mascolo - sono lesive dei diritti degli studenti e delle famiglie e, pertanto, chiediamo ai responsabili dei dicasteri dell’Economia e del Lavoro, di fare retromarcia, affinchè possa essere ripristinata la situazione di diritto nel più ampio rispetto del principio di imparzialità e trasparenza della Pubblica Amministrazione.

28 giugno 2016

24 giugno 2016

Ugl Scuola: inaugurazione nuova sede a Villa Briano

L’Ugl si rafforza in Campania: nel pomeriggio di oggi inaugura una nuova sede dell’Ugl Scuola a Villa Briano, in provincia di Caserta

Presenti all’evento: Francesco Paolo Capone, segretario generale dell’Ugl, Claudio Durigon, vice segretario generale dell’Ugl, Stefano Cetica, presidente Enas, Giuseppe Mascolo, segretario generale dell’Ugl Scuola, Vincenzo Femiano, segretario regionale dell’Ugl Campania, l’On. Renata Polverini, vicepresidente della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati e responsabile Dipartimento Nazionale Politiche del lavoro e sindacali di Forza Italia.

“Aprire una nuova sede in una zona come quella di Villa Briano – spiega il segretario generale dell’Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo – è per noi un fatto molto significativo. Qui è molto alto sia il tasso di dispersione scolastica sia quello della criminalità, la nostra è un’iniziativa dal carattere prima di tutto sociale e poi sindacale, nata da un’esigenza nostra e delle tante professionalità operanti nella scuola che si sono rivolte a noi”.

23 giugno 2016

FORMAZIONE: SIT-IN DI PROTESTA UGL SCUOLA A PALERMO

(dall’Agenzia ITALPRESS)

"I vertici della Direzione territoriale di Palermo hanno incontrato una delegazione di delegati Ugl Scuola e Ugl Sicilia a margine del sit-in di protesta organizzato oggi dal sindacato davanti alla sede dell'istituzione per chiedere di portare a termine con urgenza la procedura di accertamento del credito dei lavoratori della formazione professionale, in stallo a causa della mancata sostituzione dell'ispettore responsabile, trasferito in corso d'opera". Lo rendono noto Giuseppe Mascolo, segretario generale dell'Ugl Scuola, Giuseppe Messina, segretario regionale dell'Ugl Sicilia, e Annamaria Magro, responsabile dell'Ugl Scuola per la Formazione professionale in Sicilia, che hanno partecipato al presidio presso la sede della Direzione Territoriale del Lavoro, in via Maggiore Toselli, a Palermo. "Durante l'incontro - spiegano i sindacalisti - abbiamo appreso che la lavorazione delle pratiche e' stata riassegnata, per cui ci aspettiamo una celere soluzione di questa incresciosa vicenda,che si e' protratta per troppo tempo a danno di tante famiglie". "Prendiamo dunque atto della disponibilita' mostrata dai rappresentanti della Dtl - concludono - e restiamo in attesa di ricevere, al piu' presto, la dovuta documentazione attestante quanto dichiarato nel corso dell'incontro".

23 giugno 2016

22 giugno 2016

Indizione delle procedure di assunzione del personale docente inserito a pieno titolo nelle graduatorie di merito della scuola dell'infanzia del concorso bandito con decreto direttoriale del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e ricerca n.82 del 24 settembre 2012 in attuazione dell'articolo 1 - quarter del Decreto Legge 29 marzo 2016 n.42 converito in Legge 26 maggio 2016 n.89

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22 giugno 2016

Costituzione reti scolastiche di cui all'art.1, commi 70 e ss., della Legge 13 Luglio 2015, n. 107

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22 giugno 2016

Scuola, Mascolo (Ugl): “Per nulla convincente piano triennale assunzioni per enti locali”

(dall’Agenzia DIRE)

“Il provvedimento di urgenza con il quale viene data agli enti locali la possibilità di adottare un piano triennale di assunzioni nel settore scolastico non è per nulla convincente”.
Lo dichiara il segretario generale dell’Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo, commentando le dichiarazioni rese dal ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione, Marianna Madia, durante il Question Time alla Camera, ed evidenziando come “in questo modo il governo utilizza ancora una volta la ‘tecnica dello scaricabarile’ delle responsabilità”.
“Sono del tutte inadeguate – prosegue - sia le modalità che le risorse messe oggi a disposizioni per la stabilizzazione del personale precario del sistema educativo e scolastico il quale, invece, andrebbe immesso in ruolo tenendo conto delle graduatorie vigenti e non ancora esaurite e, di conseguenza, delle scelte effettuate dagli aspiranti. In questo modo si garantirebbe il regolare inizio dell’anno scolastico e la sempre più preziosa continuità didattica”.
“E’ evidente che il governo Renzi – conclude – prosegue lungo una strada che non valorizza la scuola italiana; le nostre perplessità trovano ampio riscontro nel mancato rinnovo del ccnl di categoria, oramai scaduto da quasi un decennio e per il quale sono state messe a disposizione solo briciole”.

22 giugno 2016

Formazione professionale: domani sit-in di protesta Ugl Scuola a Palermo

Mascolo: “Inaccettabili ritardi Dtl su accertamenti”

(dall'Agenzia ITALPRESS)

Domani il segretario generale dell’Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo, sarà a Palermo per partecipare ad un sit-in di protesta presso la sede della Direzione Territoriale del Lavoro, in via Maggiore Toselli. Il presidio si terrà dalle 10:00 alle 14:30 per “sollecitare l’istituzione – spiega Mascolo - ad intervenire per l’accertamento necessario al recupero degli stipendi non liquidati da alcuni enti di formazione”. “Nonostante siano trascorsi numerosi mesi da quando i lavoratori hanno chiesto l’intervento della Dtl di Palermo e gli enti abbiano provveduto a fornire le informazioni necessarie - prosegue - l’amministrazione continua a non effettuare i conteggi. Questo ritardo è anche dovuto al fatto che in corso d’opera l’ispettore addetto, Vito Giuliana, è stato assegnato ad altro incarico e, nonostante i numerosi solleciti, non è stato possibile assegnare  tale compito ad un altro ispettore”.  “A questo punto – aggiunge Mascolo -, sorge il legittimo dubbio che sia il trasferimento che la mancata sostituzione non siano una coincidenza; ricordiamo al direttore della Dtl di Palermo che i lavoratori della Formazione professionale sono senza stipendio da troppo tempo, quindi il recupero dei crediti inerenti gli stipendi deve avere la priorità su altre attività poiché tale situazione ha creato una vera e propria emergenza sociale”. “Ci auguriamo dunque che durante la manifestazione di domani – conclude - arrivino risposte in merito ad una celere soluzione di questa incresciosa situazione; in mancanza di un riscontro positivo, siamo pronti a sottoporre la vicenda alla Procura della Repubblica di Palermo”.

08 giugno 2016

Martuscelli, Mascolo (Ugl): “Esposto alla Procura di Napoli”

Pronti a ricorsi senza risposte dal Miur

Oggi il segretario generale dell’Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo, ha partecipato a due assemblee dei lavoratori dell’Istituto Martuscelli di Napoli, al termine delle quali “è stato elaborato un esposto da depositare presso la Procura della Repubblica di Napoli – ha spiegato Mascolo – per denunciare la grave situazione in cui versa la struttura, sorta nel 1873, che ospita ragazzi non vedenti ed ipovedenti con pluriminorazione ed oggi a rischio chiusura”. “Nel fascicolo – prosegue il sindacalista -, abbiamo riassunto i fatti che hanno portato alla vergognosa situazione attuale ed al mancato pagamento degli stipendi ai 40 lavoratori dipendenti dal mese di febbraio 2015. Una situazione – evidenzia – causata dall’immobilismo delle istituzioni e dal continuo ‘scaricabarile delle responsabilità’ ”. “Ci aspettiamo che il Miur dia seguito agli impegni assunti lo scorso 18 maggio, al termine del sit-in organizzato dai lavoratori a Roma davanti al ministero, ed equipari il servizio da essi prestato a quello della scuola pubblica, anche in considerazione del contratto di lavoro applicato. In questo modo, si potrebbe procedere quantomeno all’inserimento nelle graduatorie provinciali di prima fascia, come già decretato dal Tribunale di Napoli”. “Se ci saranno ulteriori ritardi nella soluzione della vertenza – conclude Mascolo – avvieremo la presentazione dei ricorsi sulla base della normativa vigente per ottenere il rispetto dei diritti dei lavoratori coinvolti”.

07 giugno 2016

Scuola, a Livorno confronto con il segretario generale Giuseppe Mascolo

“Futuro sempre più incerto per i supplenti, il governo faccia chiarezza”

La mancanza di certezze per i supplenti e la necessità di una maggiore trasparenza nella gestione delle istituzioni scolastiche sono stati i principali argomenti di confronto nel corso dell’incontro organizzato dall’Ugl Scuola di Livorno, al quale sono intervenuti il segretario generale di categoria, Giuseppe Mascolo, il segretario dell’Ugl di Livorno, Narciso Belfiore, ed il segretario provinciale dell’Ugl Scuola di Livorno, Alessandra Casaltoli. “Le criticità del sistema scolastico, più volte messe in evidenza dall’Ugl Scuola – ha dichiarato Mascolo –, stanno creando notevoli problemi poiché un settore complesso e delicato come quello dell’istruzione deve essere necessariamente gestito con ‘regole certe’ e non con soluzioni tampone ed approssimative come quelle che da troppo tempo vengono prospettate”. “Come se non bastasse - ha continuato il sindacalista -, a queste problematiche si aggiunge la necessità di arginare il dilagare dei ricorsi, poiché i lavoratori sono costretti a far fronte a spese ingiuste ed inopportune che però oramai diventano necessarie a causa del farraginoso dettato normativo. Infine, non meno gravi sono le conseguenze del mancato rinnovo del ccnl di categoria, oramai scaduto da anni, e per il quale il governo Renzi vorrebbe offrire solo briciole”. “L’Ugl Scuola – conclude Mascolo – reputa il modus operandi dell’attuale governo a dir poco lesivo ed indecoroso nei confronti dei lavoratori di un comparto importante come quello dell’istruzione: la scuola pubblica deve essere valorizzata affinché possa essere competitiva in Europa ed offrire ad alunni e famiglie un servizio di qualità”.

07 giugno 2016

Amianto nelle scuole, servono interventi di bonifica al più presto

Intervista al segretario generale dell’Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo. Sono più di 2000 gli edifici scolastici con presenza di amianto e circa 400mila tra studenti, docenti e personale della scuola rischiano la propria salute ogni giorno.

Ben 2.400 edifici scolastici con amianto e 350mila studenti e 50mila persone tra docenti e personale Ata rischiano la salute. Sono i dati diffusi dall’Osservatorio nazionale Ona Onius che il quotidiano Italia Oggi riporta in un articolo dedicato al problema dell’amianto nelle scuole. Stime che risalgono al 2012 ma sono state poi confermate dal Censis nel 2014 che conta 2.000 edifici con 342mila alunni. Si tratta della fotografia di una scuola, quella italiana, drammaticamente carente in materia di sicurezza. La Meta Sociale ne parla con il segretario generale dell’Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo.
Qual è lo stato reale, a livello di sicurezza, in cui si trovano le scuole italiane e cosa è stato fatto?
Purtroppo, il problema della sicurezza nelle scuole è ben lontano da una soluzione definitiva ed è davvero preoccupante. Nonostante le risorse economiche che sono state stanziate dai vari governi, queste sono state sempre insufficienti per il numero elevato di istituti sul territorio nazionale: basti pensare che le sedi principali superano le diecimila, cifra che aumenta esponenzialmente se teniamo conto anche delle sezioni distaccate.
La presenza di amianto nelle scuole, però, è un dato che fa davvero rabbrividire …
E’ un fatto drammatico che dimostra ancora di più lo stato in cui si trova la scuola italiana, abbandonata a se stessa. Prima di tutto c’è bisogno di una mappatura precisa degli istituti a rischio per poter cominciare al più presto interventi di bonifica e, quindi, un celere adeguamento al vigente dettato normativo. Si tratta di misure che andavano prese molto tempo fa purtroppo, però, anche se parliamo di salvaguardare l’incolumità fisica e la salute di alunni e famiglie così come dei lavoratori della scuola, a tutt’oggi la questione è rimasta irrisolta. La situazione assume entità diverse in base al collocamento geografico dell’istituto: sono spesso molto più a rischio le strutture che si trovano nel Meridione di quelle nelle regioni del Nord.
Cosa dovrebbe fare il Governo per rendere più sicura la scuola italiana?
Aumentare le risorse economiche da destinare all’agibilità e messa in sicurezza degli istituti è fondamentale, come più volte abbiamo ribadito. Allo stesso tempo, però, è necessario individuare le responsabilità, snellendo la burocrazia e rendendo, in questo modo, anche più tempestivi gli interventi: troppo spesso, infatti, abbiamo assistito ad un vero e proprio scaricabarile tra l’ente locale, proprietario dell’immobile, e il dirigente scolastico che invece ne fruisce, determinando un forte allungamento dei tempi per lavori di manutenzione che, invece, potrebbero essere fatti celermente.

01 giugno 2016

FORMAZIONE PROFESSIONALE : MESSINA (UGL) ,“AMMORTIZZATORI SOCIALI ANCHE PER I LAVORATORI DI SETTORE”

“Anche i lavoratori del settore della Formazione professionale potranno accedere agli ammortizzatori sociali in deroga. La misura riguarderà il 2014, 2015 e 2016 sulla base delle istanze regolarmente presentate e secondo un rigoroso criterio cronologico”. È quanto dichiara Giuseppe Messina, Responsabile dell’Ugl Sicilia a margine dell’incontro di oggi presso il Dipartimento regionale del Lavoro che ha portato l’Ugl alla sottoscrizione dell’accordo quadro sugli ammortizzatori sociali in deroga per il 2016. Accordo sottoscritto, alla presenza del dirigente generale del dipartimento lavoro, Maria Antonietta Bullara, dei referenti di Inps e Italia Lavoro, dall’assessore regionale al lavoro, Gianluca Miccichè e dalle altre parti sindacali e datoriali. “Saranno oltre 20 mila i soggetti destinatari delle misure – dice Messina -ai quali aggiungere i lavoratori della Formazione professionale e degli studi professionali. L’accordo – aggiunge il sindacalista – è esteso anche ai lavoratori dipendenti, ovvero licenziati o dimessi per giusta causa degli studi professionali”. “Sottolineiamo con favore un importante passo in avanti dell’assessore Miccichè che ha ripristinato le regole per l’accesso agli ammortizzatori sociali dopo tre anni di buio ed assunto con le Parti sociali l’impegno, riportato nell’accordo quadro, di definire entro il mese di giugno un piano per le politiche attive in Sicilia in sinergia con l’ANPAL”.

31 maggio 2016

Contratti di supplenze personale A.T.A. - Proroghe

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23 maggio 2016

Modifica data esami primo ciclo

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20 maggio 2016

MARTUSCELLI, DAL MIUR PRIMO PASSO IMPORTANTE

LO RIFERISCONO ORNELLA PETILLO E GIUSEPPE MASCOLO

«Finalmente siamo stati ricevuti dal vice Capo di Gabinetto del Miur, Rocco Pinneri, sulla grave situazione in cui versano i 40 lavoratori dell’Istituto Martuscelli». Lo riferiscono in una nota congiunta il segretario confederale dell’Ugl, Ornella Petillo, e il segretario generale dell’Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo, al termine del sit-in organizzato davanti al Miur per sollecitare attenzione sul destino dell’Istituto di Napoli, nato nel 1873, che ospita ragazzi non vedenti ed ipovedenti con pluriminorazione, sia come convittori che come semi-convittori provenienti da tutta Italia. «Dal Vice Capo di Gabinetto abbiamo ottenuto la disponibilità a verificare il riconoscimento del ‘servizio scuola’ per i lavoratori, un passo fondamentale per sperare di ottenere dal prossimo anno scolastico una supplenza e uscire dall’odissea dei 16 mesi, ad oggi, senza stipendio. Sulla nomina di un nuovo Commissario, dopo le dimissioni avvenute appena due giorni fa, ci è stata garantita una nuova nomina a breve. Quanto alle spettanze non percepite, non resta altra strada che le ingiunzioni di pagamento – concludono – la determinazione e la rabbia dimostrata oggi dai lavoratori ci ha consentito di accendere una speranza, per la quale l’Ugl continuerà strenuamente ad impegnarsi affinché diventi realtà».

19 maggio 2016

Scuola (Ugl): “Sistema farraginoso nuoce all’attività didattica delle scuole”

“Oggi il segretario generale dell’Ugl Scuola ha incontrato i lavoratori a Trieste”

Oggi pomeriggio, a Trieste, il segretario generale dell’Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo ed il segretario generale dell’Ugl FVG, Matteo Cernigoi, hanno incontrato i lavoratori della scuola dell’infanzia e primaria. Nel corso dell’assemblea sono emerse anche alcune problematiche inerenti l’inserimento nelle GAE degli aspiranti in possesso del diploma di scuola magistrale conseguito fino all’a.s. 2001/2002. “E’ evidente che il sistema troppo farraginoso – affermano Mascolo e Cernigoi – è fortemente penalizzante ed a questo si aggiungono le anomalie legate alla mancata stabilizzazione dei precari con più di tre contratti di lavoro a tempo determinato”. “Inoltre – continuano- durante il confronto sono emerse le difficoltà e le molteplici perplessità legate all’applicazione della legge 107, che ha amplificato i disagi organizzativi e amministrativi a danno delle istituzioni scolastiche”. “E’ evidente – concludono - l’insufficienza di chiarezza e trasparenza da parte del dicastero di viale Trastevere che, nonostante i continui solleciti, riesce a “partorire” solo provvedimenti che alimentano il proliferare di contenziosi, nuocendo alla didattica e quindi al servizio erogato dalle scuole.

06 maggio 2016

SCUOLA: MASCOLO (UGL) "PROGETTO DISPERSIONE E' GOCCIA NEL MARE"

(dall'Agenzia ITALPRESS)

“Il progetto contro la dispersione scolastica presentato oggi dal sottosegretario all'Istruzione, Davide Faraone, e' una goccia in mezzo al mare di un sistema scolastico allo sbando". Lo dichiara il segretario nazionale dell'Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo, evidenziando come "nonostante i numerosi appelli indirizzati al governo Renzi per snellire le procedure e dare avvio ad una vera riforma della scuola italiana, l'esecutivo continua a seguire la strada sbagliata della 'Buona Scuola' con risultati pessimi, come dimostra la disorganizzazione nelle prove scritte del concorso per l'assunzione di nuovi docenti o la forte riduzione d'organico del personale ATA a fronte dell'aumento delle incombenze lavorative". "La 'Buona Scuola' e' un pasticcio ispirato unicamente da logiche finanziarie di risparmio - conclude – sulle spalle di studenti, famiglie e lavoratori, quest'ultimi ancora in attesa delle immissioni in ruolo promesse e del rinnovo del contratto nazionale".

02 maggio 2016

Periodo di formazione e di prova per i docenti neoassunti nelle fasi B e C del Piano assunzioni straordinario di cui alla legge 107/2015

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29 aprile 2016

29 aprile 2016

Dotazioni organiche del personale docente per l'anno scolastico 2016/2017 - Trasmissione schema di Decreto Interministeriale

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20 aprile 2016

La Buona scuola finisce in Procura

L'Anticorruzione censura le gare per la pulizia degli istituti: appalti blindati per le coop rosse

Roma - Il governo e il Parlamento lo sapevano che le gare Consip per la pulizia delle scuole pubbliche italiane non erano state regolari e che l'Antitrust stava cercando di fare luce sulle offerte presentate da Manutencoop Facility Management e dal Consorzio Nazionale Servizi, coinvolta quest'ultima in Mafia CMa ciò non gli aveva impedito di prorogare anche alle due coop rosse gli affidamenti con una norma blindata inserita nella legge sulla Buona Scuola. Ora l'Autorità nazionale anticorruzione censura quella gara con un parere durissimo, soffermandosi in particolare sulla delibera del 22 dicembre 2015 con cui l'Autorità garante della concorrenza e del mercato aveva stabilito che c'era stato un accordo illecito tra le imprese vincitrici, il quale aveva penalizzato la concorrenza condizionando l'esito della gara di rilievo comunitario da 1,63 miliardi bandita dalla Consip nel 2012. Del resto già nel settembre del 2015, quando Massimo Artini, di Alternativa Libera, gli aveva chiesto di pronunciarsi sulla legittimità della reiterazione delle proroghe per l'affidamento dei servizi di pulizia delle scuole e anche sull'opportunità di mantenere un'impresa in parte commissariata dal prefetto in seguito all'inchiesta romana, l'Anac aveva predisposto la trasmissione dei fatti segnalati alla Procura. Il bando aveva diviso il territorio italiano in 13 lotti che erano stati aggiudicati da sei società. Tra queste appunto la Manutencoop e il Consorzio Nazionale Servizi, a cui erano andate la maggior parte delle regioni del centro-nord. Sulla gara aveva subito acceso i suoi fari l'Antitrust, ma nonostante le denunce di Alternativa Libera il Parlamento aveva stabilito con l'ultima riforma della scuola che i servizi di pulizia fossero affidati alle imprese che avevano stipulato la convenzione Consip, anche a quelle finite nel mirino dell'autorità garante della concorrenza, mentre nelle regioni dove questa non era disponibile dovevano essere prorogati i vecchi contratti. Al termine dell'istruttoria i sospetti dell'Antitrust erano stati confermati: «Le gare erano state truccate», «condizionate da un'intesa restrittiva della concorrenza». E tutto questo è finito nella Buona Scuola, nel frattempo divenuta legge. Ora l'Anac ci ha messo il carico e ha analizzato le conseguenze dell'affidamento dei servizi facendo ricorso alla proroga. Una scelta normativa che in deroga alla disciplina nazionale ed europea sugli appalti ha sottratto commesse pubbliche al libero confronto con altri competitor. Secondo l'Authority, spartendosi i lotti e aggiudicandosene il massimo possibile, le imprese coinvolte hanno annullato la dinamica concorrenziale. «In sostanza - scrive l'Anac - anche quando formalmente il mercato è stato aperto alla concorrenza, l'offerta è rimasta inalterata atteso che, per effetto delle intese collusive, gli stessi prestatori di servizi hanno potuto mantenere le ormai storiche posizioni di mercato, consolidate nel tempo dalle suddette proroghe normative». «L'ultima proroga è stata approvata dal Parlamento a luglio 2015 - osserva Artini - e in sede di dichiarazione di voto denunciammo la cosa in aula alla Camera ma nessuno fece nulla. Oggi l'Anticorruzione ha certificato che quanto dicevamo era fondato, da allora sono passati 9 mesi e gli italiani hanno continuato a pagare centinaia di milioni di euro per appalti prolungati illegalmente mentre aziende oneste sono rimaste fuori».

19 aprile 2016

Istruzioni e modalità organizzative ed operative per lo svolgimento degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria di secondo grado nelle scuole statali e paritarie - Anno scolastico 2015/2016

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19 aprile 2016

Bonus personale docente, modalità di assegnazione e comitati di valutazione

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14 aprile 2016

Supplenze brevi personale ATA. Chiarimenti.

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13 aprile 2016

Calendario prove scritte concorso docenti

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12 aprile 2016

Viaggi di istruzione e visite guidate, chiarimenti in merito alla nota prot.674 del 3 febbraio 2016

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11 aprile 2016

MOBILITA’ DEL PERSONALE DELLA SCUOLA a.s. 2016/2017

(scheda riepilogativa elaborata dalla Segreteria Nazionale dell’Ugl Scuola)

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11 aprile 2016

Mobilità del personale della scuola - a.s. 2016/2017

06 aprile 2016

Scuola – Mascolo (Ugl): “Il governo faccia chiarezza su procedure concorsuali e gestione scuole”

(Oggi il segretario generale dell’Ugl Scuola ha incontrato iscritti e dirigenti sindacali a Perugia)

“Nonostante i numerosi appelli indirizzati al governo e atti a snellire le assurde procedure che ruotano intorno al sistema scolastico italiano, il teatrino delle marionette del governo Renzi continua imperterrito”. Lo dichiara il segretario generale dell’Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo, che oggi ha incontrato iscritti e dirigenti sindacali presso la sede dell’Ugl di Perugia. “Sono appena decorsi i termini per presentare le domande di partecipazione al concorso dei docenti – continua il sindacalista - e già la data della prova scritta è stata posticipata; a questo si aggiunge la difficoltà di reperire i membri delle commissioni, anche a causa dell’esigua retribuzione spettante agli stessi e al fatto che per tale attività non è previsto l’esonero dal servizio, e l’enorme numero dei ricorsi presentati dai docenti esclusi in quanto non abilitati! Il personale ATA, del quale la legge 107 sembra essersi dimenticato è destinatario di una riduzione dell’organico, dell’incremento delle incombenze lavorative e della mancata possibilità di effettuare l’aggiornamento retribuito, come previsto per i docenti (e non tutti)”. “Una compagine governativa – prosegue - che con il termine “Buona Scuola” probabilmente intende l’assurdo pasticcio che sta perpetrando nei confronti della scuola italiana, che si trova a dover fronteggiare situazioni che dovrebbero essere “emergenze” ed invece sono diventate una consuetudine”. “Attendiamo ancora le immissioni in ruolo del personale ATA, sospese con una motivazione infondata e pretestuosa, allo stesso modo come siamo in attesa di un rinnovo del ccnl che gratifichi i lavoratori della scuola”. “E’ evidente come il fare del governo – conclude Mascolo - che certamente non riconosce l’importanza e la centralità alla scuola italiana, continua nella direzione di una riforma di carattere economico (a danno dei lavoratori) e non certo su un percorso di valorizzazione, necessario per il rilancio del sistema dell’istruzione ed indispensabile affinchè lo stesso possa erogare ad alunni e famiglie un servizio di qualità”.

06 aprile 2016

Pa, Ugl: “Siglato accordo all’Aran dopo confronto interno”

“Oggi la Confederazione Ugl ha sottoscritto all’Aran l’accordo che riduce i comparti di contrattazione della Pubblica Amministrazione da11 a4, dopo aver chiesto una pausa dalla fine della trattativa per un confronto con l’esecutivo confederale e con tutte le categorie interessate, al fine di raggiungere la sintesi più condivisa possibile”.
Lo rendono noto il segretario confederale dell’Ugl, Augusto Ghinelli, e il segretario organizzativo dell’Ugl Funzione Pubblica, Alessandro Di Stefano, spiegando che “con la sottoscrizione dell’accordo, come peraltro sottolineato anche da esponenti di governo, non ci sono più alibi nel rinviare ulteriormente le convocazioni per i tavoli dei rinnovi contrattuali”.
“Dato che l’intesa introduce importanti cambiamenti nel tradizionale impianto contrattuale – proseguono i sindacalisti – il confronto nei prossimi tavoli contrattuali dovrà portare all’individuazione delle esigenze professionali ed economiche che, nei quasi sette anni di mancato rinnovo, sono indiscutibilmente e radicalmente mutate. Ci aspettiamo dunque dall’Esecutivo una risposta in tempi brevi”.

30 marzo 2016

FORMAZIONE PROFESSIONALE IN SICILIA, UGL: “SIAMO PERPLESSI E PREOCCUPATI PER L’AVVIO DELLE ATTIVITA’ FORMATIVE”

“Siamo perplessi e preoccupati per le sorti dei lavoratori della formazione professionale. Dall’incontro di ieri con l’Assessore Marziano e con il Dirigente Generale Silvia è emerso che i tempi per l’avvio delle attività formative in Sicilia potrebbero allungarsi”. A dichiararlo congiuntamente Giuseppe Mascolo,Segretario Generale dell’Ugl Scuola e Giuseppe Messina, Responsabile regionale dell’Ugl Sicilia. “Gli effetti del ricorso al Tribunale regionale amministrativo da parte di un ente di formazione non tarderanno ad arrivare – aggiungono i sindacalisti - e l’Avviso 3 potrebbe nei prossimi giorni essere ritirato. Eppure proprio l’assessore Marziano aveva rassicurato nei giorni scorsi i lavoratori anticipando che stava lavorando ad una soluzione”. “Dall’incontro di ieri – sostengono Mascolo e Messina - è emersa la solita confusione nella gestione del comparto da parte dell’assessore alla Formazione professionale di turno, anche nella gestione delle riunioni”. “Com’è possibile- chiedono gli esponenti dell’Ugl - che non siamo stati messi nelle condizioni di incontrare contestualmente l’assessore alla Formazione professionale ed il collega alla delega del Lavoro, Gianluca Miccichè? Riunione con gli enti formativi prima e quella con le organizzazioni sindacali dopo – precisano - che si sono accavallate con un ritardo di oltre un’ora e mezza che hanno prodotto l’unico risultato di vedere l’assessore Miccichè attendere per circa un’ora e poi allontanarsi per rientrare in assessorato alla famiglia per altri impegni istituzionali”. Il sindacato chiarisce che: “All’assessore Miccichè abbiamo chiesto ieri, durante la snervante ed inutile attesa, di accelerare la convocazione delle organizzazioni sindacali per la discussione e sottoscrizione dell’Accordo quadro regionale sull’accesso agli ammortizzatori sociali, strumento indispensabile per salvaguardare migliaia di lavoratori sospesi a vario titolo di svariati settori dell’economia siciliana, e fra questi ci sono migliaia di dipendenti della Formazione professionale, per aprire un confronto con il Governo nazionale, ricevendone assicurazioni”. Alla delegazione dell’Ugl presenti, oltre al Reggente dell’Ugl regionale anche Anna Maria Magro, responsabile della Formazione professionale nell’Isola dell’Ugl Scuola ed Ernesto Lo Verso, alla guida della Federazione delle Autonomie locali dell’Ugl in Sicilia.

24 marzo 2016

Concorso scuola, errata corrige alla FAQ 14

Si segnala che nella faq n. 14, per mero errore materiale, è stata riportata la parola “tempo indeterminato” anziché “tempo determinato”. Infatti, l’art. 1, comma 114, della Legge n. 107/2015, prevede, alla lettera b), che sia valutato il servizio prestato a tempo determinato e non a tempo indeterminato.

17 marzo 2016

DPR 263/12 - Percorsi di istruzione degli adulti di secondo livello: Valutazione periodica e finale, valutazione intermedia, ammissione agli esami di stato e validità dell'anno scolastico - Disposizioni a carattere transitorio per l' a.s. 2015-2016.

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10 marzo 2016

Sbloccascuole: tre miliardi di euro assenti ingiustificati

La “buona scuola” dovrebbe innanzitutto essere fondata su strutture solide e sicure di edilizia scolastica, lasciano invece a desiderare gli stanziamenti previsti dal Governo e finalizzati a opere di efficientamento e messa in sicurezza degli edifici scolastici. Il totale dei fondi impegnati dal 2014 ad oggi è pari a 4,4 miliardi, una cifra considerevole, ma […]

Sabina Andreuzzi

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07 marzo 2016

Indizione concorsi per titoli - Personale ATA - A.S. 2016-2017

Indizione dei concorsi per titoli per l'accesso ai ruoli provinciali, relativi ai profili professionali dell'area A e B del personale ATA. Graduatorie a. s. 2016/17 (nota prot. n. 6408 del 7-3-2016)

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03 marzo 2016

Posizioni economiche personale ATA. Riattivazione funzione flusso telematico di colloquio MIUR-MEF per liquidazione beneficio economico. Chiarimenti.

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03 marzo 2016

Concorsi e……ricorsi

(lettera aperta del Segretario Generale dell’Ugl Scuola)


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29 febbraio 2016

CONCORSO DOCENTI 2016

(scheda riepilogativa elaborata dalla segreteria nazionale dell'Ugl Scuola)


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29 febbraio 2016

22 febbraio 2016

Posizioni economiche personale ATA. Riattivazione funzione flusso telematico di colloquio MIUR-MEF per liquidazione beneficio economico.

Circolare MIUR

18 febbraio 2016

Integrazione graduatorie di istituto personale docente

Circolare MIUR
DDG
Modello A3
Modello A5

17 febbraio 2016

Martuscelli, Mascolo (Ugl): “Esterrefatti da immobilismo istituzioni, ma non ci arrendiamo”

“Siamo esterrefatti di fronte all’immobilismo e allo scaricabarile delle istituzioni, tutti erano al corrente della situazione e nessuno ha adottato i dovuti provvedimenti”. Con queste parole, il segretario generale dell’Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo, ha spiegato la vicenda dell’Istituto Martuscelli nel corso dell’odierno tavolo istituzionale presso la Prefettura di Napoli, alla quale il sindacalista ha partecipato insieme ad Alessandro Favoccia e Eliana Troise. “Non possiamo fare altro che esprimere rammarico – continua il sindacalista - per l’atteggiamento delle istituzioni, tra cui il Sindaco di Napoli, da noi più volte chiamato in causa. Solo l’assessore regionale, Chiara Marciani, ha dimostrato una particolare sensibilità al problema, con un serio e costruttivo confronto anche con il segretario confederale dell’Ugl Ornella Petillo”. “Inoltre – proseguono Mascolo, Troise e Favoccia – le pronunce dei giudici del lavoro, a seguito delle vertenze per il riconoscimento del servizio prestato dai lavoratori del Martuscelli lo hanno equiparato a quello prestato nella scuola: non poteva essere diversamente, visto che il ccnl applicato è quello delle scuole statali”. Nel pomeriggio il segretario generale dell’Ugl Scuola ha tenuto un’assemblea con i lavoratori del Martuscelli, durante la quale sono state stabilite, tra l’altro, le modalità per ottenere il riconoscimento dei servizi prestati e la relativa equiparazione a quelli della scuola.

15 febbraio 2016

Scuola, Mascolo: “Renzi continua a fuggire da un serio confronto con i sindacati”

“Sulla Scuola il premier in realtà continua a fuggire da un serio e costruttivo confronto con i sindacati su temi come l’impalcatura della riforma, il concorso (passibile di innumerevoli contenziosi giudiziari) e il rinnovo del ccnl di categoria, un dovere del governo e non merce di scambio”. Lo dichiara il segretario generale dell’Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo, commentando quanto scritto da Matteo Renzi nella sua e-news, annunciando di voler coinvolgere di nuovo i professori nei prossimi giorni. “Il presidente del Consiglio – aggiunge il sindacalista – sostiene di aver mantenuto gli impegni assunti sulla scuola e a pensare alle future deleghe, ma l’unico impegno ‘concreto e reale’ è quello di aver disorganizzato la scuola pubblica, mettendo gli istituti scolastici in seria difficoltà. Basti pensare all’imminente indizione della procedura concorsuale che per nulla tiene in considerazione l’esistenza delle graduatorie e le reali esigenze della scuola e delle competenze dei candidati. La prova di lingua inglese, ad esempio, sembrerebbe essere prevista anche per chi non deve insegnare la materia, mentre in tema di potenziamento dell’organico non si tiene conto delle reali esigenze delle scuole, limitandosi ad utilizzare i docenti disponibili come ‘tappabuchi’”.

12 febbraio 2016

Contratto Collettivo Nazionale Integrativo concernente la mobilità del personale docente, educativo ed A.T.A. per l'a.s. 2016/2017

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30 gennaio 2016

Concorso docenti, Mascolo (Ugl): “regole inopportune ed inadeguate non contribuiscono a valorizzare la scuola”

“Da quanto piu' volte annunciato dal premier Renzi e dal ministro Giannni, sembrerebbe che l'indizione di un nuovo concorso per il personale docente, sia oramai imminente”. Lo afferma il segretario generale dell’Ugl Scuola Giuseppe Mascolo, al termine del consiglio nazionale dell’Ugl che si è svolto a Chianciano il 29 e 30 gennaio. “L'Ugl Scuola, – continua il sindacalista – ha più volte espresso le proprie perplessità in merito, in particolar modo perchè il concorso è inserito in un percorso di riforma che continua ad essere incerto e con ricadute negative per le scuole che si trovano in una situazione di indiscussa sofferenza”. “Inoltre, dal concorso saranno ingiustamente esclusi i docenti non abilitati, nonostante i loro pregressi periodi di supplenze, a cui sarà definitivamente preclusa la possibilità di continuare a lavorare nella scuola”. “Anche la ‘trovata’ di introdurre la prova di lingue – prosegue - tra l'altro non per tutti i docenti, è senz'altro ingiusta e discriminante”. “Sarebbe stato piu' opportuno, prima di pensare ad una nuova procedura concorsuale, definire il percorso e soprattutto le ricadute della riforma, che andrebbe rivista, ma anche procedere alla stabilizzazione dei tanti docenti che pur avendone maturato il diritto, spesso confermato anche in sede giudiziaria, continuano a rimanere esclusi”. “Per questi motivi - conclude Mascolo - chiediamo il rinvio del concorso che determinerebbe solo ulteriori ingiustizie in un comparto che, invece, necessita di certezze e stabilità, iniziando dal rinnovo de ccnl che oramai deve essere una priorità nell'agenda di governo”.

28 gennaio 2016

Trasmissione decreto dipartimentale n.1250 del 20.11.2015 di cui al D.M. n.435/2015

Circolare MIUR
Allegato A
Riparto

28 gennaio 2016

Esame di Stato 2015/2016 - Materie e svolgimento della seconda prova

Ordinamento licei
Ordinamento tecnici
Ordinamento professionali
Ordinamento sperimentali

19 gennaio 2016

Ipotesi di contratto collettivo nazionale quadro per la proroga del termine dell'art.2, comma3, dell'aqn 29 Luglio 1999 in materia di trattamento di fine rapporto e di previdenza complementare per i dipendenti pubblici


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07 gennaio 2016

Indicazioni e orientamenti per la definizione del piano triennale per la formazione del personale


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24 dicembre 2015

DPCM del 24 dicembre 2015, recante autorizzazione al Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca ad avviare le procedure di reclutamento a tempo indeterminato, per il triennio scolastico 2016/2018, di 63.712 docenti, ai sensi dell'art.35, comma 4, del d.lgs n.165 del 2001. (Registrato alla Corte dei conti il 22/12/2015 - Reg.ne Prev. n. 3159)


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21 dicembre 2015

Circolare iscrizioni a.s. 2016/2017


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17 dicembre 2015

Decreto approvazione graduatoria bando Sviluppo metodologia CLIL L.440


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14 dicembre 2015

14 dicembre 2015

Istituto “Domenico Martuscelli” di Napoli - Richiesta di attivazione tavolo istituzionale c/o la Prefettura di Napoli.

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08 dicembre 2015

I requisiti per andare in pensione

(scheda riepilogativa elaborata dalla Segreteria Nazionale dell’Ugl Scuola)


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07 dicembre 2015

Atto di indirizzo concernente l'individuazione delle priorità politiche del Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca per l'anno 2016


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28 novembre 2015

27 novembre 2015

Analisi del disegno di legge di stabilità (A.C. 3444)


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18 novembre 2015

Formazione Professionale Sicilia, Ugl: “necessarie nuove linee guida e interventi immediati”

Questa mattina, a Palermo, una delegazione dell’Ugl Scuola composta dal segretario generale, Giuseppe Mascolo e da Annamaria Magro, ha incontrato il presidente vicario della commissione Affari Istituzionali e vice capogruppo di FI all’Ars, On. Vincenzo Figuccia, per un confronto sulle problematiche inerenti la formazione professionale siciliana.
La situazione non è certamente delle migliori e l’inadeguatezza delle politiche formative del governo Crocetta, ha messo in forte difficoltà anche gli enti “virtuosi”, con la conseguenza che l’offerta formativa è quasi assente ed i lavoratori, oramai senza retribuzione da numerosi mesi, sono costretti ad intraprendere azioni legali per recuperare quanto loro dovuto.
Si ravvisa la necessità di formulare un’interrogazione parlamentare al governo regionale, ed inoltre è indispensabile tracciare le linee guida di intervento per i prossimi mesi, a sostegno delle politiche del lavoro a favore del sistema scolastico e formativo siciliano, affinchè tornino ad essere competitivi e al passo con i tempi.

12 novembre 2015

«Renzi, smettila di pavoneggiarti, sei indigesto»: la scuola in rivolta

di Franco Bianchini

“Sei indigesto”. Sul web è un fiume di ironia e anche di sfottò sul premier. «Eccolo, Renzi, si pavoneggia ancora», «stai distruggendo quel poco di buono che rimane della scuola», «ma a chi crede di prendere per i fondelli?», «le sentenze lo obbligano a fare cose che non avrebbe mai fatto e lui si fa propaganda come se fossero idee sue». Basta andare sulle pagine facebook di insegnanti e studenti, o comunque del mondo della scuola, per rendersi conto che il nuovo show di Renzi sui precari è durato giusto il tempo di andare in scena. Poi, ai primi fischi, si è ritirato dietro le quinte.

Scuola e insegnanti, Pd e Renzi mistificano la realtà

«Decantare le immissioni in ruolo come stanno facendo numerosi esponenti del Pd con le loro dichiarazioni, significa fare propaganda e mistificare la realtà». E’ quanto dichiara la Gilda, sindacato degli Insegnanti. «Non dimentichiamo che le assunzioni non sono una concessione elargita dal governo, ma un atto dovuto in seguito alla sentenza della Corte di Giustizia europea. Inoltre le stabilizzazioni portate dalla legge 107 sono soltanto una parte di quelle stabilite dalla Corte di Lussemburgo: su 200mila precari che avevano diritto all’assunzione, finora ne sono stati immessi in ruolo circa 70mila e ai 180mila previsti dal governo si arriverà grazie al turn over». Il coordinatore della Gilda sottolinea poi che «le norme peggiori della cosiddetta “Buona scuola”, come la chiamata diretta degli insegnanti da parte dei dirigenti, entreranno in vigore dal prossimo anno scolastico. Se il presidente del Consiglio e il suo partito hanno la memoria corta, ricordiamo loro che la risposta netta e unitaria del mondo della scuola alla riforma l’hanno data le migliaia e migliaia di docenti che hanno scioperato e sono scese in piazza in tutta Italia il 5 maggio scorso». «Riteniamo incomprensibile che il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, continui a vantarsi di aver effettuato delle immissioni in ruolo quando queste sono state prescritte dalla Corte di Giustizia europea con una sentenza che, in ogni caso, è stata recepita ancora solo parzialmente», ribadisce a sua volta il segretario generale dell’Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo. «Invece di continuare a pavoneggiarsi , il premier valuti di tornare al confronto sui temi caldi del sistema dell’istruzione, a partire dal rinnovo del ccnl, oramai scaduto da troppo tempo, formulando proposte serie e che rispettino i diritti e la dignità delle professionalità della scuola italiana”.

11 novembre 2015

Scuola: Ugl, Renzi si vanta, ma c'e' sentenza su assunzioni

(dall'Agenzia ANSA)

"Riteniamo incomprensibile che il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, continui a vantarsi di aver effettuato delle immissioni in ruolo quando queste sono state prescritte dalla Corte di Giustizia europea con una sentenza che, in ogni caso, e' stata recepita ancora solo parzialmente". Cosi' il segretario generale dell'Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo, commenta la lettera inviata dal premier ai professori neo-assunti, sottolineando come "la realta' sia ben diversa: a causa della riforma di cui il premier si vanta tanto, le scuole si ritrovano ancora senza personale e devono inoltre fare i conti con un meccanismo farraginoso che non permette neppure di procedere alla sostituzione degli assenti. Sarebbe questa la 'Buona Scuola'?". "Invece di continuare a pavoneggiarsi - conclude -, il premier valuti di tornare al confronto sui temi caldi del sistema dell'istruzione, a partire dal rinnovo del ccnl, oramai scaduto da troppo tempo, formulando proposte serie e che rispettino i diritti e la dignita' delle professionalita' della scuola italiana".

11 novembre 2015

Napoli, Mascolo (Ugl):“Al Martuscelli lavoratori in presidio”

Senza stipendio da 11 mesi

“Da questa mattina i 40 lavoratori dell’Istituto Martuscelli di Napoli sono in presidio davanti alla struttura per chiedere il pagamento degli stipendi, che ormai non ricevono da 11 mesi, e risposte certe sul proprio futuro”. Lo rende noto il segretario generale dell’Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo, evidenziando come “in mancanza di garanzie immediate, la protesta proseguirà ad oltranza: siamo pronti a mettere in campo tutte le iniziative necessarie ad ottenere il rispetto dei diritti dei lavoratori, professionalità specializzate nell’assistenza e nell’educazione di persone non vedenti ed ipovedenti che oggi si trovano in una situazione insostenibile a causa del dissesto finanziario dell’Istituto e dell’indifferenza delle istituzioni”.

05 novembre 2015

Scuola, Mascolo: “Buona scuola si sta rivelando ‘amara’”

“La ‘Buona scuola’ si sta rivelando amara per docenti e studenti: sono ancora troppe le cattedre vuote, si sta procedendo con non poche difficoltà alle nomine del personale Ata e la maggior parte dei supplenti entrati in carica nei primi giorni di settembre a tutt’oggi non hanno ancora percepito le spettanze dovute”. Lo dichiara il segretario generale dell’Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo, spiegando che “mentre il Miur si occupa di questioni secondarie e declassa a ‘problema tecnico’ il ritardo nei pagamenti, tanti lavoratori, in sedi di servizio ben distanti dalla loro residenza, stanno vivendo una situazione insostenibile, così come molte famiglie si ritrovano a fare i conti con un sistema per nulla migliorato rispetto allo scorso anno scolastico. Continua a mancare una precisa e definita pianificazione di alcune attività fondamentali, come ad esempio il sistema di valutazione che, così come strutturato, non potrà dare il giusto peso alla tanto decantata meritocrazia”. “Al premier Renzi e al ministro Giannini – conclude – ricordiamo che riforme così importanti non possono essere realizzate senza confronto con le parti sociali e, cosa ancor più grave, utilizzando risorse ingiustamente sottratte ai lavoratori per il ritardo delle progressioni di carriera o il mancato rinnovo del ccnl, al quale il governo vorrebbe ora procedere con un comportamento arrogante”.

25 ottobre 2015

La Buona Scuola ”no…..grazie!!!!!”

La protesta dell’Ugl Scuola contro la riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione, del governo Renzi, .....continua!!!!!

24 ottobre 2015

Riforma scuola e rinnovo ccnl pubblico impiego, Ugl:“il governo continua su un percorso inadeguato,i ricatti non servono a risolvere i problemi”

Continuano le iniziative che l’Ugl Scuola sta attuando su tutto il territorio, in segno di protesta contro la riforma del sistema dell’istruzione, ma anche contro il mancato rinnovo del ccnl; Questo pomeriggio il segretario generale della federazione, Giuseppe Mascolo, ha partecipato al sit in che si è tenuto a Caserta, unitamente al segretario provinciale dell’Ugl di Caserta, Sergio D’Angelo e al segretario provinciale dell’Ugl Scuola di Caserta, Raffaele De Vita. “Nonostante il forte dissenso che arriva dal territorio – hanno affermato i sindacalisti – il governo continua su un percorso che non valorizza la scuola italiana. Ricordiamo che a tutt’oggi, nelle scuole mancano tanti docenti, con un notevole danno per la didattica. Inoltre, le risorse economiche che il governo sta destinando alle scuole, sono a dir poco insufficienti”. “Gli organici del personale ATA – proseguono - non possono più garantire il corretto funzionamento degli istituti scolastici e per tale problematica, ma anche della valorizzazione di detto personale, nulla è previsto nel percorso della riforma. I cinquecento euro destinati ai docenti per l’autoaggiornamento, sono solo briciole ed inoltre non sono stati corrisposti “a tutti i docenti”, per non parlare del fatto che sono stati completamente esclusi gli educatori ed il personale ATA. Il rinnovo del ccnl di categoria, allo stesso modo come di tutti i contratti del pubblico impiego, non può continuare ad essere oggetto dei “ricatti” che oramai il governo Renzi è abituato a fare: il pubblico impiego non è merce di scambio, ma un comparto da valorizzare e deve essere considerato “una risorsa”. A fronte di tutto questo – conclude il segretario generale dell’Ugl Scuola - non smetteremo di far sentire la nostra contrarietà: domani, infatti sono previste altre iniziative di protesta a Potenza ed a Andria”.

23 ottobre 2015

PON 2014/2020, Mascolo (Ugl):“importante gestire al meglio anche le risorse dei fondi strutturali europei,anche se non è sufficiente per valorizzare la scuola italiana

Continua la protesta contro la riforma del sistema scolastico, domani il segretario generale dell'Ugl Scuola a Caserta

Oggi, presso il Miur, si è tenuto l'evento di lancio del Programma Operativo Nazionale (PON) – competenze e ambienti per l'apprendistato – programmazione 2014/2020. In rappresentanza dell'Ugl ha partecipato il segretario generale dell'Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo. Durante i lavori, introdotti dal capo dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali del Miur, Sabrina Bono è intervenuto anche il ministo dell'istruzione, università e ricerca, Stefania Giannini, oltre a numerosi rappresentanti delle istituzioni. E' evidente, ha affermato Mascolo al termine della manifestazione, che PON e POR, unitamente alle risorse della politica ordinaria, rappresentano un'opportunità ed un valido strumento, affinchè il sistema dell'istruzione possa garantire coesione ed equità e nello stesso tempo valorizzare le eccellenze. Occorre adoperarsi – prosegue il sindacalista – affinchè dette risorse vengano utilizzate al meglio, tenendo conto del “valido” supporto che rappresentano per il sistema dell'istruzione, in particolar modo in un momento delicato come quello che il paese sta attraversando. In merito a quanto affermato dal ministro Giannini sulla Buona Scuola -conclude Mascolo – non possiamo che continuare ad esprimere il nostro più ampio dissenso nei confronti di una legge unilaterale ed inadeguata alle reali esigenze del nostro sistema scolastico ed a tutto questo, si aggiunge anche il mancato rinnovo del ccnl che oramai non è più differibile. Pertanto, le manifestazioni che l'Ugl Scuola sta organizzando sul territorio proseguono ed infatti sabato saremo a Caserta, domenica mattina a Potenza e pomeriggio ad Andria.

22 ottobre 2015

Ugl, il Segretario Nazionale della Scuola sabato a Caserta

Giuseppe Mascolo interverrà ad una iniziativa dalla sezione di Caserta, per divulgare le critiche del sindacato sulla riforma della scuola

Caserta - Il Segretario nazionale della Ugl Scuola Giuseppe Mascolo interverrà Sabato pomeriggio ad una iniziativa dalla Ugl Caserta, resasi necessaria, stando a quanto sostengono gli organizzatori, per divulgare in maniera capillare le critiche che il sindacato guidato da Paolo Capone sta rivolgendo alla recente riforma della scuola. Carenza di personale, difficoltà nelle sostituzioni brevi e mancanza di certezze saranno i punti fondamentali della panoramica sindacale che andrà in scena in Piazza Dante. “Illustreremo ai docenti, alle famiglie ed agli studenti che vorranno raggiungerci, la nostra protesta” ha spiegato il Segretario Provinciale Sergio D’Angelo ”per noi la cosiddetta riforma della Buona Scuola è contorta; sembra sia stata scritta senza per un altro paese, non per l’Italia. Per fare un paragone ” ha concluso il sindacalista “è come se servissero cibo coreano in una trattoria di Caserta Vecchia”.

22 ottobre 2015

21 ottobre 2015

PA, Capone: “Pronti a mobilitazione”

“Oggi abbiamo avviato un’iniziativa di sensibilizzazione dei cittadini e siamo pronti a proseguire sulla strada della mobilitazione per ottenere dal governo Renzi una risposta concreta ed efficace sul rinnovo dei contratti dei dipendenti pubblici”.

Lo ha detto il segretario generale dell’Ugl, Francesco Paolo Capone, che oggi ha visitato il gazebo informativo organizzato dalle categorie del Pubblico Impiego dell’Ugl, quindi Statali, Scuola, Sanità, Enti locali e Polizia Penitenziaria, a piazza della Repubblica a Roma.

“Non solo lavoratrici e lavoratori della PA sono ancora in attesa dell’avvio della trattativa per sbloccare i rinnovi contrattuali in base a quanto statuito dalla sentenza dalla Corte Costituzionale – ha aggiunto -, ma si trovano a dover fare i conti anche con uno stanziamento di risorse nella legge di Stabilità che, senza correttivi, è a dir poco ridicolo dopo sei anni di blocco”.

17 ottobre 2015

Corso di formazione per rsu e dirigenti sindacali,

Mascolo (Ugl): “rsu e contrattazione di istituto, strumenti indispensabili per governare le istituzioni scolastiche ”

“La formazione dei lavoratori, delle rsu e dei dirigenti sindacali è sempre stata una delle priorità dell’Ugl Scuola, ma in un momento delicato come quello che sta attraversando la scuola italiana, diventa un’attività fondamentale a cui la nostra Organizzazione Sindacale rivolge una particolare attenzione”. Con queste parole il segretario generale dell’Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo, ha aperto i lavori del corso di formazione inerente la contrattazione integrativa nelle istituzioni scolastiche, che oggi si è tenuto presso l’Ugl di Napoli. Il corso è stato preceduto da un escursus atto a chiarire le modifiche apportate dalla riforma del sistema dell’istruzione (La Buona Scuola) e le ricadute che la stessa sta avendo ed avrà sulle istituzioni scolastiche. Al dibattito, hanno partecipato anche Fernanda Palaia, componente della segreteria nazionale dell’Ugl Scuola ed Eliana Troise, segretario provinciale dell’Ugl Scuola di Napoli. “Abbiamo raccolto le numerose istanze dei lavoratori – continua Mascolo – che navigano nell’incertezza e ci hanno chiesto di chiarire ulteriormente il ruolo delle rsu nella gestione delle scuole, quali diretti interlocutori dei lavoratori, ma anche quale elemento di mediazione con l’amministrazione. Inoltre è stato indispensabile evidenziare anche l’importanza del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, soprattutto dopo le evoluzioni del dettato normativo inerente la sicurezza nei luoghi di lavoro, ma anche le modifiche che hanno interessato le competenze degli OO.CC. a seguito del ddl scuola. “Ricordiamo – conclude il sindacalista – che la nostra protesta nei confronti della riforma del sistema scolastico proseguirà con iniziative che si articoleranno su tutto il territorio ed infatti nei prossimi giorni sono previsti dei sit in a Caserta, Potenza ed Andria. Invitiamo i lavoratori della scuola a partecipare a dette manifestazioni, affinchè al governo continui ad arrivare “con forza” il nostro dissenso nei confronti di un percorso di riforma che non valorizza la scuola pubblica e tantomeno gli addetti ai lavori”.

16 ottobre 2015

Carta elettronica per aggiornamento e formazione docenti, Mascolo (Ugl):“provvedimento insufficiente e discriminante che divide i lavoratori”

(domani il segretario generale dell’Ugl Scuola incontra rsu e dirigenti sindacali presso la sede dell’Ugl di Napoli)

“Con nota prot. n. 0015291 del 15 ottobre 2015 il miur ha diramato le indicazioni operative per fruire del bonus (carta elettronica) inerente l’aggiornamento e la formazione del personale docente”. Lo dichiara il segretario generale dell’Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo, che domani pomeriggio sarà a Napoli per il corso di formazione rivolto alle rsu e ai dirigenti sindacali, ribadendo che “si tratta di somme esigue, poichè i 500 euro certamente non sono sufficienti ad effettuare un aggiornamento mirato e concreto”. “Siamo sicuri – continua il sindacalista - che a tanti è sfuggito il fatto che dette somme sono destinate solo ad alcune tipologie di personale; infatti basta prestare attenzione a quanto contenuto nella nota prot. n. 079/2015 del mef, che riporta i codici KA05, KA06, KA07, KA08, KRR5, KRR7, KRR8, i quali riguardano solo alcune tipologie di personale docente, escludendo tutti gli altri. Inoltre, restano esclusi anche gli educatori, ma anche il personale ATA, del quale il governo sembra essersi dimenticato se non per l’aumento delle incombenze lavorative”. “Alla luce di quanto sopra – conclude Mascolo - appare evidente che il bonus (carta elettronica) non è altro che l’ennesimo tentativo del governo di buttare fumo negli occhi, oltre ad essere un provvedimento che crea disparità di trattamento e, quindi, una discriminazione anche tra gli stessi docenti. Ancora una volta il ddl di riforma del sistema dell’istruzione, non sembra essere la giusta soluzione per valorizzare la scuola italiana che non necessita di provvedimenti discriminanti e che dividono i lavoratori”.

15 ottobre 2015

Carta del docente - indicazioni operative


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15 ottobre 2015

OGGETTO: Applicazione D.P.C.M. del 23 settembre 2015 per l’attuazione della legge del 13 luglio 2015 n. 107 art. 1 comma 121 – Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente di ruolo delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado - CHIARIMENTI.


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14 ottobre 2015

“Il bluff del governo Renzi ..........sulla scuola”

(lettera aperta del Segretario Generale dell’Ugl Scuola)

13 ottobre 2015

Parametri calcolo risorse MOF - a.s. 2015/2016


(scheda elaborata dalla Segreteria Nazionale dell’Ugl Scuola)

12 ottobre 2015

Applicazione D.P.C.M. del 23 settembre 2015 per l’attuazione della legge del 13 luglio 2015 n. 107 art. 1 comma 121 – Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente di ruolo delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado


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09 ottobre 2015

Scuola, Ugl:“necessaria maggiore chiarezza da parte delle istituzioni”

Questo pomeriggio presso la sede dell’Ugl di Andria, il segretario generale dell’Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo, ha incontrato iscritti e dirigenti sindacali di categoria della provincia di Bari. Erano presenti il segretario confederale dell’Ugl, Giuseppe Carenza ed il segretario provinciale dell’Ugl Scuola di Bari, Sabino Cannone. “Che le problematiche delle scuole siano rimaste irrisolte – afferma Mascolo – è tangibile da quanto emerso nel corso della riunione, ma è altrettanto evidente che la mancanza di certezze e di disposizioni “chiare e comprensibili” da parte del Miur, non agevolano le istituzioni scolastiche che continuano a brancolare nell’incertezza”. “Alle difficoltà inerenti la mancanza di personale – prosegue il sindacalista - (ricordiamo che a tutt’oggi non sono stati ancora coperti tutti i posti disponibili in organico), si aggiunge la difficoltà per le sostituzioni del personale assente per brevi periodi ma anche quelle inerenti la fase “C”; anche quanto previsto in merito al nuovo organico, che come è stato strutturato certamente non darà i risultati tanto sperati e più volte sottolineati dal ministro Giannini, emerge più volte nel corso del dibattito, durante il quale i lavoratori chiedono maggiore chiarezza da parte delle istituzioni”. “Tale modus operandi della squadra di governo – conclude Mascolo – a cui si aggiunge l’inadeguatezza della riforma della scuola ad un sistema scolastico che necessità di essere rivalutato, ha indotto l’Ugl Scuola ad attuare ulteriori iniziative di protesta su tutto il territorio, ribadendo al governo la necessità di effettuare un’inversione di marcia e di rivedere l’intero pacchetto della riforma, rimodulandolo alle reali esigenze della scuola italiana”.

08 ottobre 2015

08 ottobre 2015

Martuscelli, Ugl: “Bene incontro con assessore Marciani”

“Su invito dell’Ugl, oggi l’assessore alla Formazione e Pari opportunità della Regione Campania, Chiara Marciani, ha visitato l’Istituto Martuscelli di Napoli, specializzato nell’assistenza ai non vedenti e agli ipovedenti e a rischio chiusura”. Lo rendono noto il segretario confederale dell’Ugl, Ornella Petillo, e il segretario generale dell’Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo, evidenziando che “si è trattato di un incontro sicuramente proficuo perché l’assessore ha potuto constatare di persona le potenzialità dell’Istituto, sia in termini di professionalità che di strutture, promettendo un impegno che potrebbe anche passare per l’utilizzo dei fondi strutturali europei”. Per Mascolo “un ulteriore spiraglio si è aperto in merito al futuro del personale. Ricordiamo che i 42 lavoratori non percepiscono lo stipendio da 10 mesi e, pur mostrando un forte senso di responsabilità e continuando a svolgere i propri compiti, si trovano in una situazione non più sostenibile”.

05 ottobre 2015

Piano triennale dell'offerta formativa


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02 ottobre 2015

Scuola, Mascolo: “Giusta protesta studenti”

Poletti sbaglia su formazione professionale Sicilia

“Non possiamo che concordare con gli studenti che questa mattina hanno manifestato a Roma contro la ‘Buona Scuola’: nonostante il dissenso di tutte le parti coinvolte, il governo continua imperterrito a mascherare da riforma il suo tentativo di sminuire il ruolo della scuola pubblica italiana”. Lo dichiara il segretario generale dell’Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo, evidenziando come “a partire dai prossimi giorni, l’Ugl Scuola organizzerà iniziative di protesta su tutto il territorio nazionale, per supportare lavoratori, alunni e famiglie nella loro giusta protesta”. In particolare “dobbiamo constatare che chi ci governa non conosce il reale funzionamento delle istituzioni scolastiche. Infatti, dopo i numerosi solleciti in merito alle problematiche legate alla sostituzione del personale assente per brevi periodi – prosegue -, lo stesso Miur, con una circolare dello scorso 30 settembre, ha stabilito che, per il personale docente la questione viene rimandata a dopo la conclusione del piano straordinario di assunzione, fatto che rappresenta una vera e propria assurdità perché le lezioni sono oramai iniziate da settimane; per il personale amministrativo, tecnico e ausiliario, la decisione viene affidata ai dirigenti scolastici, sui quali viene dunque scaricata tutta la responsabilità”. “Un altro esempio lampante è offerto dal ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, il quale alla recente Festa dell’Unità a Palermo ha dichiarato che la formazione professionale è un modo per ‘distribuire moneta’: anziché ledere la dignità di tanti lavoratori – conclude -, il governo dovrebbe adoperarsi al fine di trovare soluzioni concrete per l’annosa vertenza della formazione professionale siciliana, tutelando le professionalità e l’importante servizio offerto ad alunni e genitori”.

30 settembre 2015

Anno scolastico 2015/2016 - chiarimenti in materia di supplenze brevi personale docente ed A.T.A. di cui all'art. 1, commi 332 e 333 della legge n. 190/2014.


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25 settembre 2015

Graduatorie di istituto personale docente ed educativo. D.D.G. 6 luglio 2015 n. 680. Apertura funzioni POLIS per la scelta delle sedi (mod. B) Presentazione del modello B1 per i Licei musicali e coreutici


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22 settembre 2015

Scuola: Mascolo (Ugl),per formazione non bastano spiccioli

(dall'Agenzia ANSA)

"Giusto investire sulla formazione, ma pochi euro non bastano. Oltretutto, il decreto sulla carta elettronica si inserisce in una riforma della scuola che resta un vero disastro". Lo dichiara il segretario generale dell'Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo, commentando la firma del decreto con il quale viene autorizzata l'erogazione del bonus di 500 euro per le spese della formazione personale docente ed evidenziando che "sarebbe invece urgente rivedere il sistema delle assunzioni, che coprira' poco piu' del 50% dei posti disponibili, con il conseguente aumento dei contratti a tempo determinato: il governo, invece di parlare erroneamente di 'stabilizzazione', dovrebbe rendersi conto che le graduatorie ad esaurimento non si sono ancora svuotate". "Le criticita' sono dunque tante - prosegue Mascolo -, aggravate da un presunto potenziamento degli organici che, a nostro avviso, non bastera' a coprire tutti i posti a disposizione. E' poi eclatante il fatto che per assenze 'brevi' non si debba nominare il supplente, aggravando una situazione che gia' incide negativamente sulla qualita' del servizio scolastico offerto agli alunni". "Anziche' continuare ad adottare soluzioni tampone – conclude il sindacalista -, il governo provveda a rivedere il percorso di riforma, attuando una vera valorizzazione di un settore strategico come quello dell'istruzione, che non deve essere considerato un bancomat ma un investimento per il futuro del Paese".

21 settembre 2015

Acquisizione del fabbisogno dell'organico del potenziamento propedeutica all'attuazione della fase C del piano assunzionale


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21 settembre 2015

“La Buona Scuola”


chiarimenti e considerazioni

16 settembre 2015

FORMAZIONE: MESSINA (UGL SICILIA), “SNELLIRE IL SETTORE GARANTENDO TUTELE E OPPORTUNITÀ AI LAVORATORI”

“La questione sociale nel comparto della Formazione professionale in Sicilia non può restare lettera morta o, peggio ancora, restare appannaggio di pochi attori che si ergono a paladini della verità”. A dichiararlo Giuseppe Messina, Responsabile dell’Ugl in Sicilia. “Serve una larga rappresentatività – aggiunge - a garanzia della pluralità democratica necessaria ad affrontare i prossimi mesi difficili sul versante occupazionale”. “Il Comparto della Formazione professionale – sostiene Messina - necessità di una cura dimagrante e questo è fuor di dubbio. Per farlo, però – prosegue - occorre il contributo di tutti senza steccati o falsi proclami”. “Sono oltre 2 mila gli operatori del settore licenziati o sospesi e quindi senza lavoro e copertura contributiva, retributiva e giuridica” – ricorda il sindacalista. “Via libera, quindi, all’operazione verità. Il governo regionale - rilancia Messina - si faccia carico di mettere a disposizione le risorse e batta i pugni a Roma perché il governo centrale non può far finta di niente perchè l’emergenza sociale è grave e centinaia di lavoratori monoreddito hanno diritto ad un trattamento diverso”. “Si metta mano - conclude Messina - ai processi si prepensionamento incentivato, riqualificazione, ricollocamento, auto impiego e auto impresa, con un rinnovato atteggiamento e con una manifesta volontà politica allargata a tutti coloro che apertamente dichiarano la propria disponibilità a trovare soluzioni operative in tempi brevi”.

15 settembre 2015

15 settembre 2015

14 settembre 2015

Scuola: Mascolo (Ugl), realta' diversa da quella del Governo

(dall'Agenzia ANSA)

"Non riusciamo davvero a capire quali siano queste risorse destinate alla scuola tanto sbandierate dal premier Renzi e dal ministro Giannini. La realta' che vivono docenti, personale e studenti e' totalmente diversa". Lo dichiara il segretario generale dell'Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo, aggiungendo che "gli istituti sono ancora carenti di docenti e personale Ata e inoltre la maggior parte delle supplenze sono state assegnate fino all'avente diritto e non come previsto fino al 31 agosto". "Senza dimenticare - aggiunge - che all'inadeguatezza dei fondi per il funzionamento e per l'edilizia scolastica, si aggiunge il mancato rinnovo del ccnl di categoria. Non e' in questo modo - conclude - che si offre un servizio di qualita': secondo questa riforma, ad esempio, non e' prevista la nomina del supplente in caso di assenze brevi, con il pericolo di accorpamenti delle classi. Il Governo inverta la rotta e si renda finalmente conto delle reali esigenze del mondo della scuola, invece che continuare con provvedimenti che ricadono solo sulle spalle dei lavoratori e degli studenti".

11 settembre 2015

SCUOLA: MASCOLO (UGL),“RIFORMA DRAMMATICA PRONTI A DIFENDERE CHI LAVORA”

(dall'Agenzia Adnkronos)

“E' davvero assurdo che il Governo non riesca a comprendere quali drammatici esiti avrà la riforma della scuola e siamo pronti a mettere in campo ogni azione possibile per difendere insegnanti, personale non docente e alunni''.

Lo dichiara il segretario generale dell'Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo.

''Il Governo - spiega - dovrebbe dire la verità e non attribuirsi meriti che non ha, come nel caso delle immissioni in ruolo gestite in maniera molto confusa, creando forti disagi tra i lavoratori, con il rischio di generare numerosi contenziosi. La Buona Scuola che realmente vogliamo è efficiente, competitiva e sicura non come quella presentata da questo Governo''.

09 settembre 2015

Napoli, Ugl: “Destinare Istituto Martuscelli ad accoglienza immigrati”

“Abbiamo inviato alle istituzioni della Regione Campania una lettera per chiedere che l’Istituto Martuscelli di Napoli possa partecipare ai programmi di accoglienza degli immigrati predisposti per far fronte all’emergenza profughi”. Lo rende noto il segretario generale dell’Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo, spiegando che “questa iniziativa, condivisa dai lavoratori, oramai senza stipendio da dieci mesi, e dal Commissario straordinario dell’Istituto, oltre a rilanciare le attività del Martuscelli e a salvaguardare più di quaranta posti di lavoro, inserirebbe l’Istituto in un contesto di importante valore umanitario, dando l’opportunità di rispondere positivamente ed efficacemente ad una vera e propria emergenza sociale, sulla quale anche Papa Francesco ha chiesto la massima attenzione”. Per il segretario confederale dell’Ugl, Ornella Petillo, “questa soluzione sarebbe anche un modo per riqualificare il personale ed evitare la chiusura di un’istituzione ‘storica’ come il Martuscelli, che opera a Napoli dal 1873 occupandosi soprattutto della formazione scolastica dei non vedenti o ipovedenti e coprendo una vastissima area del Mezzogiorno”.

06 settembre 2015

05 settembre 2015

Scuola: Ugl, Giannini continua a "dare numeri" su immissioni

Mascolo, "ma disagi restano"

(dall'Agenzia ANSA)

"Il ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini continua a parlare di "buona scuola" vantandosi del cospicuo numero di insegnanti immessi in ruolo. Le ricordiamo, pero', che tutto cio' e' conseguenza di quanto disposto dalla recente sentenza della Corte europea che ha condannato l'Italia a stabilizzare i lavoratori con piu' di tre anni di supplenze annuali". Cosi' Giuseppe Mascolo, segretario generale dell'Ugl Scuola, risponde al ministro Giannini intervistata da Il Mattino. "In merito ad una nuova fase concorsuale esprimiamo un parere contrario, almeno fino a quando gli inclusi nelle graduatorie e gli idonei ai precedenti concorsi troveranno la giusta collocazione nella scuola". Mascolo precisa "prendiamo atto ed apprezziamo chi ha accettato una cattedra a 350 km da casa, ma ci sono almeno due elementi che il ministro sembra non tenere nella giusta considerazione: nelle procedure di immissione in ruolo e quindi di assegnazione delle cattedre, troppo spesso ci troviamo ad assistere a lavoratori che dovranno assumere servizio in una scuola distante oltre 1.000 km dalla propria abitazione - prosegue - i lavoratori della scuola, percepiscono uno stipendio che ha un potere di acquisto che nulla ha a che vedere con gli stipendi di vent'anni addietro e, a questo si aggiunge che il ccnl di categoria non viene rinnovato da circa un decennio". "Il ministro, quindi, dovrebbe dirci - continua il sindacalista - con quali risorse i docenti dovrebbero fare i pendolari, pagare un affitto e rispondere quotidianamente a tante altre difficolta'?". "Sarebbe opportuno invertire il senso di marcia e predisporre un serio e costruttivo confronto con le parti sociali che essendo i portavoce dei lavoratori, certamente ben conoscono i problemi che affliggono il "pianeta scuola" e potranno proporre soluzioni adeguate atte a risolvere le problematiche del comparto".

04 settembre 2015

04 settembre 2015

Scuola: Ugl, "sbagliato affrontare criticita' singolarmente"

Ripristino esonero collaboratori vicari ennesima 'toppa' a riforma

(dall'Agenzia ANSA)

"Dopo numerose richieste e solleciti, il Miur sta predisponendo il ripristino degli esoneri dei collaboratori vicari in deroga a quanto previsto dalla legge 190/2014. Un provvedimento dovuto ma anche l'ennesima dimostrazione che la riforma della scuola varata dal governo Renzi e' un cantiere in cui regna un disordine tale da spingere il ministero a dover 'mettere le toppe' ". Lo dichiara il segretario generale dell'Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo, evidenziando come "ancora una volta dobbiamo rilevare la 'brusca sterzata' che il ministero ha dovuto fare al fine di correggere i propri errori, cercando di limitare i danni e l'ingestibilita' delle strutture, oramai prossime all'inizio di un nuovo anno scolastico e nell'incertezza". "Purtroppo - prosegue -, le criticita' sono ancora tante e continuano ad essere affrontate singolarmente e non in un contesto che tenga conto delle reali esigenze delle scuole, utilizzate dal governo come una fonte di risparmi. Cosi' facendo - conclude il sindacalista -, il nostro sistema dell'istruzione non verra' mai valorizzato: non si possono fare riforme strutturali e delicate come quella della scuola a costo zero per l'amministrazione e a carico delle famiglie e dei lavoratori i quali, oltre a brancolare nell'incertezza, attendono il rinnovo del ccnl di categoria da anni".

04 settembre 2015

03 settembre 2015

Esoneri e semiesoneri dal servizio dei collaboratori del dirigente scolastico


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03 settembre 2015

Scuola, Mascolo (Ugl): “Ancora proclami e bugie”

“Il ministro Giannini continua ad attribuirsi meriti che non ha soprattutto quando parla di immissioni in ruolo che, ricordiamo, sono state sancite dalla sentenza della Corte Europea. Farebbe meglio a dire la verità, ovvero che con questa riforma la scuola è sprofondata nel caos”. Lo dichiara il segretario generale dell’Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo, rispondendo così alle parole del ministro dell'istruzione Stefania Giannini. “Si tratta di una situazione assurda – spiega il sindacalista – e chi rappresenta ed è ogni giorno a stretto contatto con i lavoratori né è ben cosciente: la riduzione degli organici del personale, la revoca degli esoneri per chi ricopre la delicata funzione di vicepreside e la complessità delle immissioni in ruolo, che avvengono in maniera piuttosto confusa e con provvedimenti o chiarimenti dell’ultimo momento, hanno solo creato ulteriori disagi. Stiamo assistendo ad un esodo forzato di lavoratori, senza alcuna possibilità di garantire continuità didattica, anche a causa della difficoltà nel trovare una sistemazione che tanti docenti stanno riscontrando in alcune zone del Nord”. “Il governo – aggiunge - ammetta gli errori commessi perché con questa riforma non valorizzeremo la scuola italiana ma la distruggeremo. Sarebbe opportuno un confronto pubblico con il ministro per spiegare le ragioni alla presenza degli addetti ai lavori, durante il quale l’Ugl Scuola potrebbe certamente smentire, definitivamente, i proclami e le bugie dell’attuale compagine governativa”.

29 agosto 2015

Scuola, Mascolo: “Personale continua a brancolare nel buio”

“Mentre il Miur cerca di tamponare alle incomprensibili istruzioni diramate per le procedure di immissione in ruolo, nonostante ‘gli sforzi’ per chiarire i tanti dubbi che emergono giorno dopo giorno, il personale della scuola continua a brancolare nel buio”. Lo dichiara il segretario generale dell’Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo. “Senza dimenticare che – spiega – a tutto ciò si aggiunge la spada di Damocle che pende sulla vicenda del personale in soprannumero presso le province perchè riteniamo non possa trovare una collocazione nelle dotazioni ordinarie degli organici della scuola, a meno che il Miur non predisponga degli organici aggiuntivi e non chiarisca dettagliatamente l’inquadramento economico di questi lavoratori, anche per evitare il ripetersi delle incresciose situazioni alle quali abbiamo assistito in occasione del transito del personale Ata dagli EE.LL. allo Stato”. “Inoltre – conclude -, il vero rischio è che ben presto ci troveremo a dover far fronte ai non pochi ricorsi inerenti l’assegnazione delle sedi fuori provincia o addirittura regione, dopo il provvedimento unilaterale con cui il Governo ha modificato il dettato normativo che regola il meccanismo delle graduatorie. L’Ugl Scuola continuerà a restare al fianco dei lavoratori, facendo in modo che vengano rispettate le regole e rispristinata la situazione di diritto”.

20 agosto 2015

Vademecum neo immessi in ruolo


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18 agosto 2015

Formazione, UGL: “Con Avviso 1/2015 possibili nuovi licenziamenti”

(dall'Agenzia ITALPRESS)

“Pur apprezzando lo sforzo di metter in carreggiata uno strumento di garanzia del servizio di natura pubblica erogato e di continuità lavorativa, non ci convince il contenuto dell’Avviso 1 del 2015, pubblicato dall’assessorato alla formazione professionale alla vigilia di ferragosto. Non ci convince la ‘ratio’ dell’Avviso che concepito per garantire i lavoratori dell’Albo regionale della Formazione professionale finisce invece per alimentare possibili nuovi licenziamenti”. A sostenerlo il Segretario Generale dell’ Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo, commentando il contenuto del Decreto dirigenziale ‘Interventi in favore della crescita e dell’occupazione’ che prevede la presentazione di operazioni formative per il rafforzamento dell’occupabilità della popolazione siciliana in età lavorativa a valere su risorse PO-FSE 2014-2020. “Il criterio di ripartizione delle risorse per numero di dipendenti in organico, in stile dichiarazione dei redditi è singolare visto che non è riscontrabile in altre parti della Penisola – continua Mascolo - costituisce un metodo che appare materialistico, freddo e senza anima che rischia di generare un supplemento di espulsioni che appesantirebbero oltre ogni limite la già conclamata emergenza sociale”. Per l’Ugl Scuola i dubbi sul contenuto del citato Avviso 1/2015 trovano conferma sul fatto che non vi è “nessun riferimento alla tutela e salvaguardia del personale inserito nell’albo dei formatori, recentemente istituito dallo stesso assessorato. Si parla di lavoratori genericamente lasciando pensare alla pericolosa sfumatura che chiunque possa candidarsi, ottenere un finanziamento e utilizzare il proprio personale, penalizzando gli operatori della Formazione professionale in esubero ed in attesa di essere ricollocati con le nuove attività formative. Così come nessuna indicazione riscontriamo – prosegue il Segretario Generale dell’Ugl Scuola - circa l’eleggibilità della spesa, cioè la data a partire dalla quale è possibile imputare i costi del personale, compresa la gestione dei corsi che conferma la confusione insita nel bando”. L’Ugl Scuola esprime un giudizio “negativo” sulla previsione contenuta nel richiamato Avviso n.1/2015 che in caso di riduzione degli allievi prevede pesanti diminuzioni di finanziamento senza il vincolo del sottosoglia con la quale si applicava il taglio al di sotto di 10 allievi. Con questo bando – rilancia il sindacalista - vengono applicate decurtazioni pure per il ritiro di un solo allievo con effetti che ricadranno solo sui lavoratori”. “Altro che oltre 5 mila lavoratori impegnati attraverso il Bando – conclude Mascolo - il quadro che emerge porta a ritenere, invece, che ci si possa ritrovare con centinaia di nuovi licenziati”.

13 agosto 2015

Contratti t.d., Mascolo (Ugl):“La scuola non è refugio peccatorum dei soprannumerari in altre amministrazioni”

“E’ eclatante come nell’iter delle immissioni in ruolo, ma anche delle attribuzione del contratti a tempo determinato, il Miur stia continuando con una gestione incomprensibile e lesiva dei diritti dei lavoratori, disattendendo gli impegni precedentemente assunti dal ministro Giannini”. Lo dichiara il segretario generale dell’Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo. “Il blocco delle immissioni in ruolo a seguito del passaggio allo stato del personale soprannumerario presso le amministrazioni provinciali – continua il sindacalista - e la disposizione di nominare i supplenti solo fino all’avente diritto e dalla graduatorie di terza fascia di istituto, anche se il posto è vacante o disponibile per l’intero anno scolastico, è un’ulteriore grave ingiustizia che il Miur sta perpetrando nei confronti dei lavoratori della scuola ed in questo caso maggiormente del personale ATA. La scuola non può essere intesa come il refugium peccatorum dei soprannumerari presso altre amministrazioni; se il ministro vuole assumere personale non incluso nelle graduatorie, lo faccia predisponendo un organico aggiuntivo”. Anche per quanto sopra esposto – conclude Mascolo - continuiamo a ribadire che il percorso di riforma della scuola è sbagliato nei modi e tempi ed avrà ricadute catastrofiche su chi è incluso nelle graduatorie da oltre un decennio , oltre ad essere un’ulteriore conferma delle ingiustizie che stanno subendo i lavoratori e si stanno consumando con il consenso del governo”.

11 agosto 2015

Anno scolastico 2015/2016 - Precisazioni relative alle supplenze del personale docente


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05 agosto 2015

FORMAZIONE PROFESSIONALE SICILIA. UGL: “POLITICHE INADEGUATE AFFOSSANO IL SETTORE. URGE PIANO DI RILANCIO”

“Continuiamo a ribadire che il Governo Crocetta ha inflitto un ulteriore colpo di scure alla Formazione professionale siciliana anche a seguito delle politiche formative che certamente non vanno nella giusta direzione”. A dichiararlo il Segretario Generale dell’Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo (nella foto a sinistra) ed il Responsabile regionale dell’Ugl Sicilia, Giuseppe Messina (nella foto a destra), a margine dell’incontro di questa mattina tra Ugl ed il presidente regionale dell’associazione datoriale Forma Sicilia, Paolo Genco. “Gli impegni assunti nel triennio di governo Pd-Crocetta dagli assessori alla Formazione professionale ed al lavoro succedutisi - continuano i due dirigenti sindacali - sono stati disattesi e così facendo si è ulteriormente aggravata una situazione già difficile e complessa per il futuro degli 8 mila lavoratori e per la garanzia del servizio ai siciliani”. “Appare impellente – aggiungono - come il Governo regionale abbia più volte cercato di frantumare l’unità sindacale al fine di indebolire le tutele dei lavoratori”. “Auspichiamo – concludono Mascolo e Messina - che gli assessori Lo Bello e Caruso facciano inversione di marcia e dopo una profonda riflessione sugli errori commessi , agiscano con immediatezza e senza ulteriori indugi nell’esclusivo interesse dei lavoratori e dell’utenza”.

01 agosto 2015

Scuola: Ugl, “attendiamo risultati ma futuro sempre più incerto”

(dall'Agenzia ANSA)

"Il Presidente Renzi continua ad attribuirsi meriti inesistenti: il processo della 'Buona Scuola' e' sicuramente stato avviato ma attendiamo i risultati. Siamo realisti: il futuro della scuola, degli insegnanti, dei precari e' sempre piu' cupo e confusionario". Lo ha detto Giuseppe Mascolo, segretario generale dell'Ugl Scuola, commentando le dichiarazioni del premier Matteo Renzi. "Continuiamo a ribadire che le centomila assunzioni - prosegue il sindacalista - non sono un merito dell'esecutivo, ma semplicemente il risultato di battaglie giudiziarie, come ad esempio la sentenza della Corte Europea". Per il sindacalista "la card del professore e' 'una miseria' rispetto a quello che il personale della scuola avrebbe dovuto percepire, allo stesso modo come gli stanziamenti economici per l'istruzione, sono semplicemente risorse sottratte ai lavoratori perche' derivanti dal mancato rinnovo del ccnl, oramai fermo da quasi un decennio". "La realta' e' che regna sovrana la confusione e di conseguenza si procede agli adempimenti amministrativi, tra i quali le immissioni in ruolo, troppo spesso senza la chiarezza necessaria e con tempistiche troppo risicate e quindi inaccettabili anche in considerazione del periodo estivo". "Le procedure per le domande on line - continua Mascolo - sembrano un terno al lotto e per avere un minimo di chiarezza a seguito di alcune FAQ pubblicate dal Miur, si e' dovuto attendere parecchi giorni, ma l'incertezza continua a regnare sovrana. Nonostante questo - conclude il sindacalista - il Premier continua con i proclami ai quali oramai ci ha abituato, ma la realta' e' che le scuole brancolano nel buio piu' totale".

28 luglio 2015

Riunione programmatica dei quadri Confederali dell’Ugl Calabria

Questo pomeriggio, presso la sede dell’Unione Regionale, si è svolta la riunione programmatica dei quadri confederali dell’Ugl Calabria.
All’incontro hanno partecipato il Segretario Generale dell’Ugl, Francesco Paolo Capone, il Segretario Generale dell’Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo e il Segretario Generale dell’Ugl Calabria, Ornella Cuzzupi. Inoltre è intervenuta l’On. Renata Polverini, Vice Presidente della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati.
Dagli interventi che hanno coinvolto anche i Segretari delle Utl della Calabria, sono emerse le problematiche che affliggono il territorio, i mancati investimenti, l’art. 18, la riforma Fornero, il percorso di riforma della scuola, ma soprattutto un comune malcontento per le politiche attuate dal governo. Capone e Mascolo hanno evidenziato l’impegno e l’azione propulsiva messa in campo da Cuzzupi, che ha portato ad un incremento numerico e di qualità dell’Ugl calabrese.
L’incontro si è concluso con l’inaugurazione della nuova sede regionale dell’Ugl Calabria.

28 luglio 2015

Martuscelli, Ugl: "Fiduciosi di aver imboccato giusto percorso"

Oggi il Segretario Generale dell’Ugl Scuola ha incontrato il Commissario straordinario dell’istituto.

“Esprimiamo soddisfazione per quanto emerso dall’incontro di oggi, in merito alle possibili soluzioni per rilanciare l’Istituto Martuscelli di Napoli”. Lo dichiarano Giuseppe Mascolo, Segretario Generale dell’Ugl Scuola e Eliana Troise, Segretario Provinciale dell’Ugl Scuola di Napoli, al termine dell’incontro con il Commissario straordinario designato dal Miur, a cui è seguita un’assemblea con i lavoratori. “Nel corso della riunione – continuano – il dott. Sanfilippo ha dato l’impressione di conoscere nei dettagli la complessa problematica dell’Istituto ma, soprattutto, ha prospettato una serie di iniziative che tengono conto della specificità del servizio offerto dalla scuola, con le quali non possiamo che concordare, da attuare al fine di rilanciare il Martuscelli e di salvaguardare i posti di lavoro”. “L’Ugl Scuola – concludono i sindacalisti – ha ribadito la disponibilità a fornire il proprio contributo atto a salvare un’Istituto che per la città di Napoli dovrebbe essere un fiore all’occhiello e che non deve essere chiuso a causa di un’amministrazione che in passato non ha fatto certamente gli interessi del Martuscelli, degli utenti e dei lavoratori”.

28 luglio 2015

Procedure, nomine in ruolo docenti e compilazione della domanda (on line)


In data odierna, sulla home page del sito del Miur - www.istruzione.it, sono stati pubblicati i materiali inerenti le procedure del piano di assunzioni a.s. 2015/16. I link da consultare sono i seguenti:

- fasi del piano di assunzioni http://www.istruzione.it/assunzioni_buona_scuola/index.shtml

- compilazione della domanda (on line) Scarica

- Faq: Link

27 luglio 2015

FORMAZIONE PROFESSIONALE, UGL: “IL FALLIMENTO DEL GOVERNO CROCETTA NEI NUMERI IMPIETOSI”

“L'Ugl, da sempre, sostiene che il Governo guidato dal presidente Crocetta ha massacrato la formazione professionale, riducendola un colabrodo economico e sociale e, probabilmente, non avendo condiviso e tantomeno caldeggiato tale linea politica è diventata un interlocutore scomodo, che alla prima occasione si evita di convocare ai tavoli istituzionali, celandosi dietro una svista”. Lo dichiarano Giuseppe Mascolo (nella foto a sinistra), Segretario Generale dell’ Ugl Scuola e Giuseppe Messina (nella foto a destra), Responsabile regionale dell’ Ugl Sicilia che hanno scritto al Presidente della Regione siciliana ed all’assessore alla formazione professionale, Mariella Lo Bello per denunciare il grave atteggiamento anticostituzionale e lesivo dell’immagine sindacale. “La verità che altri non dicono e che è di quelle che fanno male – aggiungono Mascolo e Messina - è la disoccupazione del settore che con la gestione politica dell’esecutivo Crocetta si attesta intorno al 40 per cento degli operatori iscritti all’Albo regionale. Dati reali e non chiacchiere o spot ad effetto, numeri che delineano il dramma umano collettivo di una categoria falcidiata nella dignità”. “Su 8 mila lavoratori iscritti all’Albo – commentano i dirigenti sindacali dell' Ugl - sono più di tre mila i licenziati a cui aggiungere altri mille e 500 operatori in mobilità ex legge 223/91, ed oltre 500 in contratto di solidarietà con riduzione di orario di lavoro e retribuzione. Oramai sono soltanto poco meno di tre mila i lavoratori attivi”. “Un settore colabrodo ed un governo inadeguato – rilanciano Mascolo e Messina - che ha speso circa 45 milioni di euro per ammortizzatori sociale quando la stessa cifra si sarebbe potuta utilizzare per i processi di riqualificazione e ricollocamento del personale e per avviare un serio percorso di esodo incentivato per una parte dei lavoratori”. “Ed invece – concludono - siamo di fronte al fallimento totale della politica di governo in un settore con la riforma al palo ed una programmazione che stenta a decollare, con ritardi nei pagamenti ai lavoratori, senza un piano formativo pluriennale ed un piano per la riconversione e il ricollocamento degli esuberi”.

22 luglio 2015

Nomine a tempo indeterminato docenti: le domande vanno presentate on line dal 28/07 al 14/08

Assunzioni as 2015 2016 - chiarimenti miur


Decreto assunzioni 17 luglio 2015

21 luglio 2015

Nomine in ruolo

(scheda riepilogativa elaborata dalla Segreteria Nazionale dell’Ugl Scuola)


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21 luglio 2015

Scuola, Troise (Ugl): “Dopo nostro ricorsoclasse di concorso C220 inserita in organici di diritto ”

“Dopo il ricorso presentato dall’Ugl Scuola, per l’anno scolastico 2015/2016, sono state inserite negli organici di diritto, dove previsto, le cattedre della classe di concorso C220 – Laboratori di tecnologie tessili e dell'abbigliamento e reparti di lavorazione tessili e dell'abbigliamento, in provincia di Napoli”.

Lo rende noto Eliana Troise, segretario provinciale dell'Ugl Scuola di Napoli, spiegando che “avevamo infatti denunciato alcune anomalie all'ufficio scolastico regionale per la Campania rispetto a queste procedure di assegnazione, chiedendo da tempo maggiore attenzione. Auspichiamo che in futuro non vengano più commessi errori analoghi, che danneggiano chi lavora e la qualità della didattica delle scuole”.

17 luglio 2015

FORMAZIONE: MESSINA (UGL), FLOP LANCIO PROGRAMMA OPERATIVO FSE, SETTORE AL CAPOLINEA

Il fallimento dell’azione politica nel settore della formazione professionale del governo Crocetta si sintetizza nel flop del convegno di “Lancio del Programma Operativo , Fondo Sociale Europeo Sicilia 2020”. A dichiararlo Giuseppe Messina, Responsabile Regionale dell’Ugl Sicilia. “Ho assistito questa mattina, ai lavori a Palermo, presso i cantieri culturali alla Zisa, in un clima surreale, tipico dell’inconcludenza della gestione del settore nei 3 anni targati Pd/Udc/ Crocetta”. “Il tema della sessione dei lavori - prosegue Messina - riguardava la formazione e sviluppo, ma si è parlato di tutto tranne che del futuro del sistema formativo e della prospettiva occupazionale rispetto alle misure previste dall’FSE Sicilia 2020, fatto che ha provocato il forte dissenso tra i tanti operatori della formazione professionale presenti in sala”. “L’assenza del governo, - conclude Messina - è la chiara dimostrazione di un esecutivo ormai allo sbando che cerca di allungare la sua sopravvivenza, lasciando nel dimenticatoio i lavoratori e l’emergenza sociale che conta oltre 2.000 operatori espulsi dal mercato”.

17 luglio 2015

16 luglio 2015

Formaziona Professionale sicilia

Richiesta di annullamento del provvedimento di sospensione dal lavoro per intervento della Cassa Integrazione Guadagni in deroga posto in essere dall’ANFE

lettera del Segretario Generale dell'Ugl Scuola

16 luglio 2015

Scuola: Mascolo (Ugl) a Giannini, riforma si boicotta da sola

(dall'Agenzia ANSA)

"Non comprendiamo davvero come faccia il ministro Giannini ad affermare che a 'settembre andra' tutto bene', visto che la sua riforma non fara' altro che distruggere la scuola italiana". Lo dichiara il segretario generale dell'Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo, commentando un'intervista del ministro dell'Istruzione. "Il governo - aggiunge il sindacalista - continua ad attribuirsi il merito di aver stanziato risorse per la scuola, ma in verita' non sono aggiuntive perche' si tratta dei soldi sottratti ai lavoratori a causa del mancato rinnovo del contratto. E' davvero assurdo continuare a nascondersi dietro l'introduzione della carta del professore: 45 euro in piu' al mese non sono altro che briciole rispetto a quello che gli insegnanti dovrebbero ricevere. Senza dimenticare – sottolinea Mascolo - che la riforma non affronta adeguatamente la problematica dell'organico, ridotto anche per il prossimo anno scolastico. Il Governo dovrebbe almeno avere il buon senso di smetterla di vantarsi delle immissioni in ruolo, e ammettere finalmente di essere stato obbligato dalle sentenze della Corte Europea a stabilizzare i precari. Continuare a ripetere che andra' tutto bene e' mentire a se stessi e al Paese: questa riforma danneggia la scuola e offende le professionalita' che vi operano, a danno di studenti e famiglie. Per questo la nostra battaglia continuera' sul territorio e sui posti di lavoro".

11 luglio 2015

Sintesi del disegno di legge di riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti


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09 luglio 2015

Scuola: Mascolo (Ugl), approvazione ddl atto di distruzione

(dall'Agenzia ANSA)

"Ha ragione il ministro Giannini: l'approvazione del ddl Scuola da parte della Camera e' l' 'atto iniziale', ma della distruzione della scuola pubblica italiana".

Lo dichiara il segretario generale dell'Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo.

"Ignorando le legittime proteste del personale della scuola ed evitando il confronto con le parti sociali, il governo si assume la responsabilita' di aver sponsorizzato un provvedimento unilaterale e pieno di forzature, in spregio dei valori democratici e della liberta' di insegnamento dei nostri docenti. Suonano come un bluff anche le promesse di dare battaglia politica in Parlamento formulate da tanti esponenti della classe politica. Con il provvedimento - prosegue Mascolo – poteri discrezionali e di valutazione sono assegnati in modo spregiudicato senza chiarire chi controllera' il controllore e quindi rischiando, in assenza di regole precise, di generare inutili contenziosi. Le immissioni in ruolo tanto decantate dal premier sono il risultato dell'intervento della Corte europea; gli investimenti sono inesistenti e i veri sprechi continuano a non essere tagliati, mentre si risparmia sulle spalle di lavoratrici e lavoratori con il mancato rinnovo del contratto di categoria. Continueremo a mettere in campo tutte le iniziative possibili - conclude il sindacalista - per ostacolare un cammino che sta conducendo la scuola pubblica italiana verso il baratro".

08 luglio 2015

Scuola: Mascolo (Ugl), riforma la distruggera'

(dall'Agenzia ANSA)

"La scuola e' degli studenti, degli insegnanti, delle famiglie e dei cittadini: la loro voce va ascoltata non ignorata. Questa riforma non la valorizzera', ma la distruggera'".
Lo dichiara il segretario generale dell'Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo. "Dopo il voto in Senato, auspichiamo che qualcosa si muova alla Camera perche' se la riforma verra' votata cosi' com'e' faremo solo un danno enorme. Proseguendo su questa strada e continuando a non ascoltare chi conosce davvero i problemi del settore renderemo la scuola inefficiente e non competitiva. L'Ugl – conclude - continuera' a battersi contro questa riforma che sminuisce il sistema scolastico italiano e mortifica i precari e gli addetti ai lavori, gia' umiliati dal mancato rinnovo del contratto di lavoro. Non e' questa la scuola che il nostro Paese si merita".

08 luglio 2015

Istituto Martuscelli, Mascolo (Ugl):“Se situazione non cambia lotta sarà più dura”

Oggi assemblea con i lavoratori

Il segretario generale dell’Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo, insieme al segretario provinciale dell’Ugl Scuola di Napoli, Eliana Troise, hanno incontrato oggi pomeriggio i lavoratori dell’Istituto Martuscelli.
“In assemblea – spiega Mascolo – abbiamo discusso delle forme di protesta da mettere in campo se la situazione non si sbloccherà immediatamente: i lavoratori non ricevono lo stipendio da mesi, mentre il commissario straordinario continua a fare orecchie da mercante, ignorando le nostre richieste di incontro. Non permetteremo che un istituto punto di riferimento per i ragazzi non vedenti ed ipovedenti con pluriminorazione possa chiudere e che chi vi opera con passione e dedizione ogni giorno rischi di non avere un futuro”.

07 luglio 2015

Istituto Martuscelli, Mascolo (Ugl): “Bene impegno direttore ufficio scolastico regionale”

““Il direttore generale dell'ufficio scolastico regionale per la Campania, Luisa Franzese, ci ha assicurato che si impegnerà per il rilancio dell'Istituto Martuscelli di Napoli e che sottoporrà al ministro Giannini la difficile situazione che stanno vivendo i lavoratori”. Lo dichiara il segretario generale dell’Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo, al termine dell’incontro a cui ha partecipato anche il segretario provinciale dell'Ugl Scuola di Napoli, Eliana Troise. Alla riunione ha partecipato anche il presidente dell'associazione Irpinia Domani, Carmen Avitabile. “Alla luce degli impegni presi dal direttore generale – spiega - abbiamo deciso di sospendere il sit-in di protesta e di indire per domani un’assemblea con i lavoratori per informarli anche dei chiarimenti che abbiamo chiesto rispetto alla situazione degli organici di alcune classi di concorso, che sembrerebbero non essere state determinate nel rispetto del vigente dettato normativo”.
“Ringraziando anche il vice presidente della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati, l’On. Renata Polverini (FI), che, raccogliendo le nostre preoccupazioni, ha presentato ieri un’interrogazione parlamentare sulla situazione dell’Istituto – conclude il sindacalista – ora auspichiamo in un confronto nel più breve tempo possibile con il commissario straordinario dell’Istituto che stiamo sollecitando ormai da mesi”.

06 luglio 2015

Istituto Martuscelli, Ugl: “Su nostra proposta presentata interrogazione parlamentare”

“Su proposta dell’Ugl, oggi il vice presidente della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati, l’On. Renata Polverini (FI), ha presentato un’interrogazione parlamentare sulla situazione dell’Istituto Martuscelli di Napoli in cui chiede quali iniziative il ministro Giannini intenda mettere in campo per scongiurarne la chiusura”.

Lo rendono noto Giancarlo Favoccia, segretario confederale Ugl e responsabile dell’Utl Napoli e Ur Campania, Ornella Petillo, segretario confederale, e Giuseppe Mascolo, segretario generale Ugl Scuola, aggiungendo che “questa è solo una delle prime iniziative che il nostro sindacato sta portando avanti per salvaguardare il futuro dell’ Istituto e dei suoi lavoratori che ogni giorno forniscono un servizio importante sia a livello territoriale che nazionale, assistendo i ragazzi non vedenti ed ipovedenti con pluriminorazione”.

Interrogazione parlamentare On. Polverini

06 luglio 2015

Scuola, Bevilacqua: “Emergenza organico in Emilia Romagna Entro settembre puntare a nuove assunzioni”

“L’Ugl Emilia Romagna denuncia lo stato d’emergenza in cui versa il settore scuola: solo nella nostra regione mancano all’appello 3600 docenti e 1000 posti destinati al personale Ata. Solo per rispondere all’esigenza amministrativa e didattica di Modena è necessario assumere 600 docenti e 300 dipendenti Ata”. E’ Tullia Bevilacqua, segretario regionale dell’Ugl Emilia-Romagna, ad esprimere forte preoccupazione per la carenza d’organico che rischia di mettere a repentaglio, sin dall’inizio del prossimo anno scolastico, il funzionamento amministrativo e didattico delle scuole emiliane. “A causa dei cospicui tagli al personale amministrativo e tecnico operati con l’ultima legge di Stabilità, è stato inferto un duro colpo al settore. Per questo motivo – prosegue Bevilacqua – è necessario procedere all’immissione a ruolo dei precari, garantire il funzionamento dei servizi educativi e delle scuole d’infanzia a costo di ottenere una deroga alla legge di stabilità 2015 e, permettere agli enti locali di bandire concorsi ed assumere a tempo indeterminato le professionalità necessarie”. “L’assessore regionale all’Istruzione, Patrizio Bianchi – precisa la sindacalista – pochi giorni fa ha scritto al ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, per far presente la gravità della situazione in cui versa la regione, ma non v’è certezza sui tempi delle nuove immissioni in ruolo promesse dal governo e, quindi, al momento resta tutto in bilico. L’auspicio è che al più presto il Governo dia risposte concrete in merito”.

05 luglio 2015

24 mesi ATA - proroga termine presentazione allegato "G"


Si comunica che il termine per la presentazione dell'allegato "G" è stato prorogato al 13 luglio 2015

04 luglio 2015

Istituto Martuscelli di Napoli
Lettera del Segretario Generale dell'Ugl Scuola a Repubblica


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02 luglio 2015

Istituto Martuscelli, Ugl: “Vergognoso silenzio. Pronti a mobilitazione”

“L’Istituto Martuscelli di Napoli rischia il collasso ma ad oggi niente è stato fatto per rispondere alle difficoltà che minacciano il futuro dei lavoratori, e non solo. L’Ugl ritiene vergognosa questa indifferenza, soprattutto da parte di coloro che dovrebbero fare il possibile per salvaguardare l’Istituto, punto di riferimento per centinaia di giovani e adulti non vedenti del mezzogiorno d’Italia”. Questa la denuncia di Giancarlo Favoccia, segretario confederale Ugl e responsabile dell’Utl Napoli e Ur Campania, Ornella Petillo, segretario confederale, e Giuseppe Mascolo, segretario generale Scuola. “I dipendenti – precisano nella nota congiunta i sindacalisti – sono senza stipendio da sette mesi e stanno provvedendo ai pasti quotidiani degli ospiti (non vedenti o diversamente abili). Solo dopo i numerosi solleciti dell’Ugl Scuola, il 16 giugno scorso il Miur ha nominato il commissario straordinario, il quale però, a tutt’oggi, non si è mai presentato in Istituto”. “A fronte di tale situazione l’Ugl Scuola si dichiara pronta ad una serie di mobilitazioni, con una serie di manifestazioni di protesta a tutela dei diritti degli addetti ai lavori, ma anche di chi usufruisce di un servizio così importante come quello offerto dall’Istituto”.

25 giugno 2015

SCUOLA, MASCOLO (UGL): FIDUCIA ENNESIMO ATTO DI FORZA

“sconfitta dei valori democratici quali dialogo e confronto”

(dall'Agenzia DIRE)

"La fiducia posta sul maxiemendamento al ddl Scuola e' l'ennesimo atto di forza che non risolve i problemi del Paese, e rappresenta una sconfitta dei valori democratici quali il dialogo e il confronto". Lo dichiara il segretario generale dell'Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo, commentando l'approvazione nell'Aula del Senato della riforma della Scuola, e aggiungendo che "siamo stanchi di assistere ai provvedimenti di facciata del governo, e continueremo a mettere in atto iniziative di protesta contro un atteggiamento dannoso e unilaterale: con il ricatto delle immissioni in ruolo, e dietro le frasi pubblicitarie dell'esecutivo, si nasconde un testo scritto senza tenere in considerazione la voce dei rappresentanti dei lavoratori, e su cui dissente la maggioranza del personale scolastico, che scioperando in massa ha dato prova tangibile della sua contrarieta'". "Per quanto ci riguarda - conclude - faremo il possibile per fare in modo che il sistema scolastico, e con esso i suoi lavoratori, non venga offeso da una riforma che non fara' che impoverirlo ulteriormente".

24 giugno 2015

Comunicato Consulta blocco del trattamento economico dei dipendenti pubblici.


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24 giugno 2015

SCUOLA: UGL, CON MAXIEMENDAMENTO GOVERNO CONTINUA A SBAGLIARE

(dall'Agenzia Adnkronos)

“Con il maxiemendamento al ddl Scuola, il governo continua a percorrere la strada degli errori, attraverso provvedimenti unilaterali che annientano il principio democratico''. Lo dichiara il segretario generale dell'Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo, ribadendo che ''di questa riforma è sbagliato l'intero impianto e quindi deve essere riscritto e non limato con gli innumerevoli 'aggiustamenti' fino ad oggi presentati in Commissione". " Le nostre proposte in qualità di portavoce dei lavoratori – prosegue - sono rimaste inascoltate anche dopo uno sciopero che ha raggiunto un'adesione superiore al 60 per cento, e le uniche modifiche che il premier ha cercato di apportare sono praticamente il cucchiaino di zucchero per far ingoiare, agli addetti ai lavori, un boccone fin troppo amaro''. ''Non sono stati tenuti in considerazione i principi di libertà di insegnamento e di costituzionalità - aggiunge -, e riteniamo inaccettabile il ricatto delle immissioni in ruolo, anche perché continuiamo a farci carico delle multe della Corte europea che, tra l'altro, aggravano la situazione delle finanze pubbliche''. ''L'unico effetto che potrebbe scaturire dall'approvazione di questo ddl è quello di rendere inefficace e svalutare il sistema scolastico italiano, continuando ad umiliare i precari e gli addetti ai lavori, a danno di studenti e famiglie. A ciò si aggiunge la mancata volontà del premier di procedere al rinnovo del ccnl di categoria: con queste prospettive - conclude Mascolo -, il premier si prepari a ulteriori iniziative di protesta e a un inizio ' caldo' del nuovo anno scolastico''.

22 giugno 2015

Scuola: Ugl, subito un piano pluriennale di assunzioni

Mascolo, basta ricatti, urgente stabilizzare i precari

(dall'Agenzia ANSA)

“Basta con i ricatti e gli atteggiamenti unilaterali, quali il ricorso alla fiducia su argomenti delicati e complessi come le immissioni in ruolo nella scuola". Lo dichiara il segretario generale dell'Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo, commentando le dichiarazioni del premier Matteo Renzi e del ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini, aggiungendo che "al governo ribadiamo la necessita' di disporre tempestivamente un piano pluriennale di assunzioni che preveda la copertura di tutti i posti vacanti e disponibili in organico di diritto, incluso il personale Ata, e che permetta la stabilizzazione dei precari e al contempo il rispetto dei lavoratori e della sentenza della corte europea, evitando ulteriori e dannose sanzioni all'Italia. Se invece l'esecutivo procedera' sull'iter prestabilito senza ascoltare i rappresentanti dei lavoratori, siamo pronti a nuove e forti azioni di protesta". “Il tempo inoltre stringe, e si deve provvedere affinche' a settembre le classi non restino senza docenti, con i relativi danni che ne deriverebbero per la didattica, gli alunni e le famiglie". “E' dunque necessario - conclude il sindacalista – provvedere tempestivamente alle immissioni in ruolo per poi poter procedere all'avvio di un percorso di riforma che stavolta sia reale, concreto e condiviso, da svolgere parallelamente al rinnovo del ccnl di categoria".

17 giugno 2015

CLASS ACTION DIPENDENTI FORMAZIONE PROFESSIONALE SICILIANA, PRESENTE L’UGL SCUOLA

Si è tenuta il 17 giugno, nell’aula magna dell’Università Telematica Pegaso di Palermo, la class action della formazione professionale siciliana, con una massiccia partecipazione dei lavoratori. Per l’Ugl Scuola erano presenti Francesco Messina e Annamaria Magro. L'avvocato Fasano ha illustrato il percorso legale da intraprendere ed atto a garantire il reintegro o risarcimento ai lavoratori licenziati. L’atto di diffida è già stato firmato da circa cinquecento lavoratori (che nei prossimi giorni sono inevitabilmente destinati ad aumentare), che oltre ad essere rimasti senza un posto di lavoro non hanno alcuna certezza in merito alle tutele previste con la corresponsione degli ammortizzatori sociali. Come sempre sostenuto dall’Ugl Scuola, l’attuale governo regionale, privo delle adeguate politiche formative, non ha fatto altro che aggravare la situazione della formazione professionale già particolarmente delicata. Un particolare ringraziamento va rivolto al prof. Calogero Di Carlo per la disponibilità dei locali che hanno ospitato la manifestazione.

17 giugno 2015

Scuola: ddl; Mascolo (Ugl), basta limare va cambiato impianto

(dall'Agenzia ANSA)

"Il premier ha fatto numerosi tentativi di limare un ddl inadeguato alle reali esigenze della scuola, ma non a cambiare l'impianto, cosa che sarebbe stata fondamentale affinche' la riforma della scuola potesse partire con il piede giusto". Lo dichiara il segretario generale dell'Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo. "Che il governo non avesse le reali intenzioni di procedere con le 100 mila assunzioni in ruolo del personale della scuola lo abbiamo da sempre sostenuto, allo stesso modo come abbiamo evidenziato - osserva il sindacalista -, che il premier avrebbe cercato di far ricadere la colpa su terzi, rei solo di non aver accettato una riforma che avrebbe distrutto la scuola italiana. Tra l'altro le 100mila assunzioni non coprirebbero i posti vacanti e disponibili in organico di diritto, ma sarebbero solo una prima tranche di un piano pluriennale che il governo avrebbe dovuto predisporre. Oltre tutto, se le assunzioni non verranno fatte, l'Italia continuera' a farsi carico delle sanzioni della corte europea dovute alla mancata stabilizzazione dei lavoratori, che certamente contribuiscono ad aggravare la delicata situazione del debito pubblico". "A fronte di tutto questo - continua - e' difficile non pensare a un ricatto, che nulla ha a che fare con la volonta' di valorizzare la scuola italiana con un percorso di riforma adeguato alle reali necessita' e condiviso dalle parti sociali, che invece Renzi ha fatto solo finta di ascoltare. E' impensabile poter accogliere positivamente l'avvio di una nuova procedura concorsuale, senza tener conto della necessita' di stabilizzare chi ha maturato una notevole esperienza 'nelle aule' ed e' incluso nelle graduatorie da numerosi anni, o ha superato un precedente concorso. Allo stesso modo come non e' possibile spazzar via le graduatorie di terza fascia, per poi dare ai dirigenti scolastici una maggiore discrezionalita' nelle assunzioni, senza aver ben chiaro i criteri che verranno adottati". Alla luce di di tutto questo, per Mascolo "risulta difficile credere che le politiche del governo siano mirate a rilanciare la scuola pubblica, mentre sembra piu' coerente dire che ancora una volta il premier cerca di far cassa, tra l'altro rendendola inefficiente e non competitiva, a danno degli alunni e delle famiglie".

16 giugno 2015

Scuola: ddl; Mascolo (Ugl),Renzi smetta di fare politica Ora serve pratica

(dall'Agenzia ANSA)

"Sulla riforma della Scuola il presidente della Consiglio, Matteo Renzi, continua a fare molta politica, evitando la pratica".

Lo afferma il segretario generale dell'Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo, spiegando che "fingere di ascoltare le parti sociali su un tema fondamentale per il nostro Paese come il futuro della scuola, degli insegnanti e degli alunni, e' una strategia che alla lunga non solo non paghera' ma portera' alla distruzione del sistema scolastico italiano".

Per il sindacalista "ormai non esistono piu' i tempi giusti per le immissioni in ruolo dal primo settembre e non si fa alcun cenno al rinnovo del ccnl di categoria, altro tema gettato nel dimenticatoio, pur essendo strategico per il funzionamento di qualsiasi riforma".

"Forse - conclude Mascolo - si sta facendo strada l'ennesimo bluff del premier che cerchera' di scaricare la colpa dell'eventuale fallimento della riforma su 'terzi', rei di non aver accettato le condizioni di un provvedimento unilaterale".

09 giugno 2015

Scuola: Ugl, dubbi su reali intenzioni Renzi

(dall'Agenzia ANSA)

"Il modus operandi del governo Renzi ci fa dubitare delle reali intenzioni del premier: non vorremmo che le dichiarazioni di apertura sul ddl Scuola siano solo un ulteriore pretesto per prendere tempo e non procedere alle immissioni in ruolo". Lo dichiara il segretario generale dell'Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo, secondo il quale "se davvero Renzi volesse un vero confronto sulla riforma dovrebbe mettere in stand-by il testo di legge e rivederne completamente i contenuti". "La possibilita' delle nomine 'discrezionali' del dirigente – prosegue - ma anche i criteri meritocratici non risultano appropriati a un comparto come la scuola, cosi' come occorre prevedere maggiori investimenti e dar seguito all'iter per il rinnovo del contratto di lavoro di categoria, nel quale discutere problematiche per le quali il governo ha invece ben pensato di intervenire unilateralmente. L'Ugl Scuola da sempre chiede un piano pluriennale di assunzioni che interessi tutti i profili professionali - aggiunge Mascolo - e, visti i tempi oramai risicati, il governo deve necessariamente adoperarsi affinche' la prima tranche inizi dal primo settembre. Auspichiamo dunque che il premier voglia davvero riannodare le fila del dialogo - conclude - e non stia temporeggiando con la speranza di sminuire le proteste dei sindacati, che sono invece espressione del dissenso della gran parte di lavoratrici e lavoratori verso questa riforma".

03 giugno 2015

Indizione dei concorsi per titoli per l'accesso ai ruoli provinciali, relativi ai profili professionali dell'area A e B del personale ATA. Graduatorie di circolo e di istituto di 1° fascia (All. G) a.s. 2015/2016. Istanze on-line.


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28 maggio 2015

SCUOLA: UGL,CON RIFORMA NON SI MIGLIORA, SI DISTRUGGE

sindacato in audizione al Senato, nonostante modifiche il risultato non cambia

(dall'Agenzia AdnKronos)

''Nonostante le modifiche apportate, il risultato non cambia: con il ddl si introduce un sistema dittatoriale che rappresenta un esplicito tentativo di voler distruggere la scuola pubblica''. Lo dichiara il segretario generale dell'Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo, al termine dell'audizione di oggi presso le commissioni Cultura e Istruzione di Camera e Senato, nella quale l' organizzazione è stata rappresentata dalla dirigente nazionale, Ornella Cuzzupi. ''Così com'è, la riforma priva i docenti della libertà all'insegnamento - spiega - potenziando i poteri dei dirigenti scolastici per la valutazione del merito e per le assunzioni. In realtà. il ddl si presenta come un insieme di provvedimenti unilaterali nei quali appare evidente la volontà di sminuire il ruolo delle parti sociali: una vera e propria ingerenza del legislatore in ciò che avrebbe dovuto essere materia contrattuale. Senza dimenticare ovviamente che il rinnovo del ccnl di categoria è bloccato da anni. Viene inoltre completamente stravolta la visione dell'albo dei docenti, mentre ai precari che hanno accettato tre contratti a tempo determinato, è negato il diritto ad accettarne ulteriori, evitandone così la stabilizzazione''. ''Il personale Ata - aggiunge - è stato completamente dimenticato e la stabilizzazione dei precari, tanto decantata dal governo, in realtà è solo la conseguenza della sentenza della Corte di Giustizia europea, così come il sistema di immissione in ruolo che si vorrebbe applicare e che stravolge le graduatorie, continuerà ad essere materia di contenzioso. E' necessario, invece, procedere alle immissioni in ruolo, già da settembre 2015, di tutti i docenti inseriti nelle GaE e vincitori di concorso nel 2012, con copertura di tutti i posti vacanti e disponibili in organico di diritto, anche per il personale Ata''. ''La valutazione del merito - conclude - a cui siamo certamente d'accordo, deve essere attuata dal vertice e non dalla base: bisogna restituire dignità alla scuola pubblica, riconoscerne la centralità, valorizzare il personale e gli organi collegiali, per renderla competitiva e offrire agli studenti proposte didattiche adeguate''.

28 maggio 2015

27 maggio 2015

Modalità di sciopero durante gli scrutini

Lo sciopero viene effettuato i primi due giorni previsti dal calendario degli scrutini di ogni istituzione scolastica. Il personale docente può scioperare alla prima ora di attività inerente gli scrutini delle proprie classi. Le attività degli scrutini devono essere state programmate in precedenza ed interessare direttamente il docente che sciopera. Sono esclusi gli scrutini relativi alla classi nelle quali non sono previsti gli esami finali. Gli scrutini che devono essere comunque effettuati sono quelli delle classi terze delle scuole secondarie di primo grado e delle classi quinte delle scuole secondarie di secondo grado. Lo sciopero non potrà essere effettuato se nei primi due giorni di scrutinio sono presenti solo le classi conclusive del corso di studio. Tale situazione, comporterà il differimento dello sciopero, nella giornata in cui sono previsti anche o solo gli scrutini delle classi non conclusive. Anche il personale amministrativo, tecnico, ausiliario, docenti della scuola dell’infanzia ed educatori, possono aderire allo sciopero. Per i predetti docenti lo sciopero è previsto alla prima o all’ultima ora di lezione, senza alcun minimo da garantire. Il personale educativo, alla prima o all’ultima ora del secondo turno delle attività educative delle giornate inerenti gli scrutini. Il personale ATA, un’ora per ogni giornata di scrutinio, la prima di servizio del proprio turno antimeridiano o l’ultima del turno pomeridiano, senza l’obbligo di garantire alcuna presenza del personale in caso di classi coinvolte nelle operazioni degli esami. In altri casi deve essere garantita la presenza di un assistente amministrativo e un collaboratore scolastico, che saranno individuati con i criteri preventivamente stabiliti dal contratto di istituto

27 maggio 2015

Scuola, Iori: “Ddl non risponde a esigenze”

Governo non può pensare di essere portatore di una verità assoluta

“L’Ugl Scuola, con lo sciopero del 5 maggio e i sit in organizzati in diverse piazze d’Italia, ha voluto chiedere al governo, che si è invece dimostrato sordo, una scuola efficiente, competitiva e sicura”. Lo dichiara il segretario confederale dell’Ugl, Valentina Iori, nel corso dell’audizione di oggi presso le Commissioni Cultura di Camera e Senato aggiungendo che “una battaglia, quella della nostra Federazione, che condividiamo e sosteniamo ribadendo la centralità della scuola e la necessità di un processo di riforma fondato su risorse certe e su progetti coerenti con gli obiettivi di crescita civica e democratica, di sviluppo sostenibile, di apprendimento permanente, di valorizzazione delle migliori esperienze e dei fondamentali della nostra società e della nostra economia. Negli anni, si è assistito ad uno sterile susseguirsi di riforme annunciate, ma mai attuate fino in fondo, che hanno finito solo per disorientare il personale docente, non docente e le stesse famiglie, con risultati negativi: il 20% dei diciottenni è già fuori dalla scuola, l’abbandono scolastico precoce è ancora al 15%, quasi quattro punti sopra la media europea. Siamo sul podio come uno dei tre Paesi europei nei quali il fenomeno dei neet è più diffuso e il tasso di occupazione dei neodiplomati è ben al di sotto del 50%, mentre la media Ue17 è intorno al 75%”. “Una situazione – spiega – che va affrontata con la consapevolezza che nessuna riforma può essere efficace senza condivisione: il governo non può pensare di essere portatore di una verità assoluta, e dovrebbe accettare il confronto con le organizzazioni sindacali, con le comunità locali, con le famiglie e gli studenti, con chi è minoranza in Parlamento, per arrivare alla migliore riforma possibile”. “Nel merito – conclude -, il ddl sulla riforma della scuola non risponde assolutamente alle vere esigenze del settore ed avrà pesanti ricadute sul personale docente e Ata. Le 100mila assunzioni annunciate dal presidente del Consiglio, che in realtà sono una diretta conseguenza della sentenza della Corte di Giustizia europea, non sono sufficienti a coprire neanche i posti vacanti. Forti critiche permangono anche in merito all’eccesso di discrezionalità lasciato ai dirigenti scolastici nella valutazione del merito dei docenti”.

21 maggio 2015

SCUOLA. MASCOLO: BATTAGLIA CONTINUA, SCIOPERO PRIMA ORA SCRUTINI

(dall'Agenzia DIRE)

L'Ugl continua la sua battaglia contro la riforma della scuola e ha indetto, come le altre organizzazioni sindacali, lo sciopero della prima ora di servizio, per tutti gli scrutini, in occasione delle prime due giornate di svolgimento".

Lo dichiara il segretario generale dell'Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo, aggiungendo che "le modifiche apportate fino a questo momento sono del tutto insufficienti e non ci lasciano altra scelta se non quella di proseguire con la mobilitazione. Una protesta, quella che abbiamo indetto, che rientra nella piu' ampia legalita' e nel pieno diritto dei lavoratori".

"Le nostre richieste di modificare alcuni nodi cruciali del ddl o di fermare il percorso di riforma - conclude -, a tutt'oggi sono rimaste inascoltate e non saranno di certo piccoli aggiustamenti a farci cambiare idea. Si dice che 'chi di speranza vive, disperato muore' e non c'e' proverbio piu' adatto alla difficile situazione che stanno vivendo alunni, lavoratori e famiglie, in attesa ormai da anni di una riforma che renda la scuola efficiente e competitiva, mentre il governo non ascolta".

21 maggio 2015

15 maggio 2015

14 maggio 2015

SCUOLA: UGL "DOPO SHOW RENZI NON CAMBIAMO IDEA, DDL VA MODIFICATO"

(dall'Agenzia ITALPRESS)

"Dopo aver assistito allo show del premier che, con lavagna e gessetto, quasi a voler sbeffeggiare i lavoratori ha cercato di spiegare i contenuti del ddl, continuiamo a ribadire che questa riforma non fara' altro che danneggiare la scuola".
Lo dichiara il segretario generale dell'Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo, aggiungendo che "nonostante le numerose dichiarazioni di tanti esponenti politici e l'ampia contestazione delle parti sociali e degli studenti, che hanno dimostrato tutto il loro disappunto con lo sciopero del 5 maggio, il governo si limita a limare il provvedimento senza comprendere la necessita' di fermare il ddl e di rivedere l'intero percorso di riforma. La situazione del precariato - aggiunge -, ma anche la discrezionalita' dei capi di istituto, sono tra i nodi cruciali per i quali non viene formulata alcuna soluzione accettabile, per non parlare del rinnovo del ccnl di categoria che ormai e' finito nel dimenticatoio. Anche se un eventuale blocco degli scrutini sarebbe l'extrema ratio, riteniamo eccessivo arrivare a parlare di precettazione. Pur restando fiduciosi sulla possibilita' di poter arrivare ad una soluzione condivisa - conclude - per il bene della scuola italiana, dei lavoratori, di alunni e famiglie, in mancanza di modifiche concrete non resteremo di certo a guardare".

13 maggio 2015

Fiamme in scuola, l’Ugl: “Evitata la tragedia, la sicurezza è la priorità”

I pompieri rimuovono le lamiere dal tetto del prefabbricato (foto gonews.it) “Poteva trasformarsi in tragedia l’incendio scoppiato all’istituto tecnico e professionale G. Ferraris-Brunelleschi di Empoli. La sicurezza è un diritto e deve essere una priorità per il Governo, invece continuiamo ad essere il fanalino di coda dell’Europa”. Lo dichiara il segretario generale del’Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo. “Il governo, che ora sostiene di essere impegnato ad apportare modifiche alla riforma della scuola, – aggiunge – tenga conto finalmente della situazione in cui si trovano tanti istituti sul territorio nazionale, prevedendo un serio piano di investimenti per l’edilizia scolastica”. “Si tratta – conclude il sindacalista – dell’ennesimo incidente avvenuto nel giro di poco tempo: di certo non è questa la ‘buona scuola’ di cui parla il governo, né tantomeno lo sarà dopo la riforma. Invitiamo il presidente del Consiglio e l’esecutivo a scendere dal piedistallo e a trascorrere alcuni giorni in una scuola, magari proprio in una delle zone a rischio, per poter stabilire concretamente quali potrebbero essere gli effetti dell’attuale sistema di valutazione e di quanto si sta proponendo. Potrebbe essere un ottimo modo per far prevalere quel buon senso che attualmente manca in una riforma che non valorizzerà la scuola italiana, né studenti e lavoratori”.


Fonte: ANSA

11 maggio 2015

SCUOLA: CAPONE "RIFORMA UN DANNOSO BUCO NELL'ACQUA, COME IL JOBS ACT"

(dall'Agenzia ITALPRESS)

"Le parole del ministro delle Riforme, Maria Elena Boschi, lo rivelano: la riforma della Scuola,come qualsiasi riforma del governo Renzi, non mira all'obiettivo dichiarato. Al massimo, si tratta di un'operazione di pura facciata e come tale destinata a fallire".
Sono parole di Francesco Paolo Capone, segretario generale dell'Ugl.
"Se uno degli obiettivi non dichiarati fosse ridimensionare il ruolo del sindacato nella Scuola, vuol dire che il governo sta propagandando come 'Buona' una riforma inadeguata a dare risposte alle esigenze formative/educative del Paese, delle famiglie, dei giovani, del mondo del lavoro, a migliorare le condizioni di tutti coloro che vi operano, docenti e personale Ata - aggiunge -. E nemmeno utile a soddisfare le aspettative di chi, detestando i cosiddetti corpi intermedi, poiche' ora va di moda, spera di vederli sparire. Questa non e' una difesa d'ufficio del sindacato, ma l'ennesimo, doveroso avvertimento: anche la riforma della Scuola, come il Jobs Act, si rivelera' un dannoso buco nell'acqua, perche' il suo obiettivo non e' autentico e chiaro, perche' costruisce una falsa autonomia e una falsa meritocrazia, perche' infine ogni misura e' sganciata da un supporto fondamentale sia nel pubblico impiego sia nel privato: il contratto di lavoro".

05 maggio 2015

SCIOPERO SCUOLA - SKY TG 24 SKY NEWS TG24 H. 14:30 05/05/2015

Del telegiornale dunque varata ieri la riforma legge elettorale Governo ciò che fa passare anche quella dell' istruzione il testo è attualmente in discussione ancora non al vaglio del Parlamento ma da nord a sud il mondo della scuola già scesi in piazza in diverse città contro i poteri dei presidi contro i finanziamenti alle scuole private sentiamo Giorgio rissa si buongiorno dunque oggi il mondo della scuola si è affermato attorno alle parole l' Unione fa la scuola docenti e personale tecnico amministrativo ausiliario e tanti tanti studenti universitari sono scesi in piazza per dire no al progetto di riforma della scuola voluta dal Governo Renzi un progetto di riforma fortemente osteggiata dai sindacati che oggi hanno dato vita alla prima grande manifestazione unitaria primo grande sciopero unitario dop o 7 anni da quando il 30 ottobre 2008 era già scesi in piazza a tutti insieme per protestare allora contro il progetto di riforma della scuola voluto dal ministro Gelmini dunque oggi le 5 sigle più rappresentative del mondo della scuola CGIL CISL e UIL ma anche Gilda sbalza oltre ai Cobas hanno manifestato contro corteo il UGL che s'è fatta sentire con un sit-in hanno detto che la scuola così non può andare avanti hanno chiesto di mettere subito mano a un processo di riforma della riforma tante sono nelle proposte che vengono dal sindacato le richieste sono articolate e vanno tutte verso una battaglia per continuare il percorso di una scuola costituzionale di tutti pubblica credi ciascuna sentiamo cosa ci ha detto ai nostri microfoni segretario generale della UIL Carmelo Barbagallo Vogliamo che non ci siano presidio dirigenti gay di Baker non fosse stato per la scuola vogliamo la scuola da molti non se ne rendano conto altrimenti con la scuola contin ueremo ad avere un' emozione che gli farà capire qual è la vera buona strong i punti più critici che vengono appunto criticati dal sindacato sono quelli dei poteri che verrebbero avere i prestiti presidi manager presidi si Sindaci così sono stati definiti che verrebbero accorpare in una sola figura troppi poteri non controbilanciati dagli organi collegiali per questo questo progetto di riforma deve cambiare ma deve cambiare anche per i tanti precari che non verrebbero ad essere stabilizzati 160000 complessivamente è l' obiettivo del Governo per i sindacati sono umili che ancora non bastano sentiamo dunque dalle parole del segretario generale della CGIL Susanna Camusso cosa ancora vive ancora cambiare in questa riforma il disegno di legge va cambiato profondamente laica basta introdurre qualche parola è la premessa per pensare che le canne di Kenneth Kang in senso Winx Ciano dell' apertura di canali parlino costruiscano dei luoghi di discussione m'è parso deve cedere azioni possono reazioni di ieri sempre insofferente arrogante rispetta una volontà del mondo della scuola degli insegnanti e gli studenti del personale tecnico delle stesse famiglie che invece hanno a cuore la scuola come strumento fondamentale per il futuro.

05 maggio 2015

Scuola: Mascolo (Ugl), Governo ascolti la piazza

(dall’Agenzia Ansa)

“Il Governo fino a ora non ha voluto ascoltarci, oggi ascolti la piazza e avvii finalmente un serio percorso di confronto e di vera valorizzazione della scuola". Lo dichiara il segretario generale dell'Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo, aggiungendo che "a nulla sono valsi i tentativi di depotenziare lo sciopero di oggi: tanti lavoratori e studenti hanno lanciato un messaggio chiaro al Governo, ovvero che il sistema scolastico non si migliora con tagli e falsi annunci". “In diverse piazze d'Italia - spiega il sindacalista – la nostra Federazione ha organizzato sit in di protesta per ribadire che quella che vogliamo e' una scuola efficiente, competitiva e sicura non come quella presentata da questo Governo, prepotente e dittatoriale. La riforma - conclude – non risponde minimamente alle vere esigenze del sistema scolastico: da una parte si vuole cancellare la terza fascia, appena rinnovata, ed escludere gli idonei al concorso, dall'altra, sia pure con regole ancora non definite, si paventa l'indizione di una nuova procedura concorsuale. Anche le 100mila assunzioni, per ora solo annunciate dal governo come conseguenza della recente sentenza della Corte di Giustizia europea, di fatto non riusciranno neppure a coprire i posti vacanti. Per non parlare della valutazione del merito, che si vuol lasciare alla discrezionalita' dei dirigenti scolastici e che resta una situazione piuttosto controversa".

04 maggio 2015

I sindacati: «Riforma vuole tutto meno che una buona scuola»

«Diciamo l’ennesimo no a una riforma che vuole tutto meno che una buona scuola», dicono i sindacati promotori della protesta, uniti come non si vedeva da anni (Flc Cgil, Uil, Cisl, Snals Confsal e Gilda). «Dopo sette anni - spiega la Flc Cgil- i cinque sindacati più rappresentativi del comparto scuola scioperano insieme e nelle piazze italiane ci saranno anche gli studenti che, a gran voce, in una lettera aperta hanno chiesto ai loro docenti di fare lo stesso. Ci sono insomma tutti i buoni presupposti perché le manifestazioni siano partecipate e l’adesione allo sciopero alta». Sit in di protesta sono stati annunciati anche dall’Ugl, secondo cui «la riforma andrà ad ostacolare la libertà all’insegnamento e i diritti dei precari che, dopo tre contratti di lavoro, non potranno accettare altre supplenze». In particolare i sindacati chiedono che nel disegno di legge ci sia «un piano di stabilizzazioni articolato e immediato che garantisca stabilità» ai lavoratori precari e criticano le nuove disposizioni in materia di scatti e retribuzioni («materie che sono soggette a disciplina contrattuale sulle quali ancora una volta il governo non intende sedersi a un tavolo con le organizzazioni sindacali») e il nuovo ruolo conferito ai presidi («lo strapotere affidato ai dirigenti attraverso la chiamata diretta dei docenti»).

04 maggio 2015

Scuola: ddl; Ugl, no alla riforma di tagli e illusioni

Domani sit in di protesta in numerose città d’Italia

(dall'Agenzia ANSA)

"La riforma della scuola che il Governo vuole a tutti i costi imporci e' solo un altro duro colpo alla categoria. Per questo motivo, domani, l'Ugl Scuola fara' sentire la propria voce, in numerose citta' d'Italia, attraverso sit in di protesta a sostegno dei diritti dei lavoratori". Lo annuncia Giuseppe Mascolo, segretario generale Ugl Scuola.

"La riforma andra' ad ostacolare la liberta' all'insegnamento e i diritti dei precari che, dopo tre contratti di lavoro, non potranno accettare altre supplenze. Dall'altro canto, invece, si rafforzeranno solo i poteri dei dirigenti scolastici, anche se con criteri non definiti ed inadeguati". "Inoltre, nulla traspare sul rinnovo del ccnl di categoria e sul personale Ata - prosegue il sindacalista - e resta solo una mera utopia l'assunzione di 100 mila lavoratori".
"Per valorizzare la scuola pubblica - conclude - servono certezze ed investimenti e non tagli e illusioni".

28 aprile 2015

Primo Maggio, Mascolo: “Vogliamo una scuola efficiente, competitiva e sicura”

“Vogliamo una scuola efficiente e competitiva, non quella che il Governo continua a chiamare ‘Buona Scuola’, che in realtà è solo fumo negli occhi”. Lo dichiara il segretario generale dell’Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo, alla vigilia del Primo Maggio che quest’anno l’Ugl celebrerà a Napoli, precisamente nell’area di Bagnoli. “La nostra federazione – spiega – sta portando avanti una serie di mobilitazioni a livello nazionale, che culmineranno con lo sciopero del 5 maggio, contro una riforma inadeguata alle esigenze del sistema scolastico e un Governo che si ostina a non ascoltare la voce dei lavoratori, pensando di poter procedere indisturbato senza un serio e costruttivo confronto con le parti sociali. Non è un caso che la nostra protesta sia partita proprio dal Sud, e precisamente dalla Sicilia, dove il settore scolastico fa i conti con gravi difficoltà: si pensi ad esempio ai lavoratori della formazione professionale in questa Regione a cui, se non arriveranno le risorse promesse dal governo, sarà difficile garantire un’occupazione. In Campania, a rischiare il loro futuro sono i lavoratori dell’istituto Martuscelli di Napoli che saranno con noi il Primo Maggio proprio per ribadire a gran voce che questo Istituto, punto di riferimento per i ragazzi non vedenti ed ipovedenti con pluriminorazione, non può e non deve chiudere”. “La Festa dei Lavoratori, però, sarà anche l’occasione per chiedere nuovamente maggiori investimenti e più controlli per l’edilizia scolastica, affinché incidenti, come quello avvenuto giorni fa all’istituto elementare Pessina di Ostuni, non si verifichino più”.

28 aprile 2015

Scuola: Ugl, inutili tentativi di depotenziare lo sciopero Mascolo, "piuttosto il Governo faccia chiarezza"

(dall'Agenzia ANSA)

“Non possiamo continuare a navigare nell'incertezza: per la riforma della scuola servono regole condivise e ben definite, anche per evitare il proliferare dei ricorsi".
Lo dichiara il segretario generale dell'Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo, evidenziando come "il tentativo di alcuni di depotenziare lo sciopero del 5 maggio non necessita di ulteriori commenti. Vogliamo invece sottolineare che una vera inversione di rotta implica necessariamente l'ascolto dei lavoratori, cessando di considerare i sindacati come interlocutori scomodi. Chiediamo al premier Renzi e al ministro Giannini di fare chiarezza, specialmente in un percorso di riforma importante e delicato come quello della scuola".
"In merito al piano di assunzioni, in particolare - prosegue Mascolo - continuiamo a pensare che debba essere fatto sull'organico di diritto prima di attuare il nuovo organico dell'autonomia, poiche' riteniamo che la copertura economica per le 100mila immissioni in ruolo in realta' non ci sia. Solo cosi' si potranno ottenere risultati concreti - conclude -, essenziali per valorizzare la scuola italiana".

27 aprile 2015

Variazione delle date di svolgimento delle prove INVALSI già fissate per il 5 e 6 maggio 2015


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24 aprile 2015

Scuola, Ugl: “Passi avanti per Martuscelli di Napoli”

“Oggi il Miur ha dato disposizione all’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania di formulare risposte al quesito relativo alla mobilità dei lavoratori dell’Istituto Martuscelli di Napoli: finalmente è stato ottenuto quello che chiedevamo da tempo, ovvero un intervento delle istituzioni”.
Così, in una nota congiunta, il segretario confederale dell’Ugl,Ornella Petillo, il segretario generale dell’Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo, e il segretario provinciale Ugl Scuoladi Napoli, Eliana Troise.
“Oltre alla risposta, che sarà trasmessa al dipartimento della Funzione Pubblica – si prosegue nella nota -, sarà convocato un tavolo tecnico sul mancato pagamento degli stipendi ai lavoratori”.
“Si tratta di importanti passi avanti – si aggiunge – nella direzione di una soluzione condivisa. Per parte nostra, continueremo a stare al fianco dei lavoratori per fare in modo che la loro voce venga ascoltata, e faremo il possibile affinché ci sia un futuro per un istituto che fornisce un servizio sociale importante quale l’assistenza ai ragazzi non vedenti ed ipovedenti con pluriminorazione”.
“Il primo maggio – si conclude – saremo in piazza proprio a Napoli, nell’area di Bagnoli, per ricordare al governo che realtà importanti che si trovano nel Mezzogiorno, come l’istituto Martuscelli, non devono essere abbandonate a se stesse ma hanno bisogno di rilancio e di interventi concreti”.

22 aprile 2015

Scuola, Mascolo (Ugl):“riforma la svalorizza, sciopero 5 maggio”

A Bagnoli il 1° maggio anche contro riforma miope e dannosa

(dall'Agenzia ANSA)

"Non e' con una 'lettera' ai docenti che il premier Matteo Renzi puo' pensare di 'dribblare' il confronto con i sindacati ne', tantomeno, il ministro Giannini puo' minimizzare la portata delle proteste".
L'Ugl, oltre a organizzare sit in in tutta Italia, scioperera' il 5 maggio per ribadire che "questa riforma portera' solo a una svalorizzazione della scuola".
"Ci saremmo aspettati - dichiara il segretario generale dell'Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo - maggiore responsabilita' da parte del Governo e la convocazione in tempi rapidi di un confronto per discutere sia del ddl che del rinnovo del contratto. Non c'e' stato invece alcun passo indietro su una riforma che da sempre giudichiamo miope e dannosa e lo grideremo a gran voce anche il Primo Maggio a Bagnoli. Il presidente del Consiglio - aggiunge - dovrebbe ascoltare non solo la voce dei lavoratori ma anche quella di diversi parlamentari che stanno presentando emendamenti di modifica al ddl, come l'On. Renata Polverini che, recependo le indicazioni dell'Ugl Scuola, ha presentato alcune proposte di modifica; inoltre abbiamo chiesto che venga predisposto un tavolo tecnico di confronto. Siamo in un sistema democratico e questo il Governo non deve dimenticarlo - conclude - tenendo in considerazione le rivendicazioni dei lavoratori, che i sindacati rappresentano, per dare finalmente avvio a un percorso di valorizzazione del comparto e offrire a studenti e famiglie una scuola di qualita'".

21 aprile 2015

Scuola, Mascolo: “Garantire futuro a lavoratori sistema formativo siciliano”

Oggi l’incontro del segretario generale Ugl Scuola con il Vice Presidente della Regione siciliana e assessore all’Istruzione

(dall’Agenzia ITALPRESS)

“Occorre rimediare ad una situazione che sta seriamente compromettendo il sistema formativo siciliano perche' se non arriveranno da Roma le risorse promesse dal governo Renzi, si rischia seriamente di non garantire futuro a migliaia di lavoratori. Anche per loro, per far in modo che non vengano dimenticati dalle istituzioni, quest'anno ci sara' la celebrazione del 1° maggio 2015 a Bagnoli". Cosi' il segretario generale dell'Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo, al termine di un incontro con il vicepresidente della Regione siciliana e assessore regionale per l'Istruzione e la Formazione professionale, Mariella Lo Bello, in un confronto che ha avuto come oggetto, spiega, "le problematiche della Formazione professionale che stanno avendo pesanti ripercussioni sui livelli occupazionali per oltre 8 mila lavoratori". "Abbiamo chiesto alla Regione siciliana - aggiunge il sindacalista - che si proceda al piu' presto al pagamento della integrazione all'indennita' di Cassa integrazione guadagni in deroga per il 2014 e per gli anni pregressi della Regione, e che ci sia l'accelerazione delle procedure di rendicontazioni relative agli anni pregressi e lo sblocco della prima e seconda anticipazione della terza annualita' dell'Avviso 20/2011 finanziato con le risorse del Piano azione coesione (Pac) e delle annualita' dei percorsi di Istruzione e Formazione professionale (ex Oif)". Per il sindacalista "urge definire con certezza il nuovo assetto e le politiche formative che la Regione attuera' in futuro, anche in considerazione della necessita' di stabilizzare e restituire dignita' ai lavoratori del comparto. L'assessore Lo Bello ha manifestato la piu' ampia disponibilita' a risolvere quanto prima le criticita' esposte dall'Ugl Scuola”. "Noi - conclude - ci rendiamo disponibili a qualsiasi costruttivo confronto, al fine di poter addivenire, in tempi brevi, ad individuare e attuare soluzione atte a rivalutare e risolvere la vicenda della Formazione professionale siciliana".

21 aprile 2015

Scuola: “Da assessore Nappi impegno significativo per Martuscelli di Napoli”

“L’assessore al Lavoro della Regione Campania, Severino Nappi, ci ha garantito che nei prossimi giorni si attiverà per sollecitare il Miur sulla vicenda dell’istituto Martuscelli di Napoli, su cui l’Ugl da tempo si batte per scongiurarne la chiusura”. Lo rendono noto il segretario confederale dell’Ugl, Ornella Petillo, e il segretario provinciale Ugl Scuola, Eliana Troise, dopo l’incontro con l’assessore Nappi e con il consigliere comunale Domenico Palmieri, in visita presso l’Istituto. “Abbiamo sottoposto all’assessore – spiegano – la delicata situazione che stanno attraversando i lavoratori del Martuscelli, da mesi senza stipendio. Senza un vero piano di rilancio questa struttura non avrà futuro e con essa i tanti docenti, educatori e collaboratori che ogni giorno si impegnano per assistere i ragazzi non vedenti ed ipovedenti con pluriminorazione. Questa vicenda è l’ennesima dimostrazione di un Governo completamente assente nel Sud del nostro Paese: l’Ugl invece è da sempre convinta che se il Mezzogiorno non ripartirà, non saremo in grado di uscire da questa grave crisi economica. Per questo motivo quest’anno saremo a Bagnoli per la celebrazione del Primo Maggio e con noi ci saranno anche i lavoratori del Martuscelli, simbolo di un Sud ancora una volta dimenticato”.

20 aprile 2015

Scuola, Mascolo:“Riforma penalizza i lavoratori da Palermo inizia la protesta”

“Il territorio ha risposto positivamente al sit in di protesta, organizzato oggi a Palermo dall’Ugl Scuola, per opporsi alla riforma del sistema scolastico sempre più ingiusta nei confronti dei lavoratori e, in particolare dei precari. Palermo è solo la prima tappa di una importante iniziativa che si estenderà, nei prossimi giorni, su tutto il territorio nazionale”.
Così Giuseppe Mascolo, segretario generale Ugl Scuola, al termine del sit in di protesta a cui ha partecipato Giuseppe Messina, reggente dell’Ugl Sicilia, e un folto gruppo di lavoratori.
“Pretendiamo in particolare sulla formazione professionale siciliana un impegno concreto da parte del Presidente Crocetta per dare respiro ad un settore da sempre di primaria importanza”.
Per il sindacalista “la riforma della scuola è uno specchio per le allodole di fatto mira ad apportare delle variazioni che avranno solo effetti devastanti per il mondo della scuola e per i lavoratori”.
“Il governo non può pensare di procedere in un percorso di riforma senza un serio e costruttivo confronto con le parti sociali ma, soprattutto – conclude – non trascuri il rinnovo del ccnl di categoria, oramai obsoleto e fermo da un decennio”.

20 aprile 2015

FORMAZIONE PROFESSIONALE - SICILIA

Un disastro annunciato (o forse voluto)...

VERGOGNA!


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15 aprile 2015

PERCHE’ SIAMO CONTRARI ALLA RIFORMA DELLA SCUOLA PROPOSTA DAL GOVERNO RENZI

“Riformare non significa distruggere”

14 aprile 2015

Scuola: Ugl, su istituto Martuscelli si apra confronto

(dall’Agenzia ANSA)

"Da parte delle istituzioni locali e nazionali non abbiamo ricevuto ancora nessuna risposta alla richiesta di un tavolo di confronto per il Martuscelli di Napoli. Oggi siamo qui insieme ad alunni e genitori per ribadire che l'Istituto non puo' e non deve chiudere".
Lo dichiarano il segretario confederale dell'Ugl, Ornella Petillo, presente oggi a Napoli alla protesta organizzata con l'Associazione 'Tutti a scuola', e il segretario generale dell'Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo.
"La drammatica situazione debitoria in cui versa l'Istituto richiede - spiegano - un intervento immediato a partire dallo scioglimento del Consiglio di amministrazione che deve assumersi la responsabilita' di quanto e' accaduto a partire dal mancato pagamento degli stipendi. Quanto sta accadendo - aggiungono i sindacalisti - e' l'emblema di una politica basata sui tagli che il Governo continua a portare avanti, di scelte miopi, soprattutto verso il Mezzogiorno che sta pagando a caro prezzo il peso di questa grave crisi economica. Il Primo Maggio i lavoratori del Martuscelli di Napoli manifesteranno con l'Ugl a Bagnoli per ribadire a gran voce l'importanza che questo Istituto ricopre a livello nazionale, punto di riferimento per i ragazzi non vedenti e ipovedenti con pluriminorazione. La nostra battaglia - concludono - continuera' finche' non avremo risposte e non ci sara' presentata una soluzione concreta per poter salvaguardare il presente e il futuro di questi lavoratori e soprattutto dei ragazzi che assistono ogni giorno".

13 aprile 2015

BRINDISI: MASCOLO (UGL), PER EDILIZIA SCOLASTICA SERVONO PIU' RISORSE

(dall'Agenzia AdnKronos)

''E' impensabile che dei bambini possano rischiare di perdere la vita a scuola. Da tempo sosteniamo la necessità di maggiori investimenti per l'edilizia scolastica, perché quanto accaduto all'istituto elementare Pessina di Ostuni non può e non deve ripetersi''.
Lo dichiara il segretario generale dell'Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo, aggiungendo che ''c'è bisogno di interventi non solo per mettere a norma molti istituti sul territorio nazionale ma anche per poter portare avanti un controllo scrupoloso sui lavori di ristrutturazione già effettuati, come nel caso di Ostuni".
"Purtroppo - continua - non è la prima volta che accade un simile incidente, in particolare al Sud, sempre più abbandonato a se stesso: proprio per questo motivo l'Ugl ha deciso di celebrare il Primo Maggio a Bagnoli per ricordare che il Mezzogiorno non va dimenticato ma rilanciato in termini di infrastrutture, servizi e occupazione''.
''Al governo - conclude - chiediamo fatti e non proclami: bisogna rivedere urgentemente il piano di investimenti previsti per l'edilizia scolastica aprendo un percorso di confronto con le organizzazioni sindacali che conoscono bene le tante difficoltà che ogni giorno alunni e insegnanti affrontano sul territorio. I cittadini hanno diritto ad una scuola efficiente e, soprattutto, sicura''.

08 aprile 2015

Scuola: Ugl denuncia, istituto non vedenti rischia chiusura. Chiesto incontro a Miur e a istituzioni locali

(dall’Agenzia ANSA)

L’Ugl ha chiesto la convocazione di un tavolo di confronto con il Ministero dell'Istruzione, le istituzioni locali e le associazioni coinvolte sulla "difficile situazione che stanno vivendo i lavoratori dell'Istituto Martuscelli di Napoli, punto di riferimento per i ragazzi non vedenti e ipovedenti con pluriminorazione provenienti da tutta Italia".
Lo rendono noto il segretario confederale, Ornella Petillo, e il segretario generale dell'Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo.
"I lavoratori - spiegano in una nota - non percepiscono lo stipendio dal mese di ottobre e purtroppo e' solo una questione di tempo prima che si concretizzi l'ipotesi di licenziamenti, mentre le istituzioni nazionali e locali continuano a rimanere in silenzio. Chiediamo provvedimenti immediati - concludono – per rilanciare un istituto che svolge attivita' fondamentali e garantire cosi' un futuro ai lavoratori che, con professionalita', insegnano e preparano i ragazzi che hanno bisogno di una formazione ad hoc, per renderli autonomi nella vita e, in futuro, nel lavoro".

04 aprile 2015

03 aprile 2015

Scuola: Ugl, a rischio il futuro del 'Martuscelli' di Napoli. L'istituto accoglie ragazzi non vedenti da tutta Italia

(dall’Agenzia ANSA)

L'Ugl lancia un appello al ministero della Pubblica Istruzione e alle istituzioni: salviamo l'Istituto scolastico Martuscelli di Napoli e il futuro dei suoi dipendenti che non percepiscono lo stipendio dal mese di ottobre".
Cosi' in una nota Ornella Petillo, segretario confederale Ugl, Giuseppe Mascolo, segretario generale Ugl Scuola e Eliana Troise, segretario provinciale Ugl Scuola, che scendono in campo al fianco di uno storico istituto partenopeo, punto di riferimento per i ragazzi non vedenti ed ipovedenti con pluriminorazione provenienti da tutta Italia.
"I lavoratori del Martuscelli - continuano i sindacalisti – sanno bene che il loro compito va oltre l'orario di lavoro, sanno che spesso dove non arrivano le nozioni bisogna metterci il cuore. Ma tutto cio' non basta servono anche i finanziamenti, un adeguato apporto economico, una gestione oculata ed onesta che non svuoti le casse. Ad oggi l'Istituto Martuscelli si ritrova a confrontarsi con un bilancio prossimo al fallimento, con un passivo di circa 6 milioni di euro. I dipendenti sono senza stipendio dal mese di ottobre 2014 e stanno pagando in prima persona l'assenza di pianificazione delle attivita' che avrebbe dovuto evitare il peggio. Si concretizza lo spettro dei licenziamenti, nell'ottica di un pareggio di bilancio mentre il Ministero della Pubblica Istruzione, il Consiglio di Amministrazione, le Istituzioni non rispondono al grido di aiuto degli alunni e degli operatori. L'Ugl - concludono - seguira' con attenzione la vicenda fino a quando non avra' risposte risolutive".

02 aprile 2015

Costituzione dei corsi delle Scuole secondarie di I grado ad indirizzo musicale


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02 aprile 2015

Istituto Martuscelli – Napoli, (Ugl): “accertare responsabilità della cattiva gestione”

Dal 1873 c'è a Napoli un Istituto Scolastico che si occupa di ragazzi non vedenti ed ipovedenti con pluriminorazione. Questa struttura nasce e cresce come un'eccellenza italiana per alunni provenienti da tutta Italia, quegli stessi alunni che diversamente avrebbero visto negarsi il sacrosanto diritto all'Istruzione ed all'assistenza solo perché colpiti da grave deficit della vista. Ragazzi che vivono "al buio", che lottano con "il buio" cercando di conviverci, battendosi ogni giorno contro le barriere della loro disabilità aiutati dal personale dell’istituto. I lavoratori del Martuscelli sanno bene che il loro compito va oltre un orario di lavoro, sanno che spesso dove non arrivano le nozioni bisogna metterci il cuore, sanno che quello che gli ospiti della scuola non possono vedere, loro possono farglielo "sentire", spesso anche con un abbraccio che scalda i cuori e nutre l'anima. Operatori ed insegnanti che diventano molto spesso un prezioso punto di riferimento per gli alunni e le loro famiglie, rivestendo un ruolo che va ben oltre ogni dovere lavorativo e contrattuale. Ma tutto ciò non basta, poichè al di là del cuore e dell'amore servono anche i finanziamenti, un adeguato apporto economico, una gestione oculata ed onesta che non svuoti le casse. Purtroppo così non è stato ed oggi l'Istituto Martuscelli si ritrova a confrontarsi con un bilancio prossimo al fallimento, con un passivo di circa 6 milioni di euro all'anno. I dipendenti sono senza stipendio dal mese di Ottobre 2014 e stanno pagando in prima persona l'assenza di pianificazione delle attività che avrebbe dovuto evitare il peggio. Si concretizza lo spettro dei licenziamenti, nell'ottica di un pareggio di bilancio, con uno scenario attuale dove lo stato di abbandono e la precarietà assoluta, unitamente alla mancanza di prospettive future, fanno da padroni. Il Ministero della Pubblica Istruzione, il Consiglio di Amministrazione, le Istituzioni, dove sono? Perché non rispondono al grido di aiuto degli alunni e degli operatori? Perchè l'assunzione di responsabilità lascia spazio al più assoluto lassismo? Perchè nessuno fa niente per fermare l'emorragia economica che ha colpito le casse dell'Istituto, tanto da paventarne la chiusura? Già la chiusura, eh si.....quando economicamente non c'è guadagno ed il "malato è terminale”, lo si accompagna “a fine corsa”!!! Ma il Martuscelli non è un'azienda e non possiamo ragionare in termini di logica economica!!! Il Martuscelli è la VITA é "LA LUCE" per tanti ragazzi, adulti ed anziani non vedenti!!!!! In questo contesto l’Ugl è entrata in campo raccogliendo le disperate istanze di richiesta di aiuto degli addetti ai lavori. Ha dapprima voluto “ben approfondire” le cause della drammatica situazione e successivamente ha deciso di combattere al fianco delle famiglie, dei ragazzi, degli anziani e dei lavoratori affinché lo spettro della chiusura e dei licenziamenti venga scongiurato!!! L’Ugl, come unica forza sociale presente, ha deciso di schierarsi, come sempre, dalla parte “dei più deboli”, contro un sistema che non riesce a garantire il rispetto dei diritti fondamentali delle persone diversamente abili. Non sarà una battaglia facile, ma noi NON CI FERMEREMO! Andremo fino in fondo senza indietreggiare di un passo, MAI!!! Abbiamo già contattato in via informale le Istituzioni coinvolte ed al più presto concretizzeremo le nostre azioni sul piano Istituzionale, ma anche attivando forme di protesta vere e proprie per far sentire ai responsabili di questa annosa vicenda, ma anche alle istituzioni, il nostro netto e forte dissenso, a tutela di chi è ingiustamente coinvolto in prima persona in questa triste e vergognosa vicenda, prima che sia troppo tardi. “Il conto” non può essere pagato sempre dai più deboli!!!!!

02 aprile 2015

Scuola, Mascolo: “Sit-in e assemblee contro riforma miope”

Iniziative a partire dalla seconda decade di aprile

“A partire dalla seconda decade del mese di aprile, l’Ugl Scuola convocherà assemblee ed effettuerà sit-in su tutto il territorio nazionale per chiedere al governo un’inversione di rotta su una riforma miope e dannosa”.

Lo rende noto il segretario generale dell’Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo, aggiungendo che “non servono delle semplici consultazioni, al contrario è urgente la convocazione di un tavolo tecnico con tutte le parti sociali che indirizzi la riforma nel senso della valorizzazione della scuola italiana e dei suoi lavoratori”.

“Finora, invece –conclude – a nulla sono valse le richieste di modifica di una riforma confusa e inadeguata alle reali necessità del nostro sistema scolastico. Dato che il governo sembra sordo alle richieste e istanze dei lavoratori, è arrivato il momento di far sentire la nostra voce ed esprimere il nostro dissenso”.

28 marzo 2015

Pensioni: per il Giudice si può rimanere fino a 70 anni per raggiungere il minimo contributivo

"E' Illegittima la revoca del trattenimento in servizio disposta dal MIUR ai sensi del Decreto Legge 90/2014 nel caso in cui il dipendente, rimanendo in servizio sino al compimento del 70° anno di età, avrebbe raggiunto i requisiti contributivi per ottenere il minimo della pensione (20 anni di contributi)". E' questa la pronuncia del Giudice del Lavoro del Tribunale di Taranto emessa in data 13.03.2015 a seguito del ricorso proposto dal legale della UGL Scuola di Taranto, avvocato Simone Spinelli. La vicenda trae origine dalla risoluzione del rapporto di lavoro disposta dal MIUR in danno di un collaboratore scolastico che prestava servizio presso l'I.I.S.S. "M. Lentini" di Mottola (TA). Girardi aveva regolarmente presentato domanda di permanenza in servizio sino al compimento del 70° anno di età. La risoluzione del rapporto era stata disposta dall'Amministrazione scolastica sulla base del D.L. 90/2014 (convertito in legge 114/2014) tramite cui il governo Renzi ha sancito l'abrogazione dell'istituto del trattenimento in servizio disponendo anche la revoca di quelli in essere alla data di entrata in vigore della norma, così il malcapitato lavoratore si era vista consegnare, lo scorso 28 agosto 2014, la comunicazione di quiescenza dal servizio a partire dal 1 settembre 2014. In virtù di tale norma il MIUR ha risolto centinaia di rapporti di lavoro senza curarsi minimamente del diritto costituzionale di ogni dipendente pubblico di rimanere in servizio sino al compimento del 70° anno di età, al fine di raggiungere il minimo della pensione. Ma grazie al ricorso promosso dalla UGL, giustizia è stata fatta. Il Giudice del Lavoro del Tribunale di Taranto ha così disposto la reintegrazione in servizio del dipendente, condannando l'amministrazione al pagamento di tutte le retribuzioni medio tempore maturate." Loredana Ferrantino segr. prov. UGL Scuola Taranto: "Questa sentenza pone un inizio importante per le migliaia di lavoratori della scuola italiani i quali possono adesso sperare in una giusta risoluzione dell'incubo in cui sono stati catapultati dal MIUR".

27 marzo 2015

Scuola: Mascolo (Ugl), rischio licenziamenti illegittimi con valutazione discrezionale

(dall’Agenzia ANSA)

"Inserire nella riforma della scuola un sistema di ulteriore valutazione del merito, oltretutto ampiamente discrezionale, a carico dei dirigenti scolastici comportera' solo licenziamenti, nella maggior parte dei casi illegittimi, come accaduto per una docente dell'istituto comprensivo di Calcinate".

A sostenerlo e' il segretario generale dell'Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo, riferendo come sia "gia' recentemente accaduto un caso a Bergamo dove il tribunale ha dichiarato l'illegittimita' del licenziamento di un insegnante deciso dal dirigente scolastico reggente".

"L'Ugl Scuola - conclude - da tempo sostiene che la valutazione del merito inserita nella riforma non comportera' alcun miglioramento, anzi quanto accaduto rappresenta solo uno dei tanti casi che potrebbero verificarsi".

24 marzo 2015

65° anniversario Cisnal-Ugl: un premio a sindacalisti di oggi e di ieri che si sono distinti per il loro impegno.

Nel corso della manifestazione tenutasi a Trieste in occasione del 65° anniversario Cisnal-Ugl, il segretario generale Francesco Paolo Capone ha premiato alcuni sindacalisti che si sono distinti storicamente e attualmente per il loro impegno.
“Una manifestazione che si è svolta in un ritrovato clima di serenità, con una massiccia partecipazione dei rappresentanti del territorio e delle categorie – afferma il segretario generale dell’Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo. La nostra soddisfazione è ancora più grande per il riconoscimento ottenuto da Ornella Cuzzupi, inserita nell’elenco dei premiati; un forte segnale che la Confederazione, in un momento particolarmente delicato come quello che stiamo attraversando, sta seguendo con attenzione quanto accade sul territorio”.
“Devo ringraziare Paolo Capone – ha affermato Cuzzupi durante la premiazione - e sono sicura che è la persona giusta per rilanciare la nostra O.S. affinchè possa affrontare le sfide del futuro. Inoltre, ringrazio Mascolo per aver creduto in me”.

(l’elenco dei sindacalisti premiati)

Andrea Angelini rsa Ntv
Franco Bisogno segretario Ugl Salerno
Vito Bottalico responsabile Caf Ugl Bari
Pasquale Capone segretario provinciale (TN) Ugl Sanità
Matteo Cernigoi segretario Ugl Friuli Venezia Giulia
Stefano Cetica segretario generale Ugl 1999-2006
Ornella Cuzzupi segretario nazionale Ugl Scuola
Giulio Del Bon responsabile Ufficio Coordinamento Fondi Previdenziali Complementari
Domenico Fresilli storico segretario nazionale Ugl Metalmeccanici e Cisnal, presidente Caf Ugl ha ritirato il premio Renata Polverini Deputata (FI) e vice presidente Commissione Lavoro
Vincenzo Galdiero ex segretario Ugl Autoferrotranvieri e Cisnal, scomparso nel 2010 ha ritirato il premio il figlio Giovanni Magliaro responsabile Ufficio Legale Ugl
Corrado Mannucci segretario generale Cisnal 1991-1992 e attuale segretario nazionale Ugl Pensionati
Carmelo Mazzeo segretario Ugl Catania ha aggiunto 1999, storico sindacalista Cisnal
Sergio Migliorini componente della segreteria nazionale Ugl Credito, responsabile del comparto esattoriale e delegato ai rapporti con Equitalia, per lui ha ritirato il premio Fabio Verelli segretario generale Ugl Credito
Nazzareno Mollicone responsabile Ufficio Questioni Previdenziali Ugl
Bruno Nicola segretario provinciale (BZ) Ugl Metalmeccanici e Rsa Fiat
Mauro Piconi segretario provinciale (RM) dell’Ugl Igiene Ambientale
Renata Polverini segretario generale Ugl 2006-2010
Giovanni Scacciavillani dirigente nazionale Ugl Credito e responsabile Ufficio Politiche della Disabilità

23 marzo 2015

O.M. n. 8 del 20.3.2015 prot. n. AOOUFGAB 186 relativa alla mobilità del personale docente di religione cattolica per l'a.s. 2015/2016.


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13 marzo 2015

Mobilità del personale della scuola. Proroga funzione Polis di acquisizione delle domande del personale docente e nuovi termini delle operazioni


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13 marzo 2015

Indizione, per l'anno scolastico 2014/2015, dei concorsi per titoli per l'accesso ai ruoli provinciali, reativi ai profili professionali dell'area A e B del personale ATA.


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13 marzo 2015

Scuola, Mascolo:“Non è riforma ma provvedimento unilaterale.Governo ci convochi”

(dall’Agenzia Dire)

“Quella che il governo definisce riforma è, di fatto, un provvedimento unilaterale che cerca di uniformare il funzionamento e la gestione della scuola a quelli di un’azienda cosa che riteniamo impensabile. Il premier invece di continuare con i proclami convochi al più presto le organizzazioni sindacali”. Lo dice il segretario generale dell’Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo, aggiungendo che “il governo invece di dare risposte concrete continua a prospettare forme di valutazione con metodi e parametri troppo discrezionali ed errati e con meccanismi non ben definiti. E’ insensato ed inutile inserire un sistema di ulteriore valutazione del merito con criteri non uniformi sul territorio, mentre sarebbe stato giusto e doveroso destinare le risorse al rinnovo del ccnl di categoria di cui, invece, ci si e’ volutamente dimenticati. I 200 milioni di euro che il premier sostiene aver stanziato per la scuola, in realtà sono ‘i risparmi” del mancato rinnovo del contratto che ha notevolmente diminuito il potere d’acquisto dei lavoratori”. “E’ eclatante – inoltre – l’esclusione di chi è inserito in terza fascia, procedura appena rinnovata, e l’esclusione degli idonei al concorso espletato nel 2012, cosi come e’ assurdo pensare di poter attivare una nuova procedura concorsuale, senza aver ben chiaro chi controllerà il controllore e, quindi, senza una “concreta riforma” dei poteri forti”. In merito alla stabilizzazione dei precari, spiega ancora il sindacalista “riteniamo che le 100mila assunzioni paventate dal governo a decorrere dal primo settembre, di fatto non riescano neppure a coprire i posti vacanti. Inoltre, non sono chiari i criteri di assegnazione della sede con il rischio che il candidato si ritrovi in una provincia diversa da quella in cui era stato inserito e, conseguentemente, di un proliferare dei ricorsi e condanne per l’amministrazione con spese legali che aggraveranno ulteriormente il debito pubblico”. Mascolo conclude: “Ci troviamo ancora una volta davanti ad un provvedimento unilaterale, privo di confronto con le parti sociali che il governo continua ad escludere iniziando un percorso di riforma contestato già sul nascere anche dagli studenti. L’esecutivo dunque rifletta attentamente e avvii al più presto una discussione con i sindacati”.

11 marzo 2015

Gazzetta del Sud del 11 marzo 2015

08 marzo 2015

03 marzo 2015

Scuola: Mascolo (Ugl), Governo la smetta con gioco tre carte

(dall’Agenzia ANSA)

"Nonostante la delicatezza e importanza della riforma, sulle politiche per la scuola il governo continua il gioco delle tre carte".
Lo dichiara il segretario generale dell'Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo, in vista del Cdm di oggi. Per il sindacalista "per una vera riforma del sistema scolastico occorre procedere alle immissioni in ruolo con copertura di tutti i posti vacanti in organico di diritto e quindi alla stabilizzazione dei precari, cosi' come previsto dalla recente sentenza della Corte europea".
"Continuiamo a ribadire l'urgenza di affrontare alcuni nodi cruciali, come quello della carriera e delle retribuzioni – prosegue - che possono trovare le dovute risposte solo con il rinnovo del contratto di lavoro di categoria, del quale il governo sembra essersi dimenticato mentre ricorda bene e continua a percorrere la strada della riduzione degli organici, pur a fronte dell'aumento dei carichi di lavoro. In merito al tanto atteso sistema di reclutamento, sul quale attendiamo che il governo faccia chiarezza, ricordiamo che a tutt'oggi sono vigenti le graduatorie di prima, seconda e terza fascia, le quali devono avere la priorita' sull'avvio di una nuova procedura concorsuale. Alla luce di tutto cio' - conclude il sindacalista – ci aspettiamo che il governo si renda finalmente conto di non poter continuare il percorso di riforma della scuola italiana sottraendosi a un serio e costruttivo confronto con le parti sociali. Senza un percorso condiviso si rischia l'ennesima riforma senza solide fondamenta, destinata a produrre solo instabilita' e danni economici prima di essere abolita dal governo successivo".

26 febbraio 2015

SCUOLA: MASCOLO (UGL), FORTE PERPLESSITA' SU RIFORMA

(dall’Agenzia Adnkronos)

''Ribadiamo forte perplessità sul decreto legge sulla riforma della scuola, perché se approvato come è stato illustrato, non sarebbe a 'costo zero', ma sarebbe pagato ancora una volta dai lavoratori".
Lo dichiara il segretario generale dell'Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo, aggiungendo che ''non è ancora 'ben chiaro' l'ammontare delle risorse da destinare al rinnovo del ccnl di categoria, ormai obsoleto, così come non lo è il sistema di valutazione del personale, rivolto esclusivamente alla base della scala gerarchica senza che siano controllati i poteri forti, e basato sul merito senza che siano verificate le caratteristiche e qualità di chi è preposto alla stima di questo criterio''.
''In attesa, dunque -prosegue- di elementi di chiarezza e trasparenza, sosteniamo che l'unico sistema di progressione della carriera applicabile sia l'automatismo degli scatti stipendiali. Altro nodo da sciogliere è il nuovo sistema di reclutamento e, di conseguenza, la stabilizzazione dei precari a seguito di quanto disposto dalla recente sentenza della corte europea: riteniamo che si debba procedere alle immissioni in ruolo su tutti i posti vacanti in organico di diritto, e che si debbano esaurire le graduatorie di prima e seconda fascia prima di indire un nuovo concorso, salvaguardando anche la terza fascia, che non può essere eliminata senza alcuna garanzia per chi ne fa parte''.
''L'auspicio dunque -conclude- è che il governo prenda atto del fatto che la qualità e la valorizzazione del personale si ottiene anche con l'investimento di risorse economiche e umane, e non di certo riducendo l'organico a fronte di carichi di lavoro in aumento. Solo così potremo ottenere un sistema scolastico efficiente e competitivo anche oltre frontiera".

24 febbraio 2015

Procedure TFA. Autorizzazione all’iscrizione dei candidati idonei.


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24 febbraio 2015

Mobilità a.s. 2015/2016

- I docenti possono presentare domanda dal 26 febbraio al 16 marzo
- Il personale ATA può presentare domanda dal 18 marzo al 15 aprile

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18 febbraio 2015

Crollo soffitto scuola Pescara, Mascolo (Ugl):necessaria prevenzione e maggiori investimenti

“preservare incolumità di alunni e lavoratori”

“Esprimiamo solidarietà agli studenti coinvolti nell’incidente occorso oggi presso l’istituto alberghiero “De Cecco” di Pescara, che fortunatamente hanno riportato solo lievi contusioni e abrasioni a seguito del distacco di una parte di intonaco dal solaio dell’aula e di un pezzo del soffitto”.
Lo dichiara il segretario generale dell’Ugl Scuola Giuseppe Mascolo, aggiungendo come “tale incresciosa situazione, che tra l’altro non è un caso isolato, si sarebbe potuta evitare”.
“Siamo increduli – continua – del fatto che il governo resti quasi insensibile a fronte della necessità di maggiori investimenti per la messa a norma dei plessi scolastici; l’Ugl Scuola ha più volte evidenziato che la carenza di risorse economiche avrebbe aumentato le situazioni di rischio e che alunni ed operatori della scuola italiana hanno l’esigenza di istituti idonei, poiché la maggior parte degli edifici scolastici non rispetta gli standard previsti dal dettato normativo sulla sicurezza nei luoghi di lavoro”.
“Al governo e al ministro Giannini – conclude Mascolo – chiediamo di adottare tutte le misure necessarie affinchè non si ripetano analoghe situazioni, preservando gli alunni e il personale della scuola da incidenti sicuramente evitabili”.

17 febbraio 2015

Stipendi supplenti, Mascolo (Ugl): dal governo tutt’altro che esempio di buona scuola

“Nonostante i numerosi solleciti, la problematica del pagamento degli stipendi ai supplenti resta un esempio di mal funzionamento della pubblica amministrazione”.
Lo dichiara il segretario generale dell’Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo.
“E’ inaudito – continua il sindacalista – come dopo l’inserimento e l’inoltro telematico del contratto, il visto della ragioneria territoriale dello stato e quant’altro necessario, le scuole si ritrovano senza le risorse economiche per il pagamento o, nella migliore delle ipotesi, possono procedere solo in parte”.
“Al governo – conclude Mascolo – chiediamo di trovare una celere soluzione, poiché i supplenti sono costretti ad anticipare le spese di viaggio, vitto e alloggio almeno per i primi tre mesi. Tutto questo è inaudito: altro che buona scuola”.

06 febbraio 2015

Scuola: Mascolo (Ugl), Buona scuola e' stata fumo negli occhi

(dall’Agenzia Ansa)

"Il governo Renzi con il bel titolo la 'Buona Scuola' ha tentato di propagandare una valorizzazione ed una riorganizzazione del settore scolastico che in breve tempo si e' rivelata essere solo fumo negli occhi".
Lo dichiara il segretario nazionale dell'Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo.
"Siamo purtroppo abituati ai 'sapientoni' di turno che proclamano di aver pronta la pozione miracolosa per il sistema scolastico italiano, quando poi la realta' e' sempre un'altra: non esistono riforme a costo zero, tanto piu' non lo e' la 'Buona Scuola' perche', oltretutto, a pagarla in anticipo sono stati proprio i lavoratori con il blocco del contratto di lavoro, con la storia infinita degli scatti di anzianita' e delle mancate immissioni in ruolo, con gli indiscriminati tagli agli organici del personale. Addirittura - continua il sindacalista – dopo aver espletato gli adempimenti per l'inserimento e l'aggiornamento delle graduatorie di terza fascia del personale docente e Ata, sembrerebbe non vi sara' certezza per chi e'inserito nelle stesse in quanto passibili di eliminazione. Senza dimenticare che il governo ha inserito nella sua 'black list' il termine 'confronto' - conclude - non comprendendo che invece e' l'unica strada per iniziare con il piede giusto un percorso di riforma tanto indispensabile, quanto semplice da realizzare".

05 febbraio 2015

Prima e seconda posizione economica personale A.T.A. Sblocco erogazione beneficio economico e recupero somme erogate per la liquidazione del beneficio.


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05 febbraio 2015

31 gennaio 2015

Taranto: “Universo Scuola a confronto, in un viaggio tra problematiche e futuro”

(di Sabato Merone)

L’universo scuola a confronto quest’oggi presso l’Hotel Delfino di Taranto, alle ore 16.30 si è dato il via con il supporto della segreteria provinciale Ugl, rappresentata da Loredana Ferrantino, e dal segretario nazionale Ugl, Giuseppe Mascolo, ad un libero confronto sulle tematiche e sulle problematiche che allo stato attuale e come strascico di vecchie demagociche amministrazioni governative, affliggono la scuola a tutti i livelli. Senza dare colpe specifiche, si è palesata una necessità d’intervenire nettamente per il mondo della scuola, ma non perchè una sentenza inflitta dalla commissione Europea va a porre un obbligo li ove dovrebbe essere una necessità di una Repubblica che professa i nostri valori, e la nostra costituzione. La scuola pubblica è a pezzi, con il passar degli anni, aumentano i servizi da offrire, cala l’organico, e strutturalmente si è impossibilitati a gestire , tenendo conto, che la maggior parte degli istituti scolastici, spesso non hanno nemmeno i fondi per poter acquisire un bene “di prima necessità come la carta igienica”, lo stato interviene, ma per tagliare ulteriormente le possibilità economiche che sono già ristrette, anzicchè cercare realmente di fare ordine in tutto questo caos, causato “anche” dalle varie filosofie di pensiero che si sono susseguite al governo, da chi voleva la scuola privatizzata, a chi smantellata, il chè di fondo è lo stesso. Non sono previsti altri scioperi in merito, ciò che la Ugl chiede, in rappresentanza al mondo scolastico, potrebbe essere riassunto, secondo il parere di Giuseppe Mascolo, in 3 punti cardini:
1) Unificazione del concetto di scuola, ovvero il percorso formativo attraverso scuola e università, a patto comunque che sia in fine un titolo a tutti gli effetti abilitante;
2) Chiarezza e correttezza nelle graduatorie, nelle assegnazione dei ruoli, e dei concorsi, per le I,II, e III fasce;
3) Punto cardine, contratto di lavoro, ormai un residuato bellico, poca chiarezza anche in questo caso, e soprattutto, bloccato a 8/9 anni fa;
Varie proposte, sono state prospettate al Governo per dare una ripresa al mondo della scuola, in più interventi Ugl ha tentato di aprire un tavolo di confronto, ma purtroppo tutto l’impegno propulso si è rivelato un buco nell’acqua, o troppo distratti o troppo disinteressati, forse questo il problema. Mascolo, inoltre, chiamato ad esprimersi sul futuro prossimo della scuola, aggiunge che è implicita la volontà del sindacato, quale rappresentante chiamato in causa, a voler cooperare con il governo per cercare di dare una giusta direzione, considerando che non si prospetta benevolo l’avvenire dei nostri istituti da quì ai prossimi 10 anni, e la promessa di un rinnovo contrattuale, senza ancora sapere cosa chiederà in cambio il governo, di sicuro da un lato rasserena, ma d’altro canto, sono state molteplici le promesse di questo e di altri governi che lo hanno preceduto. Ciò che più è emerso nel contesto di oggi, è che il governo piuttosto che contribuire a fare ordine per offrire un servizio migliore e soprattutto una qualità superiore d’istruzione per queste e le prossime generazioni, sembra stia spingendo alla distruzione ed al collasso di tutto il sistema, così come per il sistema pensionistico, e per tutto il resto.

30 gennaio 2015

Scuola, Mascolo (Ugl): Riflettere su valutazione merito e dispersione

(dall’Agenzia AGENPARL)

“E' apprezzabile che il governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, rilevi la necessita' di riformare il sistema scolastico insieme a quello universitario, come da sempre sostenuto dall'Ugl Scuola, ma la valutazione del merito dei docenti solleva problematiche che dovrebbero essere affrontate con maggior attenzione rispetto a quanto fatto anche nel piano varato dal governo Renzi".
Cosi' il segretario nazionale dell'Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo, commenta le dichiarazioni rilasciate dal numero uno della Banca d'Italia nel corso di un convegno all'Universita' Cattolica di Roma, a margine di un incontro con quadri e dirigenti dell'Ugl Scuola di Latina.
Per il sindacalista "si continuano infatti a sostenere ipotesi di retribuzioni e carriera legate al merito, senza aver ben chiaro chi dovra' valutare e in che modo, oltre a chi spettera' il gravoso compito di 'controllare il controllore'. E' necessario invece che la valutazione del merito parta dal vertice del sistema e non dalla base, perche' se cosi' non fosse, si rischia, ancora una volta, che a pagare siano sempre i piu' deboli, quindi i lavoratori, senza intaccare 'i poteri forti' che, come ben noto, troppo spesso sono distanti da un sistema meritocratico".
Commentando poi i dati Eurispes sulla dispersione scolastica, Mascolo aggiunge che "e' evidente come gli sforzi fatti per arginare questo drammatico fenomeno siano ancora insufficienti. Occorre che la riforma del sistema scolastico – conclude - tenga conto dell'evoluzione e delle richieste occupazionali, poiche' mondo dell'istruzione e mondo del lavoro non possono restare disgiunti ma necessitano di soluzioni condivise e convergenti".

09 gennaio 2015

Procedura TFA. Chiarimenti


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27 gennaio 2015

Scuola, Mascolo (Ugl): “Governo non comprende vere criticità”

Essenziale rafforzare il ruolo delle rsu

“Continua a non sembrare chiaro al Governo quali siano le criticità della scuola che vanno affrontate immediatamente, a partire dalle scarse risorse economiche e dal blocco del ccnl”.
Lo dichiara il segretario nazionale dell’Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo, che in questi giorni sta tenendo diverse riunioni su tutto il territorio nazionale in vista delle prossime elezioni rsu e ieri ha incontrato iscritti e dirigenti sindacali di Caserta.
“Abbiamo da sempre sostenuto – spiega il sindacalista - che fosse necessario affrontare il percorso di riforma della scuola italiana, in un unico ‘pacchetto’ e non con provvedimenti disgiunti, attraverso un confronto costruttivo con le parti sociali”.
Secondo il sindacalista, che venerdì sarà a Latina e sabato a Taranto, “è allo stesso tempo essenziale rafforzare il ruolo delle rsu che, in un momento delicato come quello che il Paese sta attraversando, devono svolgere un ruolo sempre più incisivo affinché le istituzioni scolastiche siano gestite nel miglior modo possibile. Proprio per questo motivo - conclude - riteniamo necessario il potenziamento delle iniziative di formazione”.

17 gennaio 2015

Riunione Brindisi, Mascolo (Ugl): “da sempre al fianco lavoratori e rsu”

“La riforma del sistema scolastico italiano oltre ad apportare modifiche tecniche, deve essere l’inizio dell’iter di un profondo cambiamento culturale”. Con questa parole il segretario nazionale dell’Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo, risponde ad alcune domande formulate nel corso della riunione che oggi si è tenuta presso l’Unione Territoriale Ugl di Brindisi. “La necessità di unificare le numerose scuole di pensiero e, di conseguenza, i diversi modi di concepire il sistema scolastico italiano – continua il sindacalista – è una delle cause che ostano ad una celere e condivisa soluzione ed a un percorso di cambiamento condiviso e concreto, indispensabile a valorizzare e rendere più competitiva la scuola italiana. E’ evidente, però, che ci sono anche altre situazioni che necessitano di soluzioni immediate, tra cui reclutamento, merito, rinnovo del ccnl, stabilizzazione, investimenti economici, ecc.” “Ai candidati nelle liste rsu dell’Ugl Scuola – conclude Mascolo - chiediamo di rappresentare i lavoratori con profondo senso di responsabilità, con il massimo impegno e nel più ampio rispetto della norma. La nostra organizzazione sindacale ha sempre prestato particolare attenzione alle problematiche della scuola, oltre ad essere costantemente al fianco degli addetti ai lavori e delle rsu ”.

16 gennaio 2015

Scuola: Mascolo (Ugl), unica certezza sono i tagli al personale e alle risorse

(dall’Agenzia Ansa)

L'Unica certezza per la scuola? I tagli al personale e alle risorse. E' opinione del segretario nazionale dell'Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo, che domani incontrera' dirigenti e iscritti di Brindisi e Taranto e lunedi' terra' una nuova riunione a Chieti.
"Dalle riunione e dalle assemblee che l'Ugl Scuola sta organizzando sul territorio, anche in vista delle prossime elezioni delle rsu, emergono le numerose problematiche del settore e - osserva - il totale stato confusionale del Governo in materia scolastica".
"Questa situazione di instabilita' - continua il sindacalista - lascia trasparire come l'attuale esecutivo abbia davvero le idee poco chiare: l'unica certezza che, purtroppo, il comparto ha in questo momento, e' quella dei tagli agli organici del personale e alle risorse economiche destinate alle scuole. E' indispensabile - conclude - mettere in campo misure immediate per far fronte alle problematiche della scuola italiana, che sono rinviate all'infinito come il rinnovo del contratto collettivo di lavoro e la riforma del sistema di reclutamento. L'eterno standby in cui sembra caduto il Governo mette davvero a rischio il rilancio e la valorizzazione delle istituzioni scolastiche, che invece vanno rese piu' competitive per poter fornire ad alunni e famiglie un servizio di qualita'".

13 gennaio 2015

AVVISO - Personale della scuola - Cessazioni dal servizio


Si comunica che il termine finale previsto per il 15 Gennaio 2015, per la presentazione, da parte del personale Docente ed A.T.A, delle domande di collocamento a riposo avente decorrenza 1° Settembre 2015, viene prorogato al 17 Gennaio 2015.

09 gennaio 2015

Requisiti domanda quiescenza a decorrere dal 01.09.2015


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